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13 Giugno 2024

I piccoli piaceri della vita

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I piccoli piaceri della vita
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"L'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi."

Oggi inizio con questa frase, che quando lessi, mi colpì profondamente. Ognuno ha un piccolo piacere, una tentazione alla quale cede, perché la vita, in fondo, è anche questo: amare quel lato meno nobile, meno alto, ma pur sempre necessario. Il torbido che è in tutti noi ci rende normali, uguali agli altri.

Sono certo che, se la luce illuminasse tutte le nostre ombre in un colpo solo, ci guarderemmo con grande amore, perché ci renderemmo conto di quanto ognuno di noi sia fatto della stessa materia dell'altro. I nostri vizi, le nostre piccole debolezze, i piaceri della vita.

Io, per esempio, amo giocare a scacchi. A volte perdo tempo, mi dimentico del mondo, per rimanere immerso in una partita. È il mio piccolo piacere. Almeno, è quello che posso permettermi di condividere pubblicamente. Ognuno ha le sue ombre.

Fu mio padre a insegnarmi da piccolo. E, a ragion veduta, fu una manna. Gli scacchi, negli anni, non solo mi hanno donato una disciplina mentale, un modo di organizzare le idee, di visualizzare un piano, ma anche un modo per socializzare con altri ragazzi, con persone più anziane. Gli scacchi sono una lingua, una piccola scienza, un gioco che unisce.

Spesso vado a giocare al Bar del Fico, un posto nel centro di Roma, dove uomini di ogni estrazione sociale si incontrano per giocare sotto l'ombra del fico di Piazza del Fico.

In questo luogo, che reputo magico, è possibile vedere il miracolo che produce il gioco dei re. Come la livella di Totò, tutti i giocatori presenti, che siano guide turistiche abusive, senatori della repubblica, reietti appena usciti di prigione o impersonificazioni della grande bellezza (o persino attori famosi, come nel mio caso!), sono uguali davanti a quelle 64 caselle. E magicamente, ecco che ci si parla come fossimo fratelli, si ride con l'altro, non importa quanto diverso, non importa quanto distante.

I piccoli piaceri della vita: una camminata tra le bellezze romane, una partita al Bar del Fico, portare mia figlia a prendere il gelato e mangiarne uno anche io, anche se sono a dieta. Concedermi al vizio, di tanto in tanto, per ricordarmi che a volte, nella vita, il bello è tra le ombre del creato.

Nell'Anello di Saturno, ho scritto un momento, nel primo volume, in cui parlo proprio dell'oscurità, della notte e di quanto possa essere in un certo senso liberatoria. Il passo è quando Luca, deciso a seguire Anna in un'avventura ai limiti del legale, si ritrova a camminare per le strade di Anagni alle 4:48 del mattino. E in quel momento si rende conto di essere solo, in mezzo alle ombre, nella notte. Tesso le lodi dell'oscurità, perché quel velo che tutto nasconde rende anche le nostre ombre invisibili. Ed è come se, lasciandoci andare a quei piccoli piaceri della vita, anche le nostre ombre scomparissero, il tempo di un sorriso.

E poi, da bravi adulti, riprendiamo il cammino del controllo, i passi calcolati della razionalità che ci imponiamo per rimanere civili, per raggiungere gli obiettivi, per convivere in pace.

Alla prossima pagina.

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Luca e Anna, due adolescenti inquieti, si incontrano ad Anagni nell'estate del 1995. Lui, un parigino strappato alle sue radici; lei, una ribelle che fugge dalle tradizioni locali. Scopriranno una leggenda: chi troverà l'Anello di Saturno avrà il potere di cambiare il proprio destino.
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L'Anello Di Saturno

Una saga romance fantasy, d'Amore e Destino.
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Sabrina
Sabrina
14 giorni fa

La vita e' fatta di tanti doveri a cui dobbiamo sottostare, oltre che a convenzioni sociali che ahimé a volte dobbiamo rispettare.
Per il vivere civile inoltre esistono una serie di regole che non possiamo infrangere...e allora ti chiedi ma la vita può essere tutta qui? Assolutamente no dico io e dici tu Flavio.
Ricordiamoci pertanto dei piaceri della vita perché dei soli doveri o regole non si può vivere. Sono i piaceri leciti piccoli o grandi che siano, ma vanno coltivati. Ciascuno ha il suo, chi ne ha pochi, chi ne ha tanti non importa.
Allora coltiviamo e rincorriamo questi piaceri con tutti noi stessi e ricordiamoci che la felicità è un percorso e non una meta. Sentiamo ed ascoltiamo anche la nostra anima e' lei spesso a guidarci verso la felicità e i piccoli piaceri, senza mai soffocare emozioni e sentimenti. Va dove ti porta il cuore spesso si dice, perché il cuore ha ragioni che la ragione non conosce.
Curiamo anima, mente e corpo per vivere sereni e felici.

maria larobina
maria larobina
22 giorni fa

Ottime parole: ognuno di noi, deve trovare un momento di svago, un momento di piacere: Esempio preparare una torta....,leggere, disegnare, fare le foto in qualche angolo particolare del giardino

Mariangela
Mariangela
23 giorni fa

Credo che tutti noi esseri umani abbiamo delle cose che possiamo fare ogni tanto per allontanarci un po dal quotidiano, questi credo che sia dovuto a ogni persona!A me piace leggere, Mi piace passeggiare nella natura.Ogni tanto ho bisogno di ritrovare i miei vecchi compagni(Non amici)perché io credo che se incontri un amico è molto,molto raro e te lo devi tenere ben stretto, io non ne ho ancora trovato uno,sono solo amici quando servi a loro!Geazue delle tue splendide verità!

Rossella
Rossella
25 giorni fa

Personalmente amo giocare a scacchi e non riesco proprio a considerarlo un vizio..semmai un gioco che nella sua infinita varietà di mosse riserva nella vittoria o nella sconfitta un che dí ancestrale legato alla crudeltà che in fondo alberga sommessa in ognuno di noi . Siamo e restiamo quello che eravamo nei primordi della nostra esistenza . Gli scacchi svelano una verità occorre accettarlo.

Mariangela
Mariangela
25 giorni fa

Buona notte, Flavio. Riguardo alla tua ultima pagina di diario, trovo piacevole il tuo discorso sulla passione che nutri per il gioco degli scacchi, innocente evasione mi pare piuttosto che “vizio” che se anche fosse tale, ritengo,pienamente giustificato e ammesso, perché dobbiamo tranquillamente ammettere ed accettare le imperfezioni della nostra umanità ( ricordiamo la Divina Avventura !…) che proprio, perché tale non contempla solo luce e virtù ma anche più o meno marcate zone d’ombra.
Quando ero piccola la scacchiera la vedevo in casa e talvolta la usavo per il gioco della dama, ma mai per gli scacchi che mi attraevano per le loro,pedine( torri e cavalli specialmente)e poi come fatto nuovo… ma non ho mai avvicinato, riservata a mio,padre e forse, ma non ricordo bene, a Bruno, il mio fratello maggiore, di diversi anni, rispetto a me e mia sorella.
Anzi papà mi chiarì che si trattava di un passatempo da adulti, piuttosto,difficile, che richiedeva impegno ed uso di intelligenza. Aveva evidentemente poca fiducia in me, tanto che ne rimasi non offesa ma perplessa, sospettando che non sarebbe stato gioco per me.

Atteggiamento sbagliato ,il suo, non riservato agli scacchi, probabilmente derivatogli dalla cultura maschilista e antica di uomo maturo del sud( mio,padre era abruzzese di nascita)Fatto sta che anche per la guida si ripetalatteggiamento, tanto e che la mia patente , conseguita rigorosamente a 18 anni, giacché per me rappresentò una tappa dovuta quale conferma di uno status raggiunto, poi rimase a lungo nel cassetto…
Invece apprezzo l’insegnamento di tuo padre che ti introdusse all’uso degli scacchi , come mi confermi, formativo oltre che interessante e quindi un passatempo indubbiamente apprezzabile anche perché socializzante come ci dici, descrivendo l’ambiente del tuo ritrovo abituale di Roma, per giocare a scacchi. Una curiosità: ci racconti che al bar frequentato si riuniscono per le relative sfide, uomini di tutte le estrazioni sociali, e di tutte le età, ma anche donne?
Per finire una notizia simpatica che ho ricevuto recentemente, che penso ti fara. sorridere…Pare che più di un neonato in zona abbia avuto al’anagrafe il nome Tancredi…. Vedi la fortuna di un personaggio, anche se negativo, affidato al fascino di un Attore che prevale sulle sue ombre…!
Certo decreta un tuo successo.
Grazie anche della poesia odierna.. A domani con la. nuova pagina.
Mariangela

Isa
Isa
25 giorni fa

Ciao Flavio🎊 SPERIMENTA LA VITA🎊VIVI🎊SENTI ERRORI🎊SOFFERENZE🎊PAURE🎊DISTINGUI IL BUONO🎊LA LINFA IN SALITA🎊VIVI🎊NON PERDERE TEMPO🎊TUFFATI🎊La PACE della luna🎊è tutta tua🎊🎊🎊🎊 GRAZIE PER LE TUE IDEE🎊🎊

Manuela
Manuela
27 giorni fa

Caro Flavio,il gelato ecco la mia evasione e poi i libri, quando leggo entro in un mondo solo mio.Un abbraccio

Elena Letizia Accomazzo
Elena Letizia Accomazzo
27 giorni fa
Elena Letizia Accomazzo
Elena Letizia Accomazzo
27 giorni fa

Caro Flavio , sono semprebdaccordo con te, ognuno ha i propri piaceri, oppure traggo piacere fare una bella passeggiata in tra il verde , o come la sera in compagnia della dmia musica 🎶 nel silenzio 🔕 ovattato dj casa, ora ti sei aggiunto tu con i tuoi racconti reali della vita con cadenza bisettimanale , scusa il ritardo pernla lettura ma ho avuto degli impedimenti di salute, grsxie per i tuoi racconti sempre interessanti che toccano ognuno di noi , a presto con lunedì

Ana Lúcia
Ana Lúcia
28 giorni fa

Olá, Flávio!
Penso que a tentação faz parte da experiência humana, representando nossos desejos e fraquezas. Embora ceder possa nos desviar de nossos objetivos, também nos proporciona autoconhecimento e crescimento pessoal. Decidir entre ceder ou resistir nos coloca em uma situação delicada; mas acredito que a chave está em encontrar um meio-termo onde se possa desfrutar dos pequenos prazeres sem perder de vista nossos objetivos e valores.
Até breve!

Francesca Stemmi
Francesca Stemmi
28 giorni fa

Mi piace questa riflessione e sono proprio d'accordo con te .....Grazie 😘

Elisabetta Carlini
Elisabetta Carlini
28 giorni fa

Splendido passo questo. Grazie Flavio

Belkis
Belkis
28 giorni fa

"En el juego se conoce al individuo"

Alda Vogado
Alda Vogado
28 giorni fa

Molto bello

Andrea R
Andrea R
28 giorni fa

Ciao Flavio. Wilde è maestro di ironia. Cedessimo a tutte le tentazioni vivremmo come dei debosciati decadenti anche se magari meno pericolosi di Dorian Gray... Ma non cedere neppure ad una sarebbe la vera malattia. La gioia è sana quando non diventa ossessione e quando non ci domina. Io sono un collezionista, figlio e nipote di collezionisti e guardacaso ho scelto di lavorare per i collezionisti. Amo una collezionista. Siamo strani animali sempre in cerca e che anzi fanno (me compreso) della ricerca la parte più bella. Appena si possiede l'oggetto bramato però lo si archivia, ne si gode ma la ricerca di nuovo ci piglia... è lei che conta. Vedere, desiderare, acquisire. Ma amando sul serio ciò che si sceglie.
Patologico? Magari un po si. L'importante è che un hobby non diventi ossessivo compulsivo, non vada a sostituire mancanze basilari, non sia una falsa medicina per problemi veri mai affrontati. È il caso di persone che conosco. E non è affatto bello vederli dal di fuori. Non se ne rendono più conto... Occhio ai reietti appena usciti di prigione... Bella la descrizione delle tipologie di scacchisti: mi hai fatto sorridere. Saluti a tutti. Ritagliatevi più gioie possibili. "Del doman non c'è certezza".

Alessandra
Alessandra
29 giorni fa

La tua penna corre leggera e la tua voce incanta. Mi piace la riflessione che a scacchi si incontrano persone di diversa estrazione sociale. Tu non sei un presuntuoso, pur essendo per me un grande interprete ed un grande scrittore. Io, purtroppo ho il vizio del fumo e comunque mi piace passeggiare in riva al mare da sola, quando la spiaggia è deserta. Sempre complimenti GRANDE FLAVIO ❤ 🤍 🤎 💟 💚

Mirta
Mirta
29 giorni fa

Disfrute del vicio, de vez en cuando, para recordarme que a veces, en la vida, la belleza está entre las sombras de la creación. Te copio la frase y disfrutó de mis pequeños, inocentes vicios que me hacen sentir que soy un ser humano con defectos consentidos! Gracias! Beso enorme! Mirta

Emanuela
Emanuela
29 giorni fa

Ciao Flavio, anche qui non saprei….le mie ombre rimarranno tali, non ho nessuno a cui confidare quello che provo nel Cuore… infondo se non hai un’amica o amico con cui parlare anche di pensieri al di fuori del “normale”…si ha vergogna forse le tentazioni non vanno assecondate ma vanno nascoste , Pensano , gli altri….tutto deve rientrare nella routine di tutti i giorni..così per un po’ tutto si acquieta…ma è solo una facciata …io intanto vado a correre sono a dieta prendo il Sole leggo e spero di incontrare qualcuno con cui parlare in armonia fra una risata e l altra ciao Flavio

Charlotte
Charlotte
29 giorni fa

Does that not make those small pleasures noble?

Laura Aspromonte
Laura Aspromonte
29 giorni fa

In realtà scacchi è un privilegio allena la mente e forse la rilassa complimento alla prossima

Laura Aspromonte
Laura Aspromonte
29 giorni fa

Tanti come te hai detto siamo vizi e virtù dolci e cioccolato e leggo molto troppo non so grazie per il diario puntuale tra i molteplici impegni della tua vita .un abbraccio

Cristina M.
Cristina M.
29 giorni fa

Buongiorno Flavio! certo qualche piccolo vizio qualche piccola concessione ce la possiamo prendere l’importante è che non si crei qualche danno e non si faccia del male agli altri… Per il resto sono d’accordo con Oscar Wilde😉🍀🌈

Alessia
Alessia
29 giorni fa

Io non sono di questo mondo🤣🤣non sapevo tu fossi un famoso attore!!!potrai mai perdonarmi?
Il mio piccolo piacere è scovare libri che mi facciano cambiare realtà, non che la mia non vada bene,ma ogni tanto cambiare prospettiva e immedesimarsi in altri personaggi mi fa apprezzare di più la mia quotidianità.....
Buon giovedì

CINZIA DELLO SPEDALE
CINZIA DELLO SPEDALE
29 giorni fa

Ciao Flavio,
I piccoli piaceri della vita sono tutto.
Io amo guardare il tennis in TV...
E giocare a ping pong.
Grazie per questa tua condivisione.
Alla prossima.

Maria Rosaria Di Bianco
Maria Rosaria Di Bianco
29 giorni fa

Ancora una volta,caro Flavio stupisce la tua penna leggera che scivola sul foglio e imprime un mondo carico di interiorita' ,spogliato da sovrastrutture mentali ,luoghi comuni, e quant altro !
Il gioco degli scacchi e' indicativo delle persone che giocano con la mente e ne addestrano le soluzioni (problem resolving) e tu riesci ad essere la commistione di mente e cuore che ben esprime il tuo personaggio Tancredi.
Ogni volta mi ricreo con gli spunti di riflessione che ci offri nel "Diario di artista".
Ho una cosa da chiederti,se puoi,ti sono grata.
Sono prossima a salire sul palco in uno spettacolo teatrale di Raffaele Viviani in napoletano e non riesco ancora ad ottimizzare la memoria della mia parte .
Mi daresti una dritta semplice ed efficace da poter usare ?Grazie!

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