Buon giorno, come in tutte le cose nuove fanno paura, ci portano a trovare la negativa, invece bisogna saper trovare il giusto equilibrio,e l' utilità.
Sapete cosa dicevano gli amanuensi e i copisti quando l’invenzione di Gutenberg (la stampa) arrivò a sconquassare l’industria dei libri scritti a mano?
«Scriptores pereunt, ars moritur.»
I copisti scompaiono, l’arte muore.
Molti ritenevano che i libri stampati fossero oggetti meccanici, privi di anima o di bellezza. Filippo di Strata, ad esempio, scriveva nel XV secolo: «Libri impressi sunt meretrices; scripti sunt virgines.»
I libri stampati sono meretrici, quelli scritti a mano, vergini.
Vi ricorda qualcosa? Le parole che vengono spese nei confronti dell’IA generativa sono spesso molto simili. Il disprezzo che generano (piccolo gioco di parole) può essere ridotto a questo: è un prodotto senz’anima, che sostituirà gli artisti.
Ma in realtà la stampa ha fatto esplodere la scrittura. Mai così tanti libri furono scritti, stampati e soprattutto letti dopo l’avvento di Gutenberg. A lui dobbiamo la letteratura moderna. A lui lo sviluppo esponenziale della conoscenza, che ha portato, nei secoli successivi, alla trasformazione radicale della società, del benessere, dell’uomo.
Il dibattito sull’arte e sull’intelligenza artificiale è spesso affrontato in maniera pregiudizievole, perché mette in discussione uno dei tasselli fondamentali dell’artista (proprio come la stampa): l’esecuzione.
Si dice che l’arte sia nel gesto, e che se il gesto viene sostituito dalla macchina, allora di arte non ve n’è più traccia.
Io oso pensare qualcosa di diverso. Qualcosa che cerca di andare oltre la coltre di nebbia davanti alla quale ci troviamo tutti.
L’arte non è nell’esecuzione di uno dei blocchi fondamentali, ma nell’intento, nell'idea, nell’esecuzione, nella distribuzione e nella consegna.
Mi spiego. Se una macchina può fare in pochi secondi ciò che un uomo può fare in mesi, allora il valore di quella cosa decade immediatamente. Ed è lì che nasce la paura dei concept artist, degli scrittori, e persino degli attori. Ormai ci siamo: la tecnologia è così avanzata che si potranno sostituire anche loro (nei prodotti digitali, il teatro, per ora, è intoccato).
Quindi siamo sostituibili? No. Perché è il processo nella sua interezza a produrre vero valore, non il singolo elemento all'interno del processo di creazione.
Questo pensiero è radicale, e richiede un cambio netto di prospettiva: È quello che viene chiamato un cambio di paradigma.
L’IA è qui. È come l’elettricità, il computer, la ruota. Ormai c’è.
Il mio scopo è capire come sopravvivere e, non solo, come prosperare, ora che il terreno è cambiato così grandemente.
Da artista, sono costretto a rivalutare cosa significa essere un artista.
Fare arte non si limita più alla produzione del singolo elemento dell'esecuzione (il testo, la canzone, il disegno, ecc., qualsiasi cosa che potrebbe essere riprodotto dalla IA).
C'è molto di più.
Quell’elemento deve essere parte di un intento più grande, che parta dall’anima dell’artista (l’intento), si propaghi nella risposta umana al mondo dell'artista (l'idea), passi attraverso la realizzazione di quella risposta (l'esecuzione) ma non finisce qui. Serve che l'artista incarni l’impatto che vuole avere sul mondo (la consegna).
In sostanza, si tratta di avere un’idea, di realizzarla e poi di far sapere che esiste. E poi ripetere questo processo, migliorando ogni passo, ogni volta.
L’artista diventa quindi il fautore del proprio successo, colui che viene chiamato non solo per la produzione artigianale degli elementi, ma per l’intera filiera artistica: dall’intento, all’idea, alla realizzazione, alla distribuzione e alla consegna.
L'artista è la manifestazione umana del processo di tutta la filiera.
E lì, l’intelligenza artificiale diventa un compagno di viaggio che permette - per la prima volta da sempre, proprio come la stampa - di aprire le porte, di dare all’artista che lo desidera, le ali per volare da solo.
Non sarà facile.
Ma se prima volare da soli, per gli artisti, era un sogno irrealizzabile, questa rivoluzione restituisce a coloro che hanno intento, idee, spirito critico e anima artistica la possibilità di farcela da soli.
Lo ripeto:
1. Intento (che si alimenta con cultura, lettura, incontri, cibo dell'anima)
2. Idea (hce nasce dall’ascolto di ciò che ci circonda e di ciò che abbiamo dentro)
3. Esecuzione (la nostra risposta, come artisti. Il nostro segno: scrittura, canto, recitazione, quello che vi piace di più.)
4. Distribuzione (marketing, piattaforme digitali, strategia per far conoscere la nostra risposta, per dare impatto.)
5. Discussione con il pubblico (interazioni, social network, un sito, un diario d’artista dove scambiarsi opinioni)
L'arte non è morta. Al contrario.
Stiamo per vivere un’esplosione di artisti indipendenti che riusciranno ad essere grandi quanto (o più) delle major, poiché detentori di ciò che conta e vale davvero all'interno della filiera: l’intento. Il fuoco primigeneo, la luce.
Buon giorno, come in tutte le cose nuove fanno paura, ci portano a trovare la negativa, invece bisogna saper trovare il giusto equilibrio,e l' utilità.
Sono appena entrata nella tua pagina più che altro x curiosità..e in punta di piedi... è presto x commentare e spero di avere il tempo x capire.intanto di faccio i miei complimenti x il bravissimo attore che sei e sicuramente per la persona molto preparata e profonda.. buona serata
Benvenuta Stefania, grazie, spero che i prossimi ti piaceranno. Intanto, buona serata anche a te
Questa pagina è ricca di contenuti interessanti utili per riflettere e guardare con occhi diversi la paura del nuovo. Complimenti e grazie
È una lettura piacevole che ti fa riflettere. Grazie
Un pensiero vero e profondo. Complimenti mi è piaciuto molto
Grazie Francesca, sono felice che ti sia piaciuto questo pensiero
La pagina di oggi, in particolare dove parli del cambio di paradigma, mi ha ricordato “Il paradigma perduto” di Edgar Morin. - Cultura e storia cambiano la natura umana. La cultura non è innata ma deve essere insegnata. La pittura, prima forma di scrittura, poi immagine del doppio, poi arte per l’arte. Feedback+feedback si giunge ad un nuovo sistema capace di autoriprodursi. Il pensiero integrativo di Morin: superare le limitazioni per comprendere la realtà nella sua complessità e interconnessione. L’uomo è a un tempo specie, società e individuo. Dialogo fra discipline. Non frammentazione del sapere ma unità dei saperi. L’uomo non è solo faber e sapiens. Homo, che apporta al mondo magia, mito, delirio, è dotato nello stesso tempo di ragione e sragione: è sapiens-demens. E l’immaginazione, la pazza di casa, ne è anche la fata, nel gioco che va dal fantasma all’idea. Ma l’idea sconvolgente è sempre accolta male – Però porta alle innovazioni che segnano le rinascite della società umana. L’arte non è morta e il paradigma non è perduto, ma si devono affrontare nuove sfide. Seguendo il tuo schema, vedo l’IA come mezzo e feedback che aggiunge, ma abbrevia i percorsi, porgendo tutta la filiera che permette all’artista di vedere l’impatto finale della sua opera. E magari anche raccogliere dal campo prodotti grezzi da elaborare ✍️ Molto interessante.
Esatto, toglie frizione tra la realizzazione e la distribuzione. In realtà, è uno strumento molto interessante nelle mani di un artista
Quante riflessioni interessanti!Inizio ora a seguirti, mi piace ciò che scrivi e come lo scrivi. Un attore è bravo quando riesce a impersonare bene il personaggio, ma se è anche un attore pensante, allora è il massimo👏
Grazie mille Miranda. Eh si, voce parlante e pensante! Che combo 🙂
Non sono in grado di commentare questo primo articolo. Devo ancora capire.... comunque mi interessa conoscere il punto di vista di un artista, perciò ho deciso di seguire. Cmq grazie, è bello ragionare su queste cose
Vedrai, ogni articolo spazia, a volte sono più tecnico, a volte più narrativo. Ogni volta offro una prospettiva sul mio percorso
Sono d'accordo con ciò che hai scritto, tutto può essere usato, e ci può aiutare, per esprimere la nostra arte, la nostra creatività. Pensa, io ho 77 anni, eppure il mese scorso ho utilizzato un sito di IA per creare una canzone che riassumesse un bel lavoro sull'Iliade (una lettura animata) su cui un gruppo di inclusione di quartiere ha lavorato durante tutto l'anno. Io ho scritto le parole, ciò che volevo dire, e l'IA l'ha musicata: una cosa nuova che mi ha reso felice... ed il mio gruppo l'ha apprezzata!
Esartto, pensa che potenza nelle mani giuste 🙂
Sono un'insegnante Flavio, concordo con ogni tua singola parola. È la giusta ottica. La tecnologia è un portentoso ausilio per l'uomo la cui intelligenza non può essere in alcun modo sostitutiva ma prezioso strumento.
Per l'insegnamento, leggevo di teorici che proponevano che in aula si smettesse di seguire il compito o il nozionismo a livello programmatico, e si cominciasse a fare dibattito su domande aperte, senza cercare la soluzione, ma lavorando sul processo del pensiero critico.
Lavoro con i piccolini, in primaria, da tempo in questa fase è stato tolto il nozionismo, mentre si cerca di sviluppare pensiero critico, che da loro è puro e spontaneo, con una didattica per competenze, stando attenti ai loro bisogni individuali, ma ciò avviene solo e soltanto se è presente, sensibilità, empatia, scambio emotivo ed amore, risorse tipiche dell' animo umano e non di una intelligenza artificiale. La tecnologia rimane una fonte preziosa di dati, un magnifico strumento, non altro.
Il progresso non si può fermare ma si deve saper gestire, da menti illuminate, da anime superiori,che hanno il desiderio profondo di conoscenza, quindi di studio appassionato, per fare sì che l' I.A.sia uno strumento nelle mani e negli intelletti scevri da atteggiamenti egoisti ed egocentrici. Non dubito che tu possa farcela!!
Ci sto provando con tutte le mie forze 🙂
Ci riuscirai sicuramente
L'arte è " fuoco primigenio,luca" ma oggi la gente vuole la luce dello " spettacolo",essere abbagliati dal buono,dall' insolito!
L'arte porta dentro di sé il pensiero,la ricerca,la creatività che non tutti riconoscono o apprezzano!....
Ciao Maria, penso che l'abbiano sempre desiderato, perchè è più facile non rimanere delusi. Coloro che cercano di imprimere con la loro arte un senso, un simbolo, spesso rischiano di cadere nella noia. L'arte vera è continuare a essere "spettacolo", pur portando pensiero, creatività e profondità a coloro che hanno le orecchie per sentire e gli occhi per vedere.
Bellissimo! Parli di una cosa così importante e sembra che reciti una poesia! Fai capire molto bene quello che senti !
Ciao Giuliana, grazie mille. In realtà è proprio questo l'intento del diario, condividere pensieri ed emozioni che mi attraversano
Mi verrebbe da pensare che l'arte, come l'energia per citare Lavoisier, non si crea e non si distrugge, ma si trasforma.
Bellissima digressione sull'evoluzione dell'arte ai nostri tempi, fatta da un artista a tutto tondo.
Complimenti
Interessante. Ci sono teorie che dicono che in realtà esiste solo l'informazione. Il resto è strumentale alla sua veicolazione. L'arte, in questo caso, potrebbe essere visto come un vettore di bellezza, emozione, spirito e mistero.
Sono d'accordo. L'arte è un meraviglioso vettore di trasmissione di informazioni nonché canale di comunicazione.
Saluti <3
Quello che scrivi mi sembra molto interessante e,come in ogni cosa, in quanto esseri umani, siamo chiamati a scegliere ma si può scegliere quando si conoscono i termini della questione. Il mio timore è che tali termini non saranno chiari e che la mancanza o riduzione di sforzi realizzativi indeboliscano la parte animica. Spero comunque di sbagliarmi e che ci possa essere quella fioritura che auspichi.
Ciao Daniela, io credo nell'anima, nello spirito, nell'arte. E non penso che la scienza o la tecnologia possano scalfiare l'approccio umanistico, anzi. Ci permettono di apprezzare il mondo ancora di più, di scoprire sfumature che non sapevamo esistessero. In realtà gli strumenti della tecnologia fanno tutti la stessa cosa, ci permettono di aumentare la conoscenza di ciò che ci circonda. E, per riflesso, anche di noi stessi. Ma il mistero rimarrà sempre mistero.
Sono completamente d'accordo con quello che dici perché anch'io sono convinta che la IA possa essere d'aiuto....mi diverto ad usarla per ricerche e altro...e ho ben 77 anni.
Molto interessante il tuo ragionamento sull'intento, l'idea e l'esecuzione....voglio meditazione.. Grazie per il tuo bel lavoro. Anna
Mio padre ha riscoperto le sue passioni grazie all'IA. Io trovo che sia uno strumento incredibile. Che ovviamente - come ogni strumento - può essere usato in modo pessimo.
Grazie. Sei grande!
C'è tanto da pensare e direi anche tanto da meditare sulla postura con la quale affronto questa realtà. Grazie. Sei grande!
Grazie a e Lucia
Mi fa tanta paura l'intelligenza artificiale cosa lasciamo ai nostri figli niente solo falsità buona giornata
Sono completamente d'accordo, anche io da emergente scrittrice con un romanzo d'esordio prossimo all'uscita, credo che l'AI possa amplificare la creatività, non sostituirla. Aggiungere, non togliere. E poi stanno già nascendo nuove professionalità grazie all'AI. Certo, è un'innovazione e fa paura, ma è la conoscenza di essa e di come si può usare, a salvarne la prospettiva, restando in una visione positiva. 🍀♥️
Ogni innovazione fa paura. Ma come dico nella pagina, è l'intento a fare la differenza.
Verissimo : l’ IA è qui. È come l’elettricità, il computer, la ruota. Ormai c’è. Molto interessante ciò che scrivi : una delle pagine più belle del Diario. L'intelligenza artificiale può generare risultati creativi, ma non può replicare l'esperienza umana che contribuisce alla creazione artistica, comunque non va demonizzata. Nel 2022 è stata pubblicata una ricerca, stimolante prospettiva di studio, ricerca realizzata da Roosa Wingström, Johanna Hautala e Riina Lundman, pubblicata nel 2022 dal Creativity Research Journal, che ha coinvolto 26 scienziati informatici e 26 artisti che lavorano con i nuovi media in Finlandia. Scienziati e artisti in relazione alla creatività mostrano sia punti di contatto che di divergenza. Da un lato, qualità come l’apertura o l’intelligenza facilitano, per entrambi, l’attivazione di processi creativi, ed entrambi si trovano a dover sfidare il consenso del pubblico o lo status quo attuale della società per far valere le proprie idee. Però, differiscono nel modo in cui definiscono la creatività: se per gli scienziati essere creativi significa produrre nuova conoscenza, per gli artisti la creatività è un concetto legato al gioco. Tra quegli scienziati e artisti che considerano l’IA creativa, la maggior parte le associa un ruolo di “co-creatività”: può cioè supportare il processo creativo, aiutando alcune fasi come il pensiero divergente, l’ideazione o la sperimentazione di nuove idee. Come Tu ben dici : sta a noi tutti farne ottimi usi.
Concordo sia con gli scienziati che con gli artisti (e ci credo! 😂) l'IA è un tool di co creatività, uno sparring partner con il quale esplorare mondi altrimenti inarrivabili.
Sì, particolare training partner
Perfettamente ragione a me personalmente non mi piace l' intelligenza artificiale perché mi sembra tutto finto tutto senza renso tutto artificiale e così non va proprio bene ho paura dell' avvenire cosa lasciamo ai nostri figli... niente tutto finto ti auguro una buona giornata
Ormai non sembra più neanche finta. Sembra vera. Penso che quest porterà grande sfiducia verso il digitale. O almeno, lo si vedrà per quello che è: una proiezione della realtà, ma non la realtà. Ci vorrà del tempo, ma succederà.
Senza arte l'uomo non potrebbe esistere, non per diletto ma per vivere e respirare. Lasciare un segno, una traccia del passaggio di ognuno.
L'IA senza la nostra intelligenza non può insegnare nulla e non può creare nulla.
Leggerti è fonte di emozioni. Coraggio a continuare, forza per resistere
Se so di essere letto e di creare una scintilla, è un incentivo più che sufficiente
L'artista è il demiurgo e l'intelligenza artificiale il mezzo.. Grazie delle riflessioni
🙏🏻
..."L'Arte non muore"!
Gia'...cambia forma, ma è presente ,non avrà mai fine. L'IA potrà avere mille risorse da dare all'arte se non gli creiamo ansie, ma la creatività sarà sempre una prerogativa dell'uomo.
Caro Flavio, sei un grande avanguardista per i temi che tratti e, come sempre fai centro .
Ti seguo ormai da tanto e aspetto di avere tra le mani il thriller " il labirinto della speranza " che sarà sicuramente un'altra bomba di emozioni.
Chissà se riuscirai un firmacopie a Salerno ...sarebbe un grande regalo!!!
Pure io lo aspetto il labirinto... sto scrivendo il terzo volume, spero davvero di riuscire a consegnare il primo volume (e anche il secondo, vorrei farli uscire insieme 1 e 2) per maggio. Sarà dura ma ce la metterò tutta
L'IA può aiutare, ma non può sostituire l'uomo...
Come dicevano Coleridge e Wordsworth, esiste una profonda differenza fra fantasy, che procede per semplice associazione di idee, e imagination, il vero principio creativo, in grado di generare idee nuove. Ecco, credo che l'IA si limiti alla fantasy ma l'imagination, il colpo di genio, sia ancora tutto umano.
Si, c'è una frase che ho scritto alcune pagine fa sull'argomento: la IA può ripescare e riformulare ciò che già è stato immaginato. Ma il frutto dall'albero, la perla di ignoto che emerge dall'anima, quella no.
Ciao Flavio l' arte è idea intuizione che sia una canzone un quadro una poesia e captare qualcosa nella realtà che ci circonda Ela tecnologia che sia la stampa o anche IA sono degli strumenti al servizio dell' arte.. Grazie perché ci fai riflettere su temi di vario genere.
Si Daniela, anche se non basta l'idea, serve portarla a nascita, serve farla crescere nel mondo, serve renderla così forte che può vivere da sola.
It is the entire process that makes it what it is, so true.
Even if AI can mimic “impulse”, or human error even - I would never want to ask it why. There’s one big loss, hard to make up for.
I love to wonder about the artists reasons for their choices - dig deep into that “intent” area. Even just to recognise the possibilities of our minds and souls… Without it, I would have to describe art and its value absolutely differently, I think.
Absolutely, I agree. this is one of the reasons why I truly believe in this "Diario", and I think that is is my way to go. Because in these pages I share my humanity. I share the process, the thoughts, the fears, all these things that make me human, and an artist.
Acute osservazioni. Laddove la maggior parte delle persone vede un danno tu hai visto un'opportunità. Sei una persona positiva e geniale.
Una pagina che fa riflettere. Come le altre tue del resto.
Ogni situazione che produce una crisi produce anche opportunità. Si tratta di capire se ciò che consegue dalla crisi sia irreversibile o no. E nel caso lo fosse, è necessario fare i conti con la realtà.
Un articolo assolutamente necessario. Quantomeno per sollevare la questione, stimolare la riflessione, cercando di andare oltre. Del tuo Diario apprezzo il suo saper essere a 360 gradi. Come fossimo in un caffè letterario, a disquisire della qualunque. Dall'anima alla scienza. Grazie, non smettere mai di scrivere, in ogni forma.🤗
🌹
Grazie Flavio!! Perché in te c’è un’anima speciale.
Perché rappresenti un’opportunità in più per trasformare idee e prospettive per il futuro.👌🫶🇺🇸
Sempre Serafina! Il futuro è tutto da vivere. E anche oltre, chissà. Ti abbraccio forte ❤️
Mi e piaciuto molto questo pagina di diario, è un'analisi perfetta dell'evoluzione dei tempi. Complimenti
Buongiorno Laura, grazie, mi fa piacere che tu l'abbia apprezzata
Si e una bellissima comparazipne traz lá stampa e IA.
Comunque sia dobbiamo Sapere che le scoperte, lê Novita sempre porteranno una paura mi rivolgo ai scrittori , poeti e ALL*arte.
Vediamo dopo piu coscienti. Che non é come pensavamo . Possiamo continuare Il.nostro lavoro piu avanzato per noi e per I nostri lettori.
Mi fermo qui.
A presto.
A presto
Ti dò del tu...posso...mi piace quello che ho letto..
Complimenti
Ciao Manuela, ma certo che puoi! Grazie per i complimenti
Ciao Flavio, le novità hanno sempre provocato preoccupazioni e paura, ma il tempo ha dimostrato che si trattava di falsi allarmismi. L'IA fa ancora più paura perché, come si è visto in certi film, si pensa che possa prendere il sopravvento sull'umanità sostituendosi completamente all'uomo e al suo potere decisionale. Io spero che si riveli solo un valido aiuto.
Ciao Marina, come ogni nuova invenzione, sarà l'uso che ne faremo a determinarne la bontà.
Inizio da oggi a leggere il tuo diario. Devo dire che sono stata fortunata ad iniziare da qui. In me alberga uno spirito artistico (o forse è quello che immagino io) che ha molta paura di emergere agli occhi degli altri (su questo non ci piove). Ho intento e idea... sto eseguendo... leggendoti magari troverò il coraggio, il modo, ka forza o quel che è per distribuire e discutere. Grazie.
Non esiste il caso 😂 A parte gli scherzi, mi fa piacere hce l'articolo ti abbia parlato. In realtà credo molto nella ovlontà e penso che l'unico scoglio all'azione spesso siamo noi stessi. Distribuire e Discutere è la fase che fa pi paura. Perchè il giudizio spesso intimorisce. Ma fregatene. Lavora, sviluppa, ricerca, stupisci e segui la tua strada. Il resto verrà da se. (ma solo se avrai il coraggio di mettere alla luce la tua opera, anche perchè il confronto è necessario per la nostra crescita. Per scoprire quello che ignoriamo di non sapere, per esempio.)
È un piacere leggerti ed ascoltarti. Grazie 🌹
Grazie a te 🌹
Gentilissimo Flavio Parenti,
mi ha fatto piacere sentirla parlare e sono rimasta folgorata dalla sua genialità di visionario e artista, mi chiamo Rosanna De Luca e insegno inglese, per hobby scrivo poesie rigorosamente in rima baciata. Le mie poesie hanno la versione inglese in rima baciata.
Un mio ebook è uscito con la casa editrice Aletti e i testi in inglese sono curati da un centro di studi linguistici.
Dopo mi sono lanciata e faccio selfpublishing.Le versioni delle poesie in italiano le scrivo io, normale, le versioni inglesi, non essendo madrelingua, uso il supporto di Gemini e GPT Pilot.
Amo infinitamente il cinema e la musica per cui il 90% delle mie poesie riguarda attori e cantanti. Trovo ispirazione dalle immagini di Interstellar o dalle parole di una canzone di Vasco Rossi o dei Coldplay, fino ad immergermi nella natura di paesaggi Toscani oppure temi inerenti i giovani.
In riferimento al suo articolo concordo pienamente ed è infinitamente maggiore ora la produzione letteraria rispetto a quando c'erano gli amanuensi, un manoscritto va bene è prezioso, potrei dire come un lenzuolo ricamato a mano e uno ricamato a macchina però grazie a Gutemberg ognuno può leggere e scrivere opere.
Cordiali saluti,
Rosanna De Luca
P.S. se vuole le condivido alcune poesie. Una parla di Zeffirelli, un'altra Angelina Jolie e poi tanti altri
Buongiorno Rosanna. Per le poesie, ho creato uno spazio apposito che si chiama "la pagina bianca". Mi fa piacere che condivida tanti tempi che affronto qui sul diario. Sono un grande fan di fantascienza, Interstellar è sicuramente tra i miei preferiti degli ultimi tempi 🙂
Grazie mille per la tua gentilezza e disponibilità.
Col tuo permesso ti condivido una poesia sul tuo tema preferito "Interstellar" da leggere con la musica di sottofondo.
Ciao Flavio. Chiarissimo post. Come sai mi sono imbarcato nel mio primo romanzo. Dei cinque punti gli ultimi due sono ancora lontano dal considerarli mentre andrebbero presi in esame tutti e insieme. Lo so, però è per me così strano scrivere che mi penso costretto a prendere in esame agli ultimi due punti solo dopo aver compiuto la mia avventura e sottoposto la mia opera al critico più esigente che conosco: me stesso. Saranno dolori se la mia opera, a mio giudizio, sarà degna di essere presentata ad un editore. E mi servirà qualche consiglio, se avremo mai modo di parlarne. L'IA, come dici, è una realtà. Devo trovare il tempo per approfondire tutto, anche informarmi su quest'ultima. Per ora consumo penne, fogli e digito i miei capitoli non sapendo usare il computer, con un dito solo e con la mia compagna che si è animata di una pazienza che spero non si esaurisca prima della fine della mia fatica... Un saluto grande!
Ci vuole tempo. È già un bene che tu abbia la consapevolezza che bisogna guardare al processo nella sua interezza, per avere una "resa" migliore, ma non solo, per esprimerci al meglio, ognuno deve trovare la propria strada. Sono consapevole che la mia è tutt'altro che semplice. Voglio solo dare l'opportunità di ragionare su ciò che è possibile, poi, le scelte dipendono dai singoli individui, come sempre. Un grande saluto anche a te. Se scrivere ti rende felice, la tua compagna sarà felice di vederti felice. Certo, ruba un po' di tempo, ma l'entusiasmo che si legge negli occhi di vive il processo creativo è prezioso.
Come fa affermato Voltaire “La scrittura è la pittura della voce,” infatti ho sempre amato scrivere, per dare voce alle mie parole. Per il mio lavoro ero costretta ad usare il computer, ma vuoi mettere tu la bellezza di prendere la carta, la penna e cominciare a scrivere , lo facevo spesso e continuo a farlo, provavo e provo gioia. Il computer è molto utile, non lo nego assolutamente, ma IA , per carità, dov’è l’anima, la creatività e tutto quello che ti rende felice nel progettare i tuoi pensieri. Comunque,l’arte non è morta, ma vive in modo diverso
Buongiorno Dina. L'intento umano di discutere, di descrivere la realtà, di condividerla, è il fulcro dell'atto artistico. Gli strumenti con il quale lo fa sono determinati dall'epoca in cui è nato. L'anima è nell'uomo che esercita volontà nel presente. Non nella macchina, non nel pennello, non nello strumento.
Ciao Flavio,
anche io, come te, penso che l'arte non sia morta.
E' sempre bello leggere le tue riflessioni.
Alla prossima.
Ciao Cinzia, è più che viva! Guarda che bel giardino in cui siamo 🙂
Hai ragione. Le novità sono sempre state portatrici di dibattiti, spesso furiosi. Io credo che bisognerà informarsi e conoscere per gestire la valanga di novità che ci investirà.Ci saranno agevolazioni e disagi, ma l' uomo intelligente, ce la farà.
Baci
Esatto, l'importante è cercare di comprendere ciò che ci circonda. Fare come gli struzzi, infilando la testa nella sabbia nella speranza che al nostro ritorno tutto sia sparito rischia di essere soltanto una gran perdita di tempo.
Buongiorno,l'uomo è nato composto del bene e del male...qualsiasi "co
sa"esca da lui, a secondo se prevale il bene o il male, a in sé i due sentimenti e di qui il loro utilizzo...il duello bene / male ci sarà sempre!
Buongiorno Antonietta, concordo. Lo strumento non contiene, in se, la dimensione etica o morale. È l'uso che ne facciamo. Come dice bene mamet, un coltello può essere usato per tagliare il pane, o per ferire mortalmente al cuore.
È molto interessante questa nuova visione di arte e di artista che è fautore dell'intera filiera del processo. Ciò richiede l'acquisizione di nuove competenze e l'esplorazione di nuovi orizzonti, primo fra tutti quello della distribuzione e del marketing. Potrebbe essere l'unica via per non essere fagocitati dall'AI che ormai sta entrando e rivoluzionando la vita e il lavoro di tutti. Staremo a vedere!
Provo a disegnare una via, chi mi seguirà avrà la possibilità di vedere se funziona o no 😂