Senzatetto

Ancorato al passato
Proiettato nel futuro.
Ogni volta assillato
Da una noia assassina.
"Solitudine" è il male
E la vita è medicina.
"Abitudine" il virus
Che ti porta alla follia.
Pensi troppo, vivi poco
Senti solo le parole.
Quelle sì che sono tante,
Ma la vita
È una sola.

L'emozionante fase finale della creazione del mio libro: una confessione sui motivi che mi spingono a scrivere

Diario D'artista
Diario D'artista
L'emozionante fase finale della creazione del mio libro: una confessione sui motivi che mi spingono a scrivere
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In questi giorni, mi sto dedicando all'ultima stesura del mio libro. Questa fase è carica di emozioni, poiché rappresenta una sorta di addio al mondo e alla storia che ho creato. È simile al momento in cui si preparano i bagagli per il proprio figlio che partirà per il college, come nei film americani. Presto, la mia opera sarà nelle mani di lettori e io non so cosa ne penseranno.

Lavorare sull'ultima stesura è un'esperienza unica, ricca di emozioni contrastanti. Il libro è frutto di un lungo percorso creativo che si sviluppa nel corso degli anni, durante il quale l'autore cambia e cresce. Rileggendo il testo, noto alcune ingenuità, errori banali e inconsistenze nella storia o nei personaggi. Tuttavia, è estremamente gratificante mettere ordine nel caos e scoprire dettagli magici dimenticati tra le pagine. Grazie alla chiarezza della tecnica e alla conoscenza acquisita, queste gemme hanno ora la possibilità di brillare e, forse, di toccare l'anima dei lettori.

Questa pagina del mio diario d'artista è più intima e personale, non voglio parlare di come si fa qualcosa o di cosa mi è successo in collegio. È una confessione sui motivi che mi spingono a scrivere. Ci sono innumerevoli ragioni che possono portare una persona a dedicare anni alla creazione di una storia, ma quali sono le mie? Non mi sono mai posto questa domanda. Sono spinto dall'entusiasmo e faccio le cose perché mi piacciono. Tuttavia, la scrittura per me è diversa, poiché sin da piccolo ho sentito il bisogno di raccontare storie.

Da bambino, l'insicurezza mi ha portato a inventare mondi immaginari; ora che ho acquisito sicurezza, continuo a farlo, ma con scopi più elevati. La mia scrittura non è una maschera, ma qualcosa di profondamente mio, una scintilla che persiste nella mia anima anche in mezzo alle difficoltà. Una parte di me scrive per l'eternità, per lasciare un messaggio in una bottiglia come direbbe Sting, ma forse è più un desiderio che un motore.

Viviamo in una società che ci fa credere di essere sull'orlo del collasso, ma non è così. Siamo immersi in un eterno presente, che ruota su sé stesso, in cui non si affrontano questioni importanti come l'etica o la filosofia, perché non rispondono a bisogni primari. Le mie poesie e i miei scritti sono, in fondo, la ricerca di un significato. Scrivo perché non mi conosco ancora abbastanza e perché desidero compensare la mia solitudine con uno scambio. Voglio che la mia creazione venga letta per comunicare, scoprire e condividere il percorso intrapreso durante la scrittura.

Il libro che ho scritto è il mio "pezzo di carne". Non è un'autobiografia, né un racconto delle vicissitudini di un ragazzo con doppia nazionalità diventato un attore popolare. Il mio dono è il libro stesso, poiché rappresenta il frutto della mia ricerca interiore, il risultato del mio percorso di crescita. In questo caso, è l'espressione della mia anima.

Sto per concludere il lavoro su questo libro. Una volta scritte queste righe, mi dedicherò all'ultimo capitolo, che invierò a Federico per la revisione. Riceverò poi il testo corretto, lo sistemerò e formatterò adeguatamente, occupandomi dei font, dei capoversi e di tutti gli altri dettagli. Ma nel profondo, il mio pensiero è già rivolto al prossimo libro, che sobbolle tra i miei neuroni. Sarà una storia d'amore, ancora una volta ambientata in un contesto fantastico.

Alla prossima pagina.

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