La Divina Avventura

Ascolta il terzo audiolibro de "La Divina Avventura"

Vagavo per le strade illuminate di Baltica, cercando Luna. Sapevo che a quell’ora non l’avrei trovata a casa, così mi diressi verso la spiaggia. Percorsi la sabbia fine fino a scorgere Luna seduta sulla battigia, intenta a lanciare sassolini in acqua e a fissare la città degli Zero. La città in cui ora viveva anche Argo. Mi sedetti accanto a lei, pronto a condividere quel momento di malinconia. Sopra di noi, le stelle. Nel silenzio, attesi. Attesi finché non la sentii abbastanza serena per parlarle del futuro che speravo potesse essere nostro.

“Non puoi aspettare all’infinito qualcosa che non c’è più” dissi, “È tempo di andare avanti. Argo è uno Zero ora. E gli Zero non tornano a Baltica.”

“Dovresti essere grato che lui sia ancora là” rispose lei senza distogliere lo sguardo dalle luci della città nel mare, “Se io non fossi qui ad aspettarlo, probabilmente sarei già Trascesa in Eden. E tu saresti solo.” Così dicendo, lanciò il sasso che teneva in mano.

Il vento gelido mi sferzò le guance, mentre osservavo la luna che sorgeva dal mare.

“L’unica cosa che mi trattiene qui è la speranza che torni” continuò lei, “So che prima o poi ci rivedremo.”

Il suo amore per Argo era come un pugnale nel mio cuore, così cercai di cambiare argomento: “KS mi è apparso in Eden e mi ha promesso la perfezione.” Mi voltai verso di lei per leggerne il volto. “Vuole che trovi un ragazzo di nome Overton. Oltre le Mura di Baltica. Questo significa che non ci vedremo per un po’ di tempo.” Le presi la mano e dissi: “Diventerò perfetto, finalmente. Potremo Trascendere in Eden, Luna. Insieme. Ti prometto che ti aiuterò a dimenticare Argo.”

Luna si scurì nel sentire questa mia promessa: “Io non voglio dimenticarlo” disse con voce tremante, “Lo amo. Non voglio perdere i ricordi che ho di Argo.” Poi, esitò per un momento, come a valutare cosa significasse davvero avermi accanto per l’eternità. Quindi, con un lampo di decisione, mi fece una proposta: “Kato, se mi prometti di non cercare Overton, ti amerò fino alla tua morte.”

Risposi a quelle parole col silenzio, cercando di elaborare ciò che mi aveva appena detto. Avevo aspettato per tutta la vita quel momento. Perché me lo diceva solo ora? Lei amava Argo, non me. “Perché mi dici questo?” chiesi, ancora sbalordito dalle sue parole.

“Perché so quanto sei determinato nel raggiungere i tuoi obiettivi, Kato. Persino KS ha ceduto alle tue insistenti richieste. Questa tua determinazione mi spaventa. Temo che se Trascendessimo insieme in Eden, con l’eternità dalla tua parte e questa tua ostinazione, potresti davvero riuscire a farmi dimenticare Argo.”

“Quindi, se io rinunciassi alla Trascendenza, mi ameresti per tutta la vita?”

“Sì, lo farò.” disse Luna, annuendo decisa.

“Ma non sarebbe vero amore. Non a queste condizioni.” obiettai, ferito.

Mi strinse le mani per tentare di convincermi: “Kato, guardami. Ti prometto che ti amerò senza mai cedere. Ti accetterò per quello che sei. Rinuncia a partire, rinuncia a questo tuo folle desiderio di farmi dimenticare Argo e io ti amerò. Ti prego.” La sua voce vibrava di emozione.

Mi misi a riflettere; poi, sussurrai: “Se ti chiedessi di dirmi, in questo momento, che non ami Argo, lo faresti?”

Luna fece una pausa e ci pensò, poi scosse timidamente la testa, abbassando gli occhi. “No, non lo farei. Ma posso amarvi entrambi.” Distolse lo sguardo e si voltò verso le luci della città riflesse sul mare nero. Rimanemmo lì, insieme, a perderci nell’oscuro orizzonte, senza nulla da dire. Era chiaro che avrebbe sempre avuto Argo nel cuore. Non c’erano altre soluzioni per me: non ero disposto a condividere il mio amore per Luna. Non mi rimaneva che partire.

“Andrò alla ricerca di Overton, Luna. La tua offerta è generosa. Davvero. Ma non posso accettarla.” Mi rialzai a fatica, sfidando il peso dei miei anni e del mio dolore. “Non mi resta molto tempo e io voglio condividere con te l’eternità.” Notai nuove ombre addensarsi nei suoi occhi già neri. Tentai di consolarla. “Luna, ti prometto che il nostro idillio sarà perfetto.”

Mi fissò con gli occhi lucidi di lacrime: “Tu non sei mai riuscito a vedere nulla, oltre a te stesso. Tu non desideri il mio amore. Tu vuoi che per me non esista nulla all’infuori di te.”

Sordo a quelle parole, risposi asciugandole la lacrima che le scendeva lungo il viso. “Ti prego, non piangere. Vedrai che, con l’eternità davanti a noi, anche tu mi capirai. Ci lasceremo indietro ogni ricordo di questo mondo. Di questo mondo e soprattutto di Argo.”

Mi guardò, esterrefatta, spaventata da questa mia volontà incrollabile. Ci fu un attimo di sospensione nel quale mi fissò muta, colma di ansia per questa mia folle ossessione di conquista. Spezzò il silenzio e se ne andò.

La guardai allontanarsi, convinto che il tempo avrebbe aggiustato tutto.

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139 commenti su “Capitolo Tre”

  1. Caro Flavio,ti seguo da un po mi piace molto come reciti sei stato grande nella serie l'ultima notte ,adesso ti sto scoprendo anche come scrittore hai molta fantasia complimenti. Continua così

  2. Ciao Flavio troppo emozionante....bravo grazie di condividere con noi questa bellissima avventura della tua vita grazie di cuore sai fare emozionare

  3. Ciao Flavio. Innanzitutto volevo ringraziarti per aver condiviso il tuo audiolibro. Ascolto rapita,il racconto del tuo libro in assoluto relax la sera prima di addormentarmi, come da tuo prezioso suggerimento. Ammetto che questo metodo è efficace,poiché sentirne la lettura con la tua bellissima e delicata voce,mi trasporta in un mondo fantastico ed irreale. Ti ringrazio infinitamente! Carmen

  4. Grazie anche per questo terzo racconto audio. Ho trovato il momento di relax perfetto per ascoltarlo ora. Devo ammettere che sentire il racconto con questa tua voce avvolgente e precisa,oltre a leggerlo, è veramente molto coinvolgente e unico.grazie infinite per questa piacevole opportunità.continueró a seguirti.

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