La Divina Avventura

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Senza futuro, la mia mente viaggia solo all’indietro, controcorrente, alla ricerca di una risposta al perché della propria esistenza. Per quale motivo sono qui in questo mondo abbandonato? Come viole che sbocciano, siamo fiori solitari dal profumo inebriante, bellezze delicate dell’esistenza, esperienze effimere che appassiranno alla fine dei loro giorni.

***

Ero in ginocchio in cima al promontorio roccioso che sovrastava una valle lussureggiante, bagnata dall’eterno tramonto. Vicino a me sorgeva la fonte di un ruscello, che irrigava la foresta con fiumi e laghi ambrati. L’orizzonte era cinto da montagne dalle dorsali innevate. Contemplando l’Eden, gustando l’effimera beatitudine sopra un tappeto di morbido muschio, a occhi chiusi e mani giunte, pregavo KS, dio di Baltica. Avevo dedicato tutta la mia vita a seguire le sue regole per diventare perfetto, perché chi non raggiungeva la perfezione, a Baltica, era destinato a morire nell’oblio. E ora che stavo invecchiando e la morte si avvicinava, temevo di non avere più abbastanza tempo.

Baltica era un luogo severo, ma chi raggiungeva la perfezione si guadagnava il diritto di Trascendere, di vivere per sempre in Eden. E io non desideravo altro. Ma nonostante le mie preghiere, il mio Dio non rispondeva.

Avvolto dall’odore del muschio, beato nello sconforto, rimasi aggrappato alla speranza di un suo segno. Non potevo perdere la fede, soprattutto adesso che ne avevo bisogno più che mai. Nel silenzio, sentii la voce di Luna che mi chiamava.

Aprii gli occhi. Ero tornato a Baltica, sotto l'ultimo Salice.

“Kato, perdonami se ti ho interrotto durante la contemplazione, ma i discepoli hanno bisogno del tuo aiuto. Non riescono a desiderare e non conosco nessuno più bravo di te per insegnarglielo.”

A parlare era Luna, con i suoi capelli grigi e crespi mossi dal vento del mare, immersa tra le fronde. L’aria salmastra e il secco tepore del sole non erano paragonabili con la beatitudine dell’Eden, ma nonostante questo, mentre la guardavo, mi resi conto che, anche se il mio amore non era corrisposto, ero felice di essere lì con lei.

Mi chiesi se fosse il caso di aiutarla o se fosse più saggio tornare a pregare per la mia perfezione. Ai tempi, vivevo nella paura di non pregare mai abbastanza, di non dimostrare mai abbastanza la mia devozione a KS. Eppure, il mio cuore mi spingeva a desiderare l’affetto di Luna.

Uscii dall’ombra dell’Ultimo Salice in cerca di ispirazione. Il sole di mezzogiorno era velato da una coltre di nuvole così chiare da bruciare gli occhi. Guardai la miriade di case cilindriche dalle pareti trasparenti, costruzioni bianche e luminose, come se fossero fatte di cristallo.

Come erano pacifiche le strade di Baltica… Lunghe e bianche, e tutte portavano alla spiaggia.

Dovevo fare una scelta. Tornare in Eden o compiacere Luna? Amare il mio Dio o la donna che desideravo? Luna era l’unica cosa che veramente importasse. Volevo raggiungere la perfezione per poter trascorrere l’eternità insieme a lei e speravo che, con le parole adatte, sarei riuscito a farla innamorare di me.

“Andiamo.” dissi, e scendemmo la collina insieme, chiacchierando. Luna aveva un’aria seria, con rughe quasi impercettibili sulla pelle nera e un seno prosperoso sotto la tunica perfettamente bianca.

“Il tempo è stato gentile con te, Luna” dissi, “Ha levigato la tua anima fino a renderla perfetta. Sei un tesoro prezioso.”

Mi sorrise: “Grazie, Kato. Sei tu ad essere sempre gentile con me.”

Arrivammo sotto la grande cupola del Foro, sorretta da colonne eleganti che ne definivano la circonferenza. Al centro, i giovani discepoli riuniti avevano un’aria preoccupata.

“Cosa è successo?” chiesi.

“Come ogni giorno, ci siamo incontrati qui per contemplare e desiderare” rispose uno di loro, “Ma quando è arrivato il momento, nessuno è stato in grado di fare apparire la perla.”

Mi avvicinai, incuriosito: “Ognuno di voi ha provato a desiderarla?”

Tutti risposero di sì. Guardai Luna, che mi sorrise, dandomi la forza di insegnare. Speravo che, se fossi stato bravo, lei avrebbe apprezzato il mio aiuto. E tutto ciò che volevo era il suo amore.

“Perché non siete stati in grado di desiderare?” chiesi ai miei allievi.

“Non sappiamo dove trovare il desiderio.” risposero.

“Dove pensate che si trovi?”

“Nel cuore.” disse uno.

“No”, risposi, “Il desiderio nasce dalle profondità dell’anima, dalle nostre più intime paure e speranze. È la forza che ci spinge a cercare la perfezione e a superare i nostri limiti. Se non siamo in grado di desiderare, significa che non siamo in sintonia con noi stessi e con ciò che ci rende veramente felici. Solo così potremo un giorno Trascendere in Eden.”

Ero uno degli ultimi anziani di Baltica, appartenente ad una generazione ancora capace di desiderare. Era mio compito mostrare loro come si faceva. “Fatemi spazio” dissi, avvicinandomi al tavolo circolare, illuminato dalla luce verticale che scendeva dalla cupola. Posai il palmo della mia mano vecchia e scura sulla superficie liscia del tavolo, mentre tutti i discepoli mi guardavano. Chiusi gli occhi e desiderai la perla, focalizzandola nella mia mente: bianca, sferica, perfetta. Apparve sul tavolo. I discepoli applaudirono, riempiendomi di orgoglio. La presi e la misi sotto la lingua, assaporandola. Nutrimento del corpo e dell’anima. Mi voltai verso Luna in cerca di conforto e amore. Mi accarezzò la guancia.

Stavo per concludere la mia lezione quando mi resi conto che tutti i discepoli avevano la tunica bianca, mentre la mia era grigia. Segno inconfondibile di imperfezione. “Perché siete tutti più perfetti di me?” dissi ad alta voce, sentendo la vergogna crescere. “Come posso impartire lezioni se sono l’esempio stesso del fallimento?” Abbassai gli occhi, affranto.

“Anche se sei imperfetto, Kato…” rispose Luna, posandomi una mano sulla spalla, “…sei un vero amico. Grazie per quello che ci hai insegnato.”

Con un ultimo sospiro, mi voltai e me ne andai, lasciando dietro di me una scia di dubbi e incertezze.

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349 commenti su “Capitolo Uno”

  1. Bellissimo Racconto mi ha colpito molto:

    “Perché non siete stati in grado di desiderare?” chiesi ai miei allievi.
    “Non sappiamo dove trovare il desiderio.” risposero.
    “Dove pensate che si trovi?”
    “Nel cuore.” disse uno.
    “No”, risposi, “Il desiderio nasce dalle profondità dell’anima, dalle nostre più intime paure e speranze. È la forza che ci spinge a cercare la perfezione e a superare i nostri limiti. Se non siamo in grado di desiderare, significa che non siamo in sintonia con noi stessi e con ciò che ci rende veramente felici. Solo così potremo un giorno Trascendere in Eden.”
    Ciao Flavio 👋👋✨✨

  2. complimenti Flavio sei bravissimo, la tua recitazione dolce e soave dimostra eleganza nel modo di porgere l'argomento ricco di simbologie sono felice di ascoltare questo rapporto con luna e questo rapporto con la paura, il desiderio tutti elementi che dominano e nello tempo ci aiutano a capire a scandagliare la profondità della nostra anima. grazie di questa grande possibililà

  3. La tua anima ha sete e se berrai dalle fonti della sapienza la tua saggezza che è in te ti farà scoprire come tu hai ben detto il grigio della tua tunica trasformandola nella perla preziosa: che sei tu! Tu sei destinato a vivere oltre l'insegnamento stesso dei tuoi maestri di percorso , qualunque essi siano stati, poiché tu la tua veste bianca te la devi conquistare macchiandola di quel "sangue" che sono le fatiche della vita, le arrampicate di una salita fatta di ghiaccio e di neve, dove il vero calore sta nel tuo "io" una volta sciolto dai dubbi e dai perché,potrai un giorno dire di aver appreso un altra lezione da chi tu stesso pensavi fosse solo un tuo scolaro.Capirai che la vita è piena di persone,... Di chi si crede maestro ... Ma uno solo sarà il perfetto!
    Ti auguro di incontrarlo.
    Ti auguro di scoprirlo!
    Ti auguro di desiderarlo❤️‍🔥✨😇

  4. Mi piace molto il tuo racconto e l'ambientazione in un mondo fantastico.
    Mi piace la figura di Kato che è alla ricerca della perfezione il dialogo con la sua anima per raggiungere l'amore di luna.
    Voce e itrrpretazione magistrale da parte dell'autore.

  5. Ciao a te,ho letto il tuo primo capitolo, innanzitutto mi presento, (senza presunzione!) che sono una cattolica cristiana praticante. Senza nessun dubbio è molto interessante il tuo racconto.Qual'e'il vero motivo, che ti sei ispirato all' inizio della Bibbia? Ti sto facendo una domanda!spero che mi potrai rispondermi. Ciao

    1. Ciao Maria, come vedrai il libro affonda le sue radici in molti libri sacri, come bibbia e i Veda. È un viaggio esistenziale ai confini dell'anima

  6. Ciao Flavio, ho appena ascoltato e letto il primo capitolo, è bellissimo, la tua voce emozionante. Non vedo l'ora di ascoltare i prossimi capitoli e penso proprio che acquisterò il tuo libro. Bravo e grazie! Ti seguo nel Paradiso delle Signore 😘

  7. Bravissimo è stato una carezza ascoltare la tua voce,sei un vero talento non avevo dubbi, ti seguo nel paradiso delle signore.
    Complimenti.

  8. Mi piace e tu Flavio sei davvero molto bravo ( non avevo dubbi)la storia è affascinante proprio come quelle che piacciono a me , grazie

  9. Mi sono molto piaciute le descrizioni le aggettivazioni ; perfetta la punteggiatura .Tutto coinvolgente. Ho letto solo oggi il primo capitolo è scorrevole perfetto.

  10. Ho già ascoltato il primo capitolo che mi hai inviato ero curiosa. Un inizio originale e delicato aspetto il seguito....
    Grazie.👍

  11. Ho ascoltato ora il 1 capitolo molto romantico....un idea originale poter ascoltare le pagine di un libro...Grazie Michela

  12. Ho ascoltato tutti i capitoli inviati e sono pronta a partire in mongolfiera con Kato.
    Comprerò il libro in libreria perché amo la carta stampata e il suo odore, il sottile piacere del fruscio delle pagine, il poter rileggere più volte lo stesso passo.
    Cercherò comunque, durante la lettura, di riascoltare la tua voce per immergermi di nuovo in quell'atmosfera rarefatta ritrovata nei primi capitoli.
    Complimenti ancora e grazie.

  13. Mi incuriosisce ascoltare e leggere, La divina Avventura. Ho avuto modo di apprezzare la professionalità e la bravura dell' attore in Il Paradiso delle Signore. È innovativo il libro con audio letto dall' autore. Complimenti vivissimi a Flavio Parenti.

  14. Ho finito adesso di ascoltare il primo capitolo e già la tua voce calda e suadente e l'atmosfera rarefatta del racconto mi hanno catturato. Passo al secondo capitolo. Complimenti!

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