Flavioparenti

Flavioparenti.

Flavioparenti

La Pagina Bianca

Questa è una pagina bianca. Un luogo di pura espressione dove pubblicare poesie. 
Autore: lascia pure un link al tuo blog o al tuo profilo insta alla fine della poesia.
Lettore: spero che questa bacheca poetica possa riappacificarti con emozioni, sentimenti e bellezza. Se una poesia ti colpisce, lascia un like, farà piacere all'autore :)

Rispondi a Biagia Lombardo Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

206 comments on “La Pagina Bianca”

  1. Da qui
    colline di velluto,
    ogni tanto una casa
    color grano.
    Il giallo si concentra dove atterra il Sole.
    Di rosso
    poco dopo
    appare la Luna,
    timida
    lo sono sempre stata.
    Il silenzio
    unica voce che
    ascolto e scrivo
    su questo altopiano.

  2. Quante parole non dette
    quanti abbracci non dati
    quanti io ci sono non detti
    Poi arriva il " buio "
    e qualsiasi tu faccia
    Non servirà perché nel buio
    Tutto diventa inutile
    N non potrai mai "colorare "il buio 🥺

  3. CHE COS’E’ LA MUSICA PER ME.
     
    TENGO PRIMA DI TUTTO A DIRE CHE NON SO SUONARE,
    PERO’ LA MUSICA È UNA DELLE ARTI PIU’ BELLE DA AMARE
    QUANTA MELODIA NASCE DALLE NOTE,
    È UN’ETERNA MAGIA NELLE GIORNATE VUOTE.
     
    OMAGGIO ALLA MUSICA È QUESTA MIA POESIA,
    CHE VUOLE SEGNARE QUANTO IMPORTANTE ESSA SIA.
    CON LA MUSICA SI RAGGIUNGONO MONDI LONTANI
    E SI CORTEGGIANO AMORI RUFFIANI.
     
    LA MUSICA PUO’ FARE DA SFONDO A STORIE TRISTI
    E APRIRE IL CUORE SU PARADISI MAI VISTI.
    LA CURA DI OGNI DOLOROSA MALATTIA,
    PASSA ATTRAVERSO LA MUSICA E LA POESIA.
     
    L’ESSENZA DELLA NOSTRA VITA
    È L’APPARENZA DI UNA MUSICA UDITA,
    CHE RAPIDA COME L’ACQUA SCORRE TRA LE DITA,
    LA MUSICA È UN’ESPERIENZA MAI AVUTA.
     
    IL PRIMO STRUMENTO SUONATO FU UN TAMBURELLO,
    OH, COME MI PAREVA DANZARE SUL PALCO COSI’ BELLO.
    SE AVESSI SAPUTO COMPORRE UN’OPERA,
    CHISSA’ QUANTO MI SAREI SENTITA PERSONA VERA.
     
    PURTROPPO, LA MUSICA NON SI IMPARA IN UN SOL COLPO,
    CI VUOLE IMPEGNO E INTENSITA’ A TUTTO GALOPPO.
    CI VUOLE UNA PASSIONE INTERIORE CHE VIBRA NEL CUORE,
    CI VUOLE UN PIANOFORTE DA POTER SUONARE A TUTTE LE ORE.
     
    DA PICCOLA MIO PADRE E MIA MADRE NON HAN POTUTO,
    MAGARI OGGI SAREI UN MUSICISTA RICONOSCIUTO.
    LA MUSICA MI PIACEVA E MI PIACE TUTTORA,
    AVREI POTUTO USARE QUALCHE DOTE CANORA.
     
    LA MUSICA SERVE A REGISTRARE OGNI MOMENTO SPECIALE,
    E RENDE TUTTO VIVO ED IMMORTALE.
    FORSE PER QUESTO AMO LA POESIA,
    PERCHE’ IN FONDO RACCHIUDE LA STESSA MAGIA.
     
    LA MUSICA NEL CUORE TI LASCIA TRACCIA,
    TI FA DIMENTICARE CHI IL SUO ODIO RINFACCIA.
    LA MUSICA È UN CALDO E TENERO ABBRACCIO,
    E ALLORA L’ASCOLTO MENTRE QUALCHE RIMA FACCIO.
     
    OGNI MIA POESIA CON LA MUSICA TROVA ARMONIA,
    MENZOGNA E FALSITA’ SPARISCONO PER LA VIA.
    LA MUSICA RIEMPIE OGNI MOMENTO E VOGLIO RINGRAZIARE
    CHI DELLA MUSICA HA FATTO ARTE E CI HA FATTO SOGNARE.
     
    DE LUCA ROSANNA
     
     

  4. VOLARE SIGNIFICA SENTIRSI LIBERI E FELICI

    Tante persone ricordano con felicità 
    una delle canzoni più belle di una celebrità. 
    In un verbo ci descrive qualcosa di infinito, 
    che volando ti fa toccare il cielo con un dito.

    In una canzone così leggera e spensierata, 
    c’è una melodia mai più ritrovata. 
    Il cielo dipinto di blu è come un quadro mai finito, 
    in un canto di uccelli ben definito.

    Domenico Modugno era un uomo entusiasmante, 
    diventato della musica italiana nel mondo rappresentante. 
    Nella canzone si racchiude il sogno e la speranza 
    e l’artista ad essa ha dato la sua importanza.

    Cantante che si muove con eleganza, 
    non è stato mai scalfito dall’arroganza. 
    Modugno si può considerare cantante melodico, 
    che ci ha lasciato un qualcosa di poetico.

    Uomo sorridente e simpatico che si muoveva lento, 
    ma ogni verso che cantava era soffio di vento. 
    Come cantante e attore era un uomo libero, 
    che aveva modo di fare sincero, per nulla severo.

    La voce di Modugno ci ha allietato il cuore, 
    ci ha annullato ogni dolore o malumore. 
    Col suo modo di fare limpido e sereno, 
    era come un vento che spinge le nuvole lontano.

    “Meraviglioso” è uno dei suoi massimi successi che vince, 
    e i Negramaro l’hanno riportato in auge; 
    un capolavoro che solo pochi artisti lo sanno esaltare, 
    ma ciò fa sì che non si possa dimenticare.

    Lo stile che i Negramaro hanno dato a “Meraviglioso” 
    è davvero unico, il suo successo è strepitoso. 
    Grazie a questi cantanti Domenico Modugno 
    resta attuale e moderno artista che lascia il segno.

    In questa poesia io voglio ricordare un grande artista, 
    che ha fatto decollare la musica italiana dalla pista. 
    E ti sembra di decollare con un aereo e volare, 
    più in alto che si può, vorresti quel momento ritrovare.

    Certo con “Volare” l’artista ha preso il volo, 
    magari di certo non è unico e solo. 
    Però in Domenico c’era un senso di libertà elevato, 
    e nella sua grandezza immensa mai più dimenticato.

    De Luca Rosanna 
    Figline e Incisa Valdarno, 15 aprile 2025

  5. TRA LE STELLE SENTI UN CANTO CHE RISUONA E SEMBRA INTERSTELLARE.

    Note cosmiche senti vibranti in lontananza,
    È un’eco lontana che riecheggia nella stanza,
    Vedi tra nebulose e galassie infiammate,
    Una musica universale che riverbera le tue giornate.

    I pianeti girano silenziosi o sussurrano
    E come in un coro celestiale risuonano.
    In questo movimento spaziale c’è un canto di speranza,
    Che sprona i nostri sogni alla perseveranza.

    Tramite le stelle tra glorie che guidano i viandanti,
    Grazie ad esse sono diventati eroici giganti.
    C’è un’energia pulsante e perseverante
    Che rende l’immensità una cosa entusiasmante.

    Le stelle danzanti disegnano le costellazioni,
    E quando vedi la stella polare hai vibrazioni.
    Esse col luccichio sono, secondo me, un’ode alla vita,
    Una sfida all’ignoto, una potenza infinita.

    Amo la colonna sonora interstellar,
    Perchè mi porta in un viaggio surreale che mi fa sognar.
    Vorrei navigare tra pianeti lontani dell’Universo,
    In cui l’anima si scioglie come non succede spesso.

    Rosanna De Luca

  6. Mi tuffo ancora
    non esiste gravità
    quando Zefiro soffia e sospende.
    Un fazzoletto ondeggia
    senza cadere
    senza respirare
    mi trovo in equilibrio
    a ricordare.

  7. Tutto è scrittura

    Tu mi dici sempre/che non tutto ciò/che fa la vita/deve passare/dalla cruna d'ago/che è scrittura/Piccoli particolari/o grandi spazi/onde di mare/che lente baciano/la stanca battigia/o forse solo attimi/Ma forse non sai/che le tue parole/sono rivolte a me/che sono nata/con la penna tra le dita

  8. Triste

    È ti senti sola anche quando non lo sei, parli anche quando sai
    che nessuno ti ascolta,ti fermi a pensare a chi una volta aveva
    "bisogno" di te
    ma adesso non è più così
    E ti tornano in mente le parole di qualcuno:《 Guarda il lato positivo hai più tempo per te 》
    E ti chiedi cos'è il tempo??
    Il tempo è il vuoto
    dell'anima?
    Il tempo è lo spazio della memoria?
    Il tempo è il "nemico "da sconfiggere?
    Il tempo è la solitudine che ti attanaglia?
    Cos'è il tempo???😔

  9. La valigia dei ricordi di Letizia Caiazzo 3 luglio 2025

    Viaggio senza sosta
    con la mia valigia di ricordi:
    piccola, gonfia di fotografie,
    tempo sfuggito tra le dita.
    Occupa un grande spazio nel cuore,
    questa valigia leggera e pesante;
    ogni flash accende il cammino,
    mappa di giorni lontani.
    È stato un andare lungo e bello,
    vissuto con amore, colmo di gratitudine:
    il vissuto un tesoro intatto
    che respira tra le sue maglie.
    Ora si prosegue ancora,
    con la piccola grande valigia:
    scrigno di attimi infiniti,
    vita per nuovi orizzonti.

  10. Essenze
    Che cos'è un avventura?
    È una creatura,
    È una essenza vitale
    Che appare e poi scompare
    Che ti avvolge,
    Dalla tua anima si esprime
    In mille parole e in mille rime.

  11. Turbinio
    Cosa ci porta ad amare qualcuno?
    Perché si ama se tutto è destinato a morire?
    Forse per gioco o forse per quel fuoco che ci arde dentro.
    Come si fa ad amare di nuovo?
    Forse non smettendo di amare se stessi, la natura e la vita.
    Credendo che tutto è unico e irripetibile.

  12. Che cos’è l’anima? L’anima è coscienza!
    E brilla come la luce dentro al cuore.
    Qual'é il tuo ricordo più bello della tua anima?
    Nel sogno più bello, chiudi gli occhi
    e tieni stretto con un bacio.
    Poggi le tue mani nel tuo cuore,
    senti l'anima che ti ascolta,
    ti ama il tuo sguardo.
    La tua anima vivrà sempre con te!

  13. Stasi marina

    Nubi d'afa incombono
    Sul mio corpo grondante
    Della stasi del solo esistere
    In questa stagione dal
    Sole di mezzogiorno.

    Ancorata al respiro,
    Inalo il desiderio di fluire
    Come acqua fresca
    Per dissetare una rosa
    Appassita ma pur sempre viva.

    Trovo sollievo nella
    Distesa marina —
    Il sale si cristallizza
    Nel sangue —
    La mia pelle trasuda vita,
    Tanto bramata quanto assopita.

  14. Ferite.

    Il mio cuore ferito e stanco,
    Non riconosce più il suo branco.
    È simile ad un mosaico
    Dai colori vuoti e spenti.
    Per amore di un figlio;
    Si fingono più lucenti
    Senza all'amore prosaico
    Aver appiglio.

  15. Dolce la tua voce
    Peso,affanno sono inganno,tua melodia,musica che lenta invade l'anima mia.
    Riscaldami,avvolgimi.
    Calore di un amore appassionato ma non esasperato, abbraccio che non tiene laccio.
    Canta,inebriarmi di dolci note,fammi sognare,fammi volare,per tornare a respirare.
    Suono puro,voce che rischiara l' anima mia incantata.
    Ecco,giungi a me ed io gioiosa canterò con te

  16. Aus deiner Mitte verläuft sich ein Traum
    zu mir
    und befragt die dunklen Wolken über mir
    bis ich
    selbst zu ihnen hoch schaue
    und sehe
    nur die Wolken träumen schwer
    Du bist so leicht, mein Herz

    -

    Dal tuo profondo, un sogno si diffonde
    verso di me
    e interroga le nuvole scure sopra di me
    finché
    io stesso le guardo
    e vedo
    solo che le nuvole sognano pesantemente
    Sei così leggero, cuore mio

  17. mi ricordo di te
    sei qui
    con quella ciocca di capelli sul viso
    che fa nascere in me un sorriso.
    So che in quegli occhi
    si celano i nostri momenti più sciocchi
    e mi ricordo di te
    quando sento la canzone
    che mi riporta a quella vecchia situazione.
    Un’anima pura, gentile
    capace di renderti così vile,
    mi domando a cosa mi serva
    se poi è questo tutto ciò che mi resta.
    il mio cuore ormai infranto,
    senza però nessun rimpianto,
    cerca di coprire questo vuoto così vasto
    come una strada con l’asfalto.
    Un nome risuona in mente
    forse raramente
    ma il tuo ricordo rimane lì
    oggi, domani, per sempre.

  18. -Sprazzi da Marzo venticinque-

    Imputtanamenti della merda che chiami mondo
    Troie cristallizzate a bella posta
    A proposito di postacci posticci e prostrati
    A la brace de culo in fiamme
    del portator di luce fin troppo tiepido nell’arida attesa,
    attestando io stesso l’incaparbia fluttuazione universale
    mista a barbette pungolose e spine,
    sparse sproloquie percosse
    agitano animi inaspriti d’altri tempi offuschi
    frottolanti del dì d’oggi e non ora
    perso nel trampolino salino.

    Mi si so sì saputo se sol mi si soffia
    argomento arrosso a risanar soleggiato
    qual ché si voglia non volutamente
    e perciò svoglia
    e svogliato apprendo
    nel disappreso disprezzo
    sprezzanti spruzzi di sprechi e sprazzi riporti
    su carta si spera poi o prima
    ch’opprima
    e disperatamente avulso schizzo su tela
    si spera poi
    poi possa sul filo veggenze
    miscugli
    ma mari
    tra monti
    su carta scivoli
    arte in azioni di suoni
    su tela metto
    rimesso a me, quale?
    Un sol sospiro
    masticato immenso
    senso ch’hai
    in viso me
    su chiare reciprocità,
    assorbo qual buon vento
    genuino

    pro o no all’udir
    t’ho palesato
    ma drenante non miei geni
    torti punti a monte
    si spera.

    https://www.instagram.com/il_maldelpoeta?igsh=MWZ1b290N2lhM2prMg==

  19. Ciao Fabio

    Ciao mio caro amico
    Oggi hai deciso di andare via
    Te ne andato in silenzio
    così come hai vissuto
    nella tua aurea di bontà
    Sì perché sei stato un uomo buono
    un uomo sempre attento
    ha infondere coraggio
    un uomo sempre pronto ad ascoltare
    UN Uomo che sapeva capire
    il mio dolore
    un uomo che ha saputo
    consolare e "dare" forza
    nei momenti più difficili
    Grazie Fabio
    Resterai per sempre nel mio cuore
    Grazie mio piccolo grande amico
    vivrai nel mio ricordo
    Buon viaggio 😔

  20. Vorrei
    risalire dal fondo
    pizzicare l’ossigeno,
    e ubriaca planare
    tra i coralli
    lambire la corrente
    nella misura di un guscio
    mimetica roccia, tartaruga
    a tutto indifferente.

    1. La tartaruga percepisce tutto, ma si fa scudo per proteggere se stessa, è.molto forte soprattutto quando nasce, per arrivare al mare compie la maratona più importante della sua vita.

  21. Utopia vagante

    Mondi paralleli
    Così distintamente
    Somiglianti
    Separati da oceani
    Vasti di speranza.

    Cenere negli occhi
    Annebbia la vista di chi
    Vorrebbe scorgere
    Un orizzonte di pace,
    Utopia vagante.

    Desolazione di tanti
    Impotenti lamenti
    In sogni fumanti,
    Mai si piegheranno
    Al vile racconto.

  22. Una strana sensazione
    mi attanaglia il cuore
    Un peso grava sull anima
    Sentire il bisogno di parlare
    di lasciare venir fuori
    questo dolore
    Ma non puoi dirlo
    Nessuno può capire
    Qualcuno ha bisogno di te
    e da te si aspetta
    conforto e speranza
    E tu glielo darai
    Perché questo è quello
    che "deve" fare una madre
    Infondere sempre la speranza
    Guardare con gli occhi
    ricolmi d'amore e coraggio
    anche quando il buio ti avvolge
    e non riesci a trovare uno
    spiraglio di luce...

  23. Ammiro, di Van Gogh,
    "Sentiero di notte in Provenza".
    Provo ad sognare
    una nuova
    fervida avventura mentre, virtualmente,
    m' incammino..
    La rugiada
    mi ha svegliata e,
    proprio adesso,
    desidero dipingere.
    Disegno un battito d' ali di falena
    e nulla più.

    @cristiana_artista su IG

  24. POESIA
    La poesia richiede tempo
    lunghi RESPIRI
    per essere assaporata
    stillata parola per parola
    Ha bisogno di pause e di riprese
    per passare dagli occhi,
    alla pelle,
    al cuore
    La poesia vuole abbandono
    all'estasi della partitura
    all'eco della campana
    al battito della luce
    alla risacca d'onda
    La poesia è
    casa e vela
    confine ed esilio
    ancella e libertà.
    Fiorisce e sfiorisce
    nel suo sogno
    la divina marea
    di essere essenza
    eternità e oblio.

  25. No, non le meriti più le perle dei suoi scritti sublimi che non riesci a capire, perché il tuo minuscolo cuore è concentrato sui soldi a palate che hai, nei quali ci sguazzi piangendo se devi spendere un euro per dover pagar luce e gas e far le vacanze alle Hawaii… Sei in una mandria di porci. Bello impinguito concentri il tuo intestino al pastone! Le perle non fanno per te!

  26. E se ti senti sperduto in questo mondo di ghiaccio, fa come faccio ora io: ascoltati una canzone, che dona ilarità, ripeti parole e motivo, senza pensarci su’ tanto qui non ti ascolta nessuno, o meglio, l‘interprete, il più importante, te stesso, divaga per dimenticare il peso che ti porti addosso! Per me è un rimedio infallibile sorridere al suono famoso di “Non piove mai in California“ ove per caso proprio oggi, in cui vi ho fatto un viaggetto, mi sono bagnato le ossa, tanto pioveva a dirotto!

  27. C’è una tristezza nell‘aria che non vorrei percepire dopo un weekend di tre giorni e una giornata di festa. E‘ appena l’inizio di giugno, tra pioggia d‘autunno e sprazzi di sole, ci siamo goduti la libertà dall‘ufficio, da cattedra e ancor più dal lavoro pesante all’interno o all‘aperto di un‘azienda gelata in continuo sviluppo. Questo peso che sento come masso di roccia sullo stomaco e i visceri non mi passa stanotte che sarà tutta bianca. Domattina, straziato dai pensieri e i doveri, devo essere pronto, affrontar la realtà.

  28. Identità

    Un tornado d'idee spazza via
    Il giudice inferiore, egemonia.

    Nel trastorno trovo ordine
    Del mio essere, punto cardine.

    Attraverso le lenti del fluido
    Dinamismo fulgido

    Creazione di identità —
    D'eclettica natura, la mia umanità.

    Plasmo fiamme d'argento,
    Innalzate dal calore del vento.

    Mai s'assopiranno
    Se di passione, permeate saranno.

  29. Pensarti è un po trovarti
    è rincorrere il tuo nome che fugge dalle labbra,
    è il piacere che trattengo
    con gli sguardi tra le mani,
    la notte negli occhi
    il cuore tra i lampi
    una rosa sul letto.
    Forse è per me o per te
    quel tremolio lontano e semplice tra la ruggine
    del cielo, un astro che brilla
    un neo celeste sparso
    sulla pelle di Dio
    nello splendore
    di un pensiero d'amore.
    ©️
    @micheleleone464

  30. Idillica chimera

    Stregata dall'Eden notturno,
    Rugiada fresca scorre su
    Foglie dipinte di smeraldo
    Che oscillano tra
    Un' alienazione e l'altra,
    Mi riportano nell'eterno presente
    Dove spazio non esiste per pensieri
    Di matrice svilente
    Ma solo perdite di disincanti,
    Illusioni reali di una
    Idillica chimera —
    Mi sprigiono
    Da una mente succube
    Di turbamenti perpetui —
    Assorta nella pace
    Del silenzio assordante
    Attorno a me,
    Contemplo la cura incisa
    Nel più ingenuo sorriso.

  31. Idillica chimera

    Stregata dall'Eden notturno,
    Rugiada fresca scorre su
    Foglie dipinte di smeraldo
    Che oscillano tra
    Un' alienazione e l'altra,
    Mi riportano nell'eterno presente
    Dove spazio non esiste per pensieri
    Di matrice svilente
    Ma solo perdite di disincanti,
    Illusioni reali di una
    Idillica chimera —
    Mi sprigiono
    Da una mente succube
    Di turbamenti perpetui —
    Assorta nella pace
    Del silenzio assordante
    Attorno a me,
    Contemplo la cura incisa
    Nel più ingenuo sorriso.

  32. Sola

    La mia anima stanca
    anela alla serenità
    non vi è riposo per
    colei che tanto ha dato
    senza mai nulla avere
    Non vi pace per chi
    in questo "mare" in tempesta
    ha raccolto solo gocce di sale...

  33. Mute case lontane
    a tratti dall'oscurita' della sera,
    sussulti di voci, di richiami
    bagliori di vite sconosciute.

    L'aria è fresca e colma di stelle
    in questa notte di San Lorenzo.

    E l'animo si placa
    nell'attesa
    che una scia luminosa
    possa sfiorarlo ancora.

  34. Inconsapevolmente
    Mi abbracciasti con gli occhi.
    Non ci fu intento
    né promessa.
    Per te fu nulla,
    per me fu cielo
    a cui, diedi il tuo nome.

  35. Rose gialle

    Rose gialle sono quelle
    che ti dono ogni volta
    che vengo da te
    Rose gialle per dirti
    che ti ho voluto bene
    Rose gialle
    che non vuol dire "gelosia "
    come qualcuno disse un tempo
    Potrei mai essere gelosa?
    E di cosa?
    Sappi che ti ho perdonato
    Sappi che ti voglio bene
    Sì sappi che nonostante
    sei andato via per sempre
    Saremo per sempre
    petali della stessa rosa gialla...😔

  36. What dance is this - without any known rhythm to it? A wild dance it seems - and yet too common to be thus! Familiar - friendly. A boy!
    A heart - shameless. Is it that?
    What brings the sparkle to this young man's looks?
    Could it be that easy? Could it be done thus?
    No. There must be something else -
    There must also be a will - not to be special, but to be in touch with all that's real. That’s what is unreal to us. That is — what it is.

  37. Back and forth the story goes.
    Don't point your finger upon one word of it and call it beginning.
    Never - point your finger upon one word and call it end.
    Back and forth the story goes - and when you encounter it it shifts,
    and when you grasp it it evolves.
    Never complete, neither from within, nor from without.
    For always is the moving heart of it on a battlefield unseen, or locked within a dream unknown, or in a secret shrine - yet to be blessed or forgotten.
    So don't ask for it, but ask for more!
    For even to itself the story is unknown.
    And at times - loses all possession.
    So remember.
    Back and forth the story goes - never to be finished.

  38. Of What Is Gone
    (The Life In Love)

    Forever. Is it hard to grasp?
    When you care about a minute...!
    Yet are minutes really what you care about
    Or are they merely there so you can care?
    Never. That is hard to grasp - for it never is.
    Yet do not strive to understand it - for understanding always is.
    And if a thing comes to an end it neither forsook nor left you - for it no more can forsake nor leave.
    So if you try to listen to something which has gone... and if there's something you actually hear,
    that thing which talketh can't be gone and must still be - can't be he and can't be she, but must come from thee.
    Must come from sadness, which is thine, or from love that is alive.
    Please know the life in love - which cannot be lost nor ever end.
    And when death is gone - death itself won't know it.
    But we will know it. And we will say to each other that death was really nothing - has not - even after years and years - become anything.

  39. Ti cerco

    Ti cerco nelle pagine di un libro
    Ti cerco tra parole
    di una vecchia canzone
    Ti cerco nei discorsi
    di due sconosciuti
    ti cerco tra le voci allegre
    di due bambini
    che giocano a rincorrersi
    Ti cerco nello sguardo
    di due innamorati
    che camminano tenendosi per mano
    Ma tu non ci sei
    Dove sei amore dei giorni felici?
    Perché non vieni da me?
    Ti cercherò ancora e son certa
    che in sogno tu verrai
    e saremo liberi come farfalle...

  40. Via via scompare alle spalle la Regia Città avvolta nel suo manto notturno.
    A est l'orizzonte si tinge di arancio fino a sconfinare nel rosso vermiglio per poi dissolversi nell'azzurro terso d'inverno.
    È questa la direzione.
    Nel silenzio, la strada deserta insegue il levante, trafigge le campagne padane e racconta storie di viaggi e destini congiunti.

  41. IO, DONNA

    Quando il vento impetuoso
    sferza le mie spalle nude
    qui, tra gli scogli del nord,
    respiro forte
    con le mani vuote .

    Non so come e non so perché
    ma, da una strada,
    qualcuno mi chiama.

    In questo giorno qualunque
    qualcuno mi sta chiamando
    e, presto , mi affretto.
    Ed un pugno di conchiglie
    tra le mie mani
    echeggiano il mare dentro

    Splende il mio sorriso .
    Il cuore batte, si scalda, si infiamma
    e, forte, la tua voce mi arriva.

    Ecco cosa amo di me,
    di me,donna.

    Amo la mia capacità di emozionarmi
    Amo la mia impavida corsa verso l' avventura.
    Amo Il mio amore incondizionato
    verso la vita

  42. Il cielo si tinge di grigio
    non sono nuvole
    ma un peso che grava sul cuore
    un velo avvolge la mia anima
    Piove?
    Calde lacrime mi rigano il viso
    il ricordo di te
    mi sconvolge

  43. Note d'amore

    Canto note di rose
    Profumate d'amore.

    Di testa effimere,
    Dal petto son sonore.

    Una traccia di caffè
    Amareggia il cuore.

    Persiste più in fondo,
    Accordo di calore.

  44. Grazie mamma
    Potessi fermare il tempo
    Potessi riavvolgere il nastro come si fa con un vecchio film in bianco e nero
    Tornerei al momento quando ti aiutavo a metterti a letto
    e tu prontamente mi baciavi
    e mi sussuravi un "grazie "
    perché non davi per scontato
    il mio amore
    Chissà quante volte
    mi hai baciato mettendomi a letto
    Chissà quante volte mi hai vegliato quando non stavo bene
    Grazie mamma
    per tutto l'amore
    che mi hai donato
    anche quando non me ne accorgevo
    Grazie per aver detto che l'amore
    non è scontato ma meritato
    È tu meritavi il mio
    GRAZIE MAMMA....😌❤️

  45. Sensazioni

    Vestita di blu
    cammino lentamente...
    Nessuno bada a me
    ma io mi sento nuda
    osservata da tutti...

    Il mio corpo come smembrato
    arranca barcollando in un silenzioso incerto incedere...
    Fare i conti con la ritrovata
    non voluta solitudine
    Cosa fare?

    Vagare nei viali tra i cipressi
    ascoltare la musica di sempre
    per coccolarsi di struggente nostalgia

    Che sfuriata di vento orribile
    ha attraversato il mio cammino.

  46. Archè II

    Semplice è l'amore,
    Medesimo non è amare.
    Pervasi dal timore
    Che il dolore possa tornare,
    Dalle tenebre, un furore.

    Fonte dell'essere,
    Alimenta l'essenza
    In cuori scarni da cedere
    Dinanzi all'apparenza
    Sublime di Venere.

    Un corvo schiamazza,
    Vuol staccarsi dalla melma
    Per volare dalla sua gazza.
    Beccheggia nel dilemma
    Se deporre la corazza.

  47. Amore

    Più in alto dell'amore,
    il desiderio puro
    di rispetto intellettuale,

    erotica sensazione
    di connessione,

    ineluttabile,
    il cambiamento fu.

    1. Veloce cometa
      Riconducimi verso
      La dolce dimora,
      Genesi dell'Universo.

      Mi risveglio nella pace,
      Alla mente era ignota.
      Non vedo, non avverto,
      Non udo, non penso,
      Semplicemente
      Sono.

  48. Farfalle d'inverno

    Sarà così il mondo delle favole
    o dell'aldilà?
    Silenzio biancore immobilità!
    Un velo candido a coprire ogni cosa.
    Ogni cosa uniformata
    sotto lo stesso manto di latte
    evanescente surreale alieno.
    Nessuna cosa è più bella di un'altra.
    Aboliti i colori uno solo impera
    per non distinguere nulla.
    Chi dorme chi veglia chi muore.
    Tutti rami dello stesso albero
    piegati dal peso della neve...
    Maria Adele.

  49. 10.03.2024 ore 16:00 — Ti scrivo una preghiera di positività, perché ognuno di noi cerca felicità. Facile non sarà, ma tu ci riuscirai, lo farà la tua vita, se proprio lo vorrai. Cerca di cambiar tattica; ridi al posto di piangere, scrivi spesso un bel GRAZIE a caratteri cubitali, alza i tuoi occhi al cielo, contemplalo e poi chiediti la ragione che lascia il bel sole brillar. Così come il tuo sole puoi risplendere tu, basta implorar, gridare, strillare a squarciagola: Sole, pensaci tu! - E lui ci penserà anche nei giorni cupi, perché sta sempre la’!

  50. 22 febbraio 2022 — Sei capace di restare fino a sera a digiunare, ma a una certa ora crolli. Hai bisogno di energie sotto forma di antipasto, mozzarella e ricottella, tante olive e un salamino, un piattone di ravioli, due bistecche di maiale, tre porzioni di frittura, poi due fette di pastiera, tre babà e una zuppetta, due gelati e un sorbetto, annaffiando il tutto in vino, birra, Strega, caffè nero e un amaro in gran bellezza. Ce ne andiamo a coricare per svegliarci il giorno dopo, giusto all’or di manducare.

  51. 5 maggio 2025 ore 09:12 Con me non c’è da metter granché in tasca. Sono un paziente che non prende farmaci. La dottoressa col sorriso amaro, mi manda presto presto a quel paese “arronzandomi” in men che non si dica. Non mi misura neanche la pressione con l’apparecchio attendibile che ha. Mi chiede come sto, fa un “sorrisotto” e dopo tre minuti se ne va, senza neanche rispondere al mio ‘ciao’! Quanti pazienti aspettano impazienti le consistenti ricette indecifrabili, mentre la luminare prominente si fa i conti a memoria dei soldoni che ha guadagnato in soli sei minuti!

  52. Cosa c’è nella vita di più triste della vita stessa? Eppure, per il godimento di quei pochi momenti scevri da tristezza, nessuno vuole morire.

  53. Primavera

    Guardo
    l'inverno
    nei sentieri
    del tuo cuore,
    e quel buio
    nascosto
    nell'anima,
    attraversando
    le stagioni
    sento addosso
    quel sorriso,
    amando il tuo sguardo
    che dolcemente mi osserva,
    e lentamente mi spoglia
    della mia primavera.

  54. Parole liquide

    Credevamo di aver vinto
    Sul tempo
    Sulla distanza,
    Ma eravamo riflessi.
    Al primo muover
    D'acqua sporca,
    Alla prima luce finta
    E mediocre,
    Ci siam confusi.
    Io sono ancora
    Un passo
    Oltre il deserto,
    Con il mio cesto
    Di fiori e parole,
    Un poco consunti,
    Un poco ridicoli.
    Tu, sulle strade delle tue bugie,
    Vecchie e nuove.
    Estraneo.

  55. Dormi sereno amore… Gli occhi si schiudono ancora mentre leggo per te le ballate dei grandi del passato. Ti affascinano, sebbene tu non le comprenda del tutto. Ma il sonno vince l’interesse e ti assopisci al suono della mia voce. Spero proprio che queste mie letture serali ti avvincano da grande quando le leggerai da solo, così da renderti saggio e discreto, colto e sapiente, mio dolce, piccolo AMORE di cinque anni…

  56. Se vuoi farti rispettare da chi vuole scavalcarti, le sue orecchie aprirai se ti metti un po’ a gridare!

  57. Notti

    Inebriarsi di ombre
    e in esse
    nascondere urla.
    Entrare nelle luci,
    fioche,fugaci restando
    in disparte
    in un flebile bagliore.
    Muta.
    Rita Maurizi

  58. MARE MIO

    Intrappolata tra il flutto e la spuma
    Ansimo dalla paura
    dentro di me straripo

    Mare mio
    Ridonami al mondo
    Mi hai accolto nei tuoi abissi
    cullato tra le correnti

    Ma ora spingimi via
    verso la vita
    Ti prego

  59. Questo stupido dolore

    Provo rabbia

    per un dolore

    infinitesimo

    davanti a quello aspro

    dei miei simili.

    Troppo dentro

    al pulsare del giorno

    che ho bisogno

    di ghiaccio sulle tempie

    per rinsavire

    e non sentire

    la distrazione

    che il modo dà,

    la stessa

    che non ti perdona.

    https://cassandraviento.dantebus.com/

  60. 43
    Se solo lo avessi saputo
    Ti avrei obbligato a chiamarmi mamma all'infinito.
    Se solo lo avessi saputo ti avrei coperto di baci fino al tormento.
    Se solo lo avessi saputo avrei comprato10 100 1000 ancore perché tu non lasciassi il porto. Se solo lo avessi saputo non ti avrei consegnato a Lei
    avrei fatto un accordo.
    Se solo lo avessi saputo che non c era tempo
    avrei negoziato con lAurora e il Tramonto
    per fermare il loro percorso.
    Se solo lo avessi saputo avrei cercato il cambio più nuovo ed intonso.
    Non avrei cercato ilCuore perché il tuo era pieno d'amore.
    Non avrei cercato un cervello perché il tuo era sempre in fermento.
    Non avrei cercato delle mani perché le tue erano troppo piene di lavoro.
    Avrei cercato il respiro dei polmoni nel sacco di Eolo
    Avrei cercato la linfa delle vene nelle viscere della Terra
    affinché non ci fosse la resa.
    Se solo lo avessi saputo avrei pianificato il mio viaggio con il tuo e avrei riannodato con filo d'oro quel cordone.
    Se solo lo avessi saputo...............
    non avrei fatto niente
    niente di più di ciò che ho fatto e cioè
    amarti continuare ad amarti amarti ed amarti ancora.

  61. Maschera d'amore

    Di ossessione o sentimento
    Il sottile velo spesso
    Non distinguibile
    Per l'inebriante tentazione
    Che richiama al riflesso di un sé
    Temuto ed impotente
    Di fronte all'estasi
    Scambiata per amore.

    Il mio tocco trasparente
    Svanisce sul suo viso,
    Invisibile altrettanto io
    Agli occhi del suo cuore.
    Un lento accrescere
    Del tormento di solitudine
    Mentre rapido più della luce
    Scostante il mio amato va.

    Affamato pur di saziarmi
    Con una misera briciola di affetto,
    Mi lascio divorare
    Dalla dolce quiete di passaggio
    Che una volta dissolta,
    Riapre il varco di desolazione
    Che in verità volevo celare.

    Mi disincarno per provare
    Un amore etereo
    A cui ignoto è il desiderio,
    Che pone fine
    Alla ricerca mia disperata
    Poiché congiunto è nel cosmo
    Il legame nostro.

    E quando l'ultima goccia
    Scende dal mio viso,
    Irremovibile quel ricordo
    Del tepore della tua pelle,
    Mi accompagna verso
    L'accordo di un noi
    Alfine emerso.

  62. Il mare in cielo

    Vedo il mio mare grigio in cielo,
    onde di nuvole in mareggiata,
    sento il sale bruciarmi gli occhi,
    sulla mia bocca rugiada salmastra.

    I nembi cinerei in movimento
    flutti bigi di Mediterraneo,
    vedo il mare plumbeo sulle Alpi,
    un faggeto fa l'orizzonte sulla strada.

    Vedo il mare specchiarsi nel cielo,
    sciolgo lo sguardo nella sua marea,
    cedo alla volta lo spirito anelo

  63. Preghiera

    Sapessi pregare
    Io non so pregare
    Non so come si fa
    Vorrei chiederti un mondo migliore
    Vorrei chiederti
    che non ci fosse più dolore
    Vorrei chiederti
    che non ci fosse più la guerra
    Vorrei chiederti
    che non ci fosse più la fame
    Vorrei chiederti
    che non ci fosse più la violenza
    Ma io non so pregare
    Io non so chiedere
    Perché mi hanno insegnato
    a non chiedere mai nulla
    Ma voglio chiederti
    Fa che il mondo
    non perda mai la speranza
    Fa che l 'uomo non dimentichi mai
    cos'è la gratitudine
    Ti prego anche se non so pregare...

  64. Luna di sangue

    Luna di sangue
    Che splendi nella notte di marzo,
    Porta via con te ogni dolore
    E trasmutali in gemme di quarzo.

    Non sostare a lungo nell'ombra,
    Adornati del tuo candore
    Poiché oscuro è il cielo che abiti
    E tetro l'animo in cui manchi.

  65. Occhi di te

    Ad occhio nudo
    Miro la luna
    Ma il mio sguardo si posa
    Sull'albero spoglio
    Allo stesso tempo assente
    Poiché vive nella mente
    L'immagine di te
    Lontana dai miei sensi
    Ma ancora vividi i ricordi
    In sogni lucidi
    Che bagnano i miei occhi.

  66. Lume

    Proibito dal cuore,
    Lavo le mani, ma la scia
    Di questa macchia d'amore
    Non va via.
    Lo sento il calore
    Che hai lasciato nell'anima mia.

    Mi chiedo se questo fuoco
    Vive anche dentro di te.
    Vorrei poter estinguerlo con poco
    O renderlo in me
    Fiamma flebile,
    Archè,
    Nell'anima indelebile.

  67. Stregata dalla Luna

    Stregata dalla Luna intingo la mia penna con inchiostro di sogni illuminati di stelle.
    Dò voce alle emozioni cantando melodie ancestrali.

    Antonella Morone

    Instagram @antonella.yo_poesie
    Autrice di Il giardino dei libri.

  68. Sogno

    Sogno o realtà
    Cammino in lungo corridoio
    non vi son porte
    Procedo lentamente
    non vedo altro che le bianche pareti
    Sembra un tunnel ma non vi è nessuna luce in fondo
    Avanzo con molta cautela
    Pian piano scorgo qualcosa
    una porta in fondo
    Una porta aperta
    cerco di veder
    intravedo due lettini bianchi
    C'è qualcuno coperto da bianche lenzuola, non riesco a vedere
    non so è un uomo?E una donna??
    Non so continuo ad avanzare ed a
    un tratto appare una donna
    di bianco vestita un velo le cinge il capo un apparizione splendente
    Sembra sia di spalle,si gira
    non riesco ha vederle il volto
    Sembra voler bloccare il passaggio, mi fermo cerco di guardare oltre vorrei vedere
    chi c'è nei lettini ma "lei"
    occupa tutto lo spazio visivo
    Avanzo continuo ad avanzare
    e all 'improvviso vengo colpita
    dalla luce accecante
    che emana il suo abito
    Mi sveglio con una sensazione
    di pace infinita qualcosa che
    non so descrivere a parole
    una sensazione di serenità immensa un qualcosa che non
    può essere di questo mondo
    Non so quanto tempo sia passato
    non so se sia stato un sogno
    non so se sia stata una visione
    SO solo che non riuscirò mai
    a descrivere a parole
    IL GRANDE SENSO DI PACE
    che mi ha lasciato...
    25-01-2021

  69. UNA VOCE

    E arrivano i giorni imperfetti
    partoriti da menti deviate
    di uomini pieni di nero potere
    neri dentro
    bruciati da un ego smisurato che
    ormai li ha convinti che
    nulla è più giusto
    delle loro deliranti decisioni.
    Abili costruttori del caos
    e della cattiveria
    a capo di eserciti
    addestrati a obbedire
    senza anima ne coscienza
    ma questo lo sapevamo già.
    Niente da dire
    vuoto e sgomento
    non provo altro in questo tempo
    un tempo che pesa di impotenza
    di azioni nelle intenzioni.
    Allora ti rifugi
    nelle piccole cose
    nelle musiche dell'anima
    soffocando il rimorso
    e la certezza che di più
    non riesci a fare.
    Ascoltare
    partecipare
    con l'anima piegata
    mille volte su se stessa ma
    impotente di fronte al male
    di fronte alla forza
    di chi è talmente in alto
    rispetto a te che
    la tua voce non ascolterà mai.
    La consapevolezza
    di fare parte della massa
    quella che subisce
    scappa
    muore
    urla
    prega
    fa nascere rabbia
    che sale in gola
    come un boccone di sabbia.
    Ma almeno io posso scriverlo
    riesco a trovare le parole
    e le regalo a tutti
    per dare voce
    a chi le urla dentro ma
    non riesce a dargli forma.

    Elena Allegrini

  70. Alla fine

    Un giorno, un uomo disse:
    l'amore vero guarisce, e alla fine, una regina protegge sempre il suo re, ma sacrificandosi al mostro, andrà via con lui. Tempo meschino💔🖤
    -Valentina Maddaluno-

  71. Poesia dedicato al mio amato

    Nel silenzio della notte, il cuor canta,
    la tua voce è melodia che incanta.
    Ogni sguardo tuo, stella lucente,
    mi rapisce in un sogno ardente.

    Le tue mani, calde come il sole,
    scaldano l’anima, sciolgono il duole.
    Nei tuoi occhi vedo il mare infinito,
    dove il nostro amore è già scritto.

    Come il vento che danza leggero,
    il tuo respiro è dolce e sincero.
    Ogni parola, un verso d’amore,
    che risuona nel cuore, nel cuore.

    Se il tempo fugge, noi restiamo,
    nel nostro abbraccio, eterni sogniamo.
    Ogni istante è un dono prezioso,
    un tesoro nel mondo luminoso.

    La luna testimone del nostro incanto,
    sorride su di noi, nel cielo santo.
    E le stelle, complici del nostro affetto,
    ci sussurrano segreti d’amore perfetto.

    Poesia mia, per te che sei vita,
    per te che sei l’anima mia infinita.
    Con te, ogni verso diventa canto,
    e il mio cuor canta: sei il mio amato tanto.

  72. IL VIAGGIO
    È mattina
    davanti allo specchio
    mi guardo.
    Il mio corpo si svela e
    il viaggio mi sorprende.
    Le tracce dei sentieri
    le alture e le valli
    le lisce pianure e i solchi accidentali
    le ruvide rovine e le soavi distese
    i panorami nuovi e le strade importanti.
    Ogni cosa ha un significato
    lacrime e risa
    urgenze e affanni.
    Il mio corpo mi parla
    del viaggio più importante della mia vita.

    ELENA ALLEGRINI

  73. AMORE
    Tu sei il mio amore bellissimo
    Tu sei il mio raggio di sole
    Tu sei il mio amore stupendo
    Tu sei il mio cuore
    Tu sei il mio futuro
    Tu sei la mia vita
    Tu sei la mia speranza
    Tu sei quello che mai
    avrei osato chiedere alla vita
    Tu sei il mio avvenire
    Anche quando non sarò più qui
    Tu sei e sarai per sempre
    il mio amore bellissimo...

    A F. il piccolo grande amore ❤️

  74. BANDITO PER AMORE

    Ho curato il tuo cuore ferito
    e poi l'ho rapito
    come fossi un bandito.
    Mi dispiace
    ma non ho resistito
    al richiamo di questo amore appena fiorito!

  75. ASPETTATIVE
    Mi sono trovata
    All' improvviso
    Tra fitti roghi,
    Ma le aspettative
    Mi hanno resa
    Impermeabile anche
    Al dolore uno dei più difficili
    Da sopportare!
    Uniche Sopravvissute
    A bastian contrari
    Affondati e galleggianti
    In un mare di amara
    Indifferenza.
    Mi sono aggrappata
    Con tutte le poche forze
    Sopravvissute.
    Quando la cecità
    Della sopravvivenza
    Si è dissolta come nebbia
    Al divenire dei lenti giorni,
    Ove le aspettative
    Si sono arrese
    A crude conferme
    Consce già nel mio essere
    Rendendomi contesa
    Di duplice emozione
    Dove però
    nemmeno il sole
    Riuscirà a rischiarire...
    Solo maledette conferme.
    A. Rizzo ❤️💚🙏ASPETTATIVE
    Mi sono trovata
    All' improvviso
    Tra fitti roghi,
    Ma le aspettative
    Mi hanno resa
    Impermeabile anche
    Al dolore uno dei più difficili
    Da sopportare!
    Uniche Sopravvissute
    A bastian contrari
    Affondati e galleggianti
    In un mare di amara
    Indifferenza.
    Mi sono aggrappata
    Con tutte le poche forze
    Sopravvissute.
    Quando la cecità
    Della sopravvivenza
    Si è dissolta come nebbia
    Al divenire dei lenti giorni,
    Ove le aspettative
    Si sono arrese
    A crude conferme
    Consce già nel mio essere
    Rendendomi contesa
    Di duplice emozione
    Dove però
    nemmeno il sole
    Riuscirà a rischiarire...
    Solo maledette conferme.
    A. Rizzo ❤️💚🙏

    Rizzo Annamaria poetessa

  76. Nel mio abbraccio

    Su una nuvola di sogni ti porterò con me
    Non preoccuparti
    con le mie membra delicate ti avvolgerò
    Nel silenzio che sa di carezza ti cullerò
    Nel mio abbraccio troverai rifugio e pace
    Ogni battito
    Ogni respiro sarà un sussurro d’amore
    Un petalo che sfiora il cuore

  77. ☕ Un Caffè ☕

    Ti offro un caffè
    Ti va?
    Chissà...
    Dirai di si
    oppure di no
    Non so'
    ...si,ma...
    Dimmi che senso ha assaporare un caffè
    se non posso assaporare nemmeno un po' di Te
    Te che sei diventato l'essenziale tanto da non sembrarmi quasi più reale.
    Un caffè...
    No !
    O forse si
    Assaporare le tue labbra
    appoggiando le mie su quella tazzina su cui potrebbero essersi appoggiate le tue...
    Mi perdo per un momento
    Poi mi riprendo
    Ascolto il rumore del vento e ti penso
    mentre bevo il mio caffè in silenzio.

  78. AMORE INFINITO

    Non sono una mamma.

    Mi dispiace, ma il suo cuore non batte più, e per un attimo
    nemmeno io esisto più.
    Ti ho cullato,
    Ti ho nutrito,
    Ti ho parlato…
    Ti ho protetto.
    Sono la tua mamma.
    Confusa, smarrita,
    Spezzata.
    Cuore mio ascoltami:
    Ti lascio andare dove devi andare.

    Non sono una mamma.

    E’ difficile lo sai?
    Non saprò mai quale colore avrebbero avuto i tuoi occhi, come sarebbe stato sentire il profumo della tua pelle, dei tuoi capelli setosi.

    Ti Amo di un amore infinito.
    Piccolo mio, ti custodisco gelosamente nel mio cuore.
    Ma ora, urlo ancora una volta
    la mancanza di te.
    Perché Sono
    la Tua Mamma.

  79. Dieci minuti ancora
    21 agosto 2016

    Ciao papà
    perché non m’hai aspettato?!
    Parlami ancora papà, sono qui, sono arrivata!
    No, non può esser vero!
    Non sono ancora pronta papà!
    Dieci minuti ancora,
    dieci minuti del tuo tempo ancora!
    Io Voglio, io debbo salutarti!
    Ti stringo forte al cuore
    mentre giaci freddo nel tuo letto di morte.
    Ancor oggi papà
    ancor oggi rivivo il dolore per non averti salutato
    È forte questo dolore papà,
    gela il mio cuore oggi come allora.
    E con le membra molli ed il cammino incerto prosegue la mia corsa nell’irto corridoio della vita
    il dolore mi raggiunge papà, alberga in me.
    Non m’abbandona.

  80. Il 7aprile 2009 mi colpì molto il terremoto dell' Aquila tanto da scrivere una poesia.in questi giorni l'ho ripresa in mano ed ho sentito fortissima la stessa emozione. Ve la porgo con umiltà sperando che comprendiate il mio sentire.

    Una sera come tante, una notte come tante
    Tu mia baciata
    Io ti ho abbracciato
    Ci siamo detti ti amo
    Ci siamo detti buonanotte.
    È notte, sento la voce del mio bambino
    Dice che ha sete, ho paura mamma
    Non ti preoccupare, rispondo, ci sono qua io.
    Siamo stati insieme fino a poco fa ora è il momento di andare a dormire
    Abbiamo ballato e riso
    Ora ci salutiamo, ci vediamo domani.
    Una sera come tante, una notte come tante e poi......
    Il rumore, il rumore, il rumore
    La confusione, la confusione, la confusione
    Il terrore, il terrore, il terrore. ...e poi niente
    Più niente, più niente, solo il niente
    Poi il dolore, solo dolore, infinito dolore.
    Un mattino come tanti, un giorno come tanti
    No
    Ora è solo diverso, ora niente è più uguale
    Ora niente é più normale.
    La mano che abbracciava,la voce che diceva, la bocca che baciava
    Saranno nei numeri del risveglio o in quelli della notte perenne?
    Altre mani lavorano ora con incessante attenzione
    Con amorevole precisione,
    Altre voci infondono speranza, coraggio, conforto.
    Altre bocche dispensano sorrisi e parole, ma, non saranno la mia e la tua
    Perché la morte ci ha divisi
    L'impensabile ci ha cambiato per sempre
    Toglendoci il futuro
    Togliendoci il sorriso
    Col tempo riavremo ancora notti come tante
    Giorni come tanti uno dietro l'altro.
    Dalle macerie del destino
    La VITA farà affiorare nuovi germogli
    Il fiume tornerà di nuovo al mare
    Lavando ferite, dissetando radici e campi
    E poi.... e poi sarà il SOLE
    E poi sarà LUCE, solo luce, tanta luce

  81. TRISTE ADDIO

    Cerco un modo triste per dirti addio
    per non essere felice.
    Ci abbiamo lavorato tanto
    ma dentro mi sento insoddisfatto.
    Busso nel mio cuore
    e tu non rispondi,
    è sempre in tumulto
    al pensiero che devo lasciarti…..
    ……andare.
    Non essere più nei miei mercoledì,
    al ritrovarti negli altri giorni della settimana.
    Vivo nel terrore di quel giorno
    ma sono anche certo nel profondo
    che ti troverò sempre
    nelle mie memorie più importanti.
    Non sarà mai il tempo a cancellarti
    se non sarò io a farlo.
    La mia più grande ambizione
    sarà sempre tenerti fra le mie braccia,
    respirare le tue parole rimaste nell’aria,
    farle diventare mio ossigeno.
    Dissetarmi degli zampilli dei tuoi sguardi
    Nutrirmi delle tue frustrazioni,
    diventate muscoli e sangue.
    Sono grande oramai
    nella solidità di una sola certezza,
    avere solo io la responsabilità della mia vita.
    Tutto il resto lo scriverò insieme a te
    e sarà poesia d’amore

    https://www.instagram.com/lorenzociceri2033/

  82. Altrove

    Parlami dall'altrove,
    senza spazio,
    senza tempo,
    senza legge di gravità.
    Non c'è nessun luogo
    in cui vorrei essere.

    -Valentina Maddaluno-

  83. La famiglia
    Una radice dalla quale non ti potrai mai staccare, ramo robusto del grande albero dell'amore
    Linfa vitale del nostro vivere,foglie verdi e rigogliose che insieme si fondono in unico cerchio, un abbraccio che non ti farà mai sentir solo,
    Alla sua ombra potrai riposare serenamente perché lì sarà il tuo luogo sicuro
    Sempre

  84. A Valerio… 22.04.2006 ore 01:15 Perché ti senti tanto affascinato da mondi, da galassie e da universi? L’immensità e il sistema solare te li ritrovi a casa in calendari di cui fai la raccolta anno per anno. Un mese intero affascinar ti fai da una gran bella foto celestiale che dopo una giornata di lavoro ti dona pace per fantasticar. Te ne sali sull’astro preferito, concentri tanto alla scoperta d’esso che ti scordi persino di te stesso! Se fossi in te, mio dolce caro figlio, codesto tema approfondirei, non sol leggendo del gran Galilei “Sidereus Nunzius”, ma studiando anche l’amata Astronomia, la tua materia. Scopriresti di certo che sia tu, che lei ed io pianeti siamo, ardenti, luminosi, sovrastanti, che con i nostri raggi e l’energia possiam raggiunger nella vita il cielo per incontrar Andromeda e Perseo, Mercurio insieme a Venere con Marte, asteroidi, stelle senza più luce, che per il tempo ci hanno preceduti!

  85. Come sei giovane! Quanto sei bella! Perché ci soffro, lucente stella? Come ha potuto il tempo impietoso me sorpassare? Come ho potuto io non vedere quanto pian piano mi trasformavo e decadevo? Come un’antica città allora magna, ora in rovina, divenuta carogna, io rattrappito e rimbambito non ho più forza né voglia nel petto. Li’ dove c’era freschezza e potenza oggi purtroppo non s’alza più niente. Io ti riguardo e ti riosservo mia dolce fanciulla ancora intatta. Almeno lo spero, se non per me, per chi un bel di’ per sé ti avrà. Cosa che io non potei fare, perché una vergine mai seppi avere. Più disperato che sconsolato vo’ alla deriva finché mi arriva l’ultima ora del gran flagello che mi divora!

  86. E la distrai ogni volta che lei evadere vuole. Le strappi l’energia raccolta a stenti nei momenti di pausa dal lavoro problematico di ore e ore. Ma lasciala scialare un pochettino, non interromperla se medita a notte fonda, se mette nero su bianco il suo dolore! Lo tsunami che inonda i suoi pensieri, la distrae con violenza e troppo in fretta proprio nell’attimo dolce che la rilassa tra le braccia di Morfeo. Non si addormenta più, non trova pace, ma reagisce come se fosse mezzogiorno e si mette a cantare e a ballare. E sopravvive con forza e resilienza rincorrendo farfalle, sole e mare…

  87. Giuseppe Giusti. Purtroppo non sono parente a nessuna persona influente o uomo importante. Sorretta non vengo, ne’ raccomandata. Non ho senatori, non ho un deputato che spinger mi possano al successo anelato. Ma ho un gran bel nome di cui vado fiera , del Giusti Giuseppe, mio avo lontano. Se mi ricordate, di tempo e’ passato, sapete che sembra un bel moschettiere, un giovin dabbene dal romantico cuor. Scriveva anche lui, ha contribuito, due secoli fa, a portare all’unione la nostra nazione. Perciò chiedo a voi se siete disposti a legger gli scritti che io mi diletto a stilare ogni notte spontanei e veraci. Ormai ne son tanti, contarli non so. Essi dicono molto, spero a vostro buon pro’.

  88. Tua
    COME LADRA
    CINGO
    LE TUE FORTI SPALLE
    RIFUGIO SICURO
    PER STINGERTI
    IN UN DOLCE
    ABBRACCIO
    STRETTA ASPETTO
    MENTRE LA TUA
    IMMAGINE
    COPRE
    I MIEI PENSIERI
    IL GUO VOLTO DI UNISCE AL MIO
    LE TUE LABBRA
    COME APE SUL
    NETTARE
    IN UN BACIO CHE SA
    DI PRESENTE
    ARRESTANO QUELL'ATTIMO DI FUGACE RICERCATA
    FELICITÀ ..

  89. Titani

    Gli alberi con cuore d'uomo
    mostrano la loro nudità invernale
    al cielo
    che si fa di nebbia.
    Mi affascina
    la loro
    imponente eleganza.
    Nel sonno,
    attraversano il freddo, abbracciati
    fino allo spuntare dei primi germogli.

  90. STRANE E FLUTTUANTI SENSAZIONI
    Paura tremore, cuore in tumulto, pensieri annebbiati
    ti fidi o non ti fidi: parole che sembrano un macigno.
    Che pesano senza distruggere, anche sul ultimo e più piccolo
    muscolo e lembo del tuo corpo indifeso e sofferente.
    Cerco una piccola fievole luce in fondo al tunnel
    che sembra lungo miliardi di chilometri che non finiscono mai.
    Cerco un sorriso che mi riempia l'anima
    che mi faccia ritrovare la mia fantasia la voglia di volare
    di nuovo in mondi paralleli indissolubili e ribelli
    dove l'immaginazione non ha confini ne barriere.
    Cerco nuove speranze nuove idee e nuove sensazioni
    che mi risveglino da questo intorpidimento senza fine.
    Fuggire da tutti e da tutto non è una soluzione migliore
    non è una soluzione, ma un rimandare le cose
    ad una data indefinita da definire e da affrontare.
    Sapendo che è inutile nascondersi dietro a scuse
    e impedimenti che con un semplice soffio li puoi mandar via
    e far sparire con un schiocco di dita.
    Ma queste strane e fluttuanti sensazioni incontrollabili
    sono appiccicate all'anima come un'ultima spiaggia
    una salvezza da cui non si vogliono staccare
    per paura di sparire nel nulla di questo universo invisibile.
    P.Sony.

  91. Il periodo è nero , buio, buissimo.
    Non vedo raggi di sole, spiragli, sorrisi, scintille.
    Le vecchie chimere si sono volatilizzate.
    Tutti i miei castelli di sabbia, ghiaia , polvere, sono crollati.
    Troppi errori, non riuscire a proseguire nulla, lasciare perdere sempre tutto e cambiare strada. Scappare, cambiare
    Ah, la ragazza super in gamba, che a 29 anni aveva un curriculum da fare invidia
    Una salute che le faceva fare tutto quello che desiderava.
    Una voglia, una brama, di cambiare ogni cosa che non andava bene.
    A ero, e ancora sono, una baby face; una bimba, un cucciolo.
    Una donna che non sa godere
    Un cuore che non sa donarsi.
    Il mondo fuori è pazzo , è cattivo.
    Io mi sento un automa.
    Sogni non ce ne sono più da evocare…
    Chimere di passati amori da reincontrare…
    Mi sembra che la vita abbia consumato già tutte le sue bellezze.

  92. Da qualche parte quell'uomo era stato molto amato
    Lo sentiva. Lo riconosceva nella sua sagoma, quell'amore.
    Era un'energia, come una nebbia calda, che lo circondava.
    Non poteva spiegare il perché, né capire il per come, ma era esattamente così.
    Non sapeva neanche perché quell'uomo fosse arrivato fin lì.
    Si era avvicinato e lei gli aveva sparato. Al cuore.
    Si era accasciato senza un grido, senza un gemito.
    Ora era steso davanti a lei, immobile, morto, innocuo.
    L'unica cosa che gli sopravviveva era quella sensazione d'amore, da lontano.
    Era indubbiamente bello, gli occhi erano ancora aperti, scuri.
    Pareva nascondessero segreti, parole mai dette, sorrisi negati.
    C'era stato un mondo denso dietro a quegli occhi,
    qualcuno li aveva amati molto, gli occhi,
    e quel mondo.
    Si sedette lì di fianco e provò a immaginarselo quell'amore, così forte da arrivare fino a lei. Immaginò i sorrisi, le serate romantiche, le stelle cadenti, i baci, le tenerezze, la paura, la passione.
    Poté vedere, sciocco film, ogni momento di quella storia: la leggerezza, quella netta sensazione di volo, poi le parole, parole, parole, parole…quasi riusciva a sentirle, quante parole…
    troppe parole.
    E il mondo che cominciava a mancare, diventava liquido e colava, le pareti colavano, i quadri attaccati al muro si scioglievano…tutto come d'acqua, densa.
    E allora sentì la rabbia, ma ancora il calore, il desiderio di abbracci mai ricevuti, la nostalgia dell'odore, la sensazione forte di Destino.
    Sentì quel dolore così puro, da superare in bellezza anche la scomparsa felicità.
    Poi riconobbe il vuoto che divorava ogni cosa, si mangiava avido il dolore, svestiva il destino, rimpiccioliva i ricordi, sempre più lontani, più lontani…poi non li vide più. Nulla vide più.

  93. CI SONO PASSIONI
    TROPPO CALDE
    CHE BISOGNA ALLONTANARLE
    Per riuscire a respirare
    CI SONO PASSIONI
    TROPPO LUMINOSE
    CHE BISOGNA DISTANZIARLE
    Per vedere che forma abbiano
    CI SONO PASSIONI
    CHE PER CAPIRLE
    UN POCHINO
    vanno perse
    E CHE CAZZO

  94. Esco per condividere un momento magro con te.
    Oltre la spaventosa terra di una luna tossica.
    Suono il piano scordato di un grande vuoto.
    Tragico il tempo che immortala il tuo nome.

  95. A MIA MADRE

    Salivo e scendevo le scale
    mano nella mano
    con te.
    Ero una bambina.
    Mi sostenevi
    Non tremavo al tuo fianco
    Sono diventata adulta
    e tu più grande
    Il mio braccio
    ha sostenuto
    il tuo passo tremante
    stretto le tue mani deboli
    Insieme unite
    contro gli umori del tempo
    ieri dolce e avaro domani
    lungo le salite e discese
    della nostra vita.

    Francesca la Forgia

  96. Fatico, di questi tempi, a scrivere.
    Mi riesce più semplice comunicare con le immagini.
    Come se le luci si fossero spente e le parole sedute, ad aspettare di essere chiamate.
    Come se scegliessi quelle sbagliate, e non trovassi un ordine che mi soddisfi.
    Non sento melodia in quello che scrivo, piacere di ritrovarmi nel rileggere ciò che ho tirato fuori dalla testa con i ricci (non ho alcuna pretesa che piacciano agli altri, ma a me, a me sì!).
    È una stanchezza arida.
    Quasi una confusione.
    Forse ho scritto, tanto, troppo negli ultimi mesi, svuotando delicatamente emozioni profonde, appoggiate con risoluta dolcezza sulla pagina. E ora, sono in stallo.
    Chissà.
    Ho sempre ritenuto che parole e sguardi bastassero a creare bellezza, interesse.
    Ecco, ora, sento in pieno il peso del mio...astigmatismo, anche linguistico, e aspetto, di ritrovare l'armonia delle parole, come questa cavalletta aspetta il sole per muoversi.

  97. Futuro
    Oh futuro!Nelle notti chiamo il tuo nome.
    Assenza intrigante arrivi nel silenzio come su un'isola disabitata:sei il lamento della notte sepolto sotto i tetti spioventi,sei la natura quando le foglie verdi alzano lo sguardo.
    Tu,futuro,avanzi verso di me travestito di raggi solari puri e spingi le nuvole tutto il giorno.
    E io sono ancora qui che tiro e spingo le nuvole prendendole per le corna.
    Sfinita smetto di lottare con il nulla, gravido di interrogativi. Tra queste righe la tua presenza si spande come inchiostro sulle mie mani mentre vieni verso di me, assenza che spaura.

  98. Mi fermo e ascolto
    la mia voce interiore,
    poi mi distraggo,
    poi mi rimetto in ascolto...
    Scopro quelle piccolezze
    che mi fanno stare bene,con me stessa e con gli altri.
    Ho ascoltato la pazienza!

  99. <>

    Eri Tu,
    sotto un rovo di spine,

    Eri Tu,
    come un leone,

    Eri tu,
    con i tuoi occhi di brace,

    Eri Tu,
    che tenevi a bada la mia strega.

    -Valentina Maddaluno-💔🖤

  100. LA finestra magica. A prima vista, una finestra enorme.
    Ma la sua magia si dispiega ogni giorno.
    A volte si veste di sfumature di grigio.
    Altre volte si ricopre di gocce rimbalzanti.
    E quasi tutti i giorni illumina il mio risveglio con i suoi raggi dorati che tutto pervadono.

  101. Natale

    Oltre il cielo
    nel vuoto dello spazio
    ho visto un globo ruotante
    con dentro un grande strazio

    Urla di Bambini feriti,
    affamati, abbandonati,
    sporchi,bagnati,
    impauriti e infreddoliti
    Urla senza più voce
    di madri addolorate

    Poco distante un altro posto
    pieno di luci colorate, camini accesi
    e madri felici e indaffarate
    e tante tavole finemente apparecchiate

    Un posto dove visetti giocondi
    di bambini sani, opulenti e sorridenti attendevano impazienti

  102. Natale

    Oltre il cielo
    nel vuoto dello spazio
    ho visto un globo ruotante
    con dentro un grande strazio

    Urla di Bambini feriti,
    affamati, abbandonati,
    sporchi,bagnati,
    impauriti e infreddoliti
    Urla senza più voce
    di madri addolorate

    Poco distante un altro posto
    pieno di luci colorate, camini accesi
    e madri felici e indaffarate
    e tante tavole finemente apparecchiate

    Un posto dove visetti giocondi
    di bambini sani, opulenti e sorridenti attendevano impazienti

  103. OGGI

    Mi accingo in cuore mio

    A viver l'oggi

    Nel mestiere di saggezza

    Guardo gli animi ricchi

    di bellezza

    E mi rallegro di poter mirar tanta

    Magnificenza

    Mi inchino con riconoscenza

    A quel viver

    Di benevolenza

  104. Mare è qui che voglio stare, senza te non riesco a respirare, in te voglio vivere, il tuo rumore è la mia musica, il tuo odore è il mio profumo,in te voglio vivere e perdermi..

  105. Piano, piano lê storie prendono volo nell'immaginazione dei scrittori mentre spuntano Nei pochi righi qualche parola. C'e um filo di speranza Nei cuori appassionati e dellusi.,má chissa se troverano um camino Che ci fara sentirsi solo, solo.

  106. L'ESSENZA

    Sai
    qui c'è un magico mondo
    Fatto di solito essenza
    Del nostro saper vivere
    Nell'edera dell'amore

    Come un senso un senso di libertà

    Mi nutro di tutto che mi regala la terra
    Di tutto ciò che è frutto del mio impegno

    Come un senso un senso di libertà

    Bevo l'acqua che scorre da una sorgente
    Ella attraversa il mio corpo
    E lo rende fertile nei prati della mente

    Come un senso un senso di libertà

    vivo questa vita in tutto quello che i miei occhi riescono a vedere
    Oltre qualsiasi pregiudizio
    La vivo nel dono dell'essenza
    La vivo:

    Come un senso. Un senso di libertà

  107. Cabellera plateada.

    Tu suave cabellera plateada, atesora hilos plateados que muestran; cuán grande y hermoso es el tiempo en su andar

    No solo es cabellera plateada, es amor, bondad y un inmenso anhelo por ser un bello recuerdo ante el tiempo que se nos va, tejiendo sueños cada día que podamos abrazar.

    Florenciasevilla.ny

  108. Tu suave cabellera,atesora hilos plateados,
    Que muestran cuán grande y hermoso, es el tiempo en su andar.
    No solo es cabellera plateada, es amor, bondad y un inmenso anhelo; por ser un bello recuerdo ante el tiempo que se nos va.

  109. BICCHIERE D’ACQUA

    Bollicine ordinate
    caldo che scioglie.

    Osservo una balena danzare
    leggera la vita
    appare da lontano.

    Ascolto una balena
    cantare
    sincera è una poesia d’amore

    e spera.

  110. Ringrazio di cuore❤️❤️❤️Valentina Giua per avere letto e interpretato anche con la sua fotografia la poesia che ho scritto
    La luce di settembre

    La luce di settembre non sa se vivere o morire.
    È un’equilibrista malferma. Assomiglia alle prime lacrime di pianto. Indecise se precipitare o correre indietro fino alla spaccatura che le ha frantumate.
    Il chiarore si attarda, rischia il buio, sera dopo sera.
    La luce di settembre non sa se vivere o morire. Non dà peso all’esitazione.
    In bilico, senza vie di fuga, in lei l’ultima trasparenza di un riflesso.
    È già nitida la nostalgia.

    Angelica Tosoni @engipher

  111. Le notti

    A volte
    Quando il cielo si fa scuro
    E la gente cammina a capo chino
    Sotto ombrelli troppo stretti, troppo larghi
    Chiari, scuri
    A fiori.

    Quando i piedi corrono veloci
    E non si guarda,
    Ci si scontra.
    E ci si gira,
    Si fa un cenno di scusa
    Si riparte.

    Quando la vita continua
    Come sempre
    Ma la pioggia zittisce ogni parlare.

    Quando scorrono i minuti,
    Le ore, i giorni
    E il cielo non la smette,
    Piange, piange.
    Sommessamente
    In eterno.

    Quando si spengono le luci
    E si cammina a piedi scalzi per le stanze
    Con quell’umido che penetra le ossa
    E ci si stende
    A fissare quel soffitto
    Macchiato
    Imbrattato dal pensare a tarda notte.

    Quando si getta un occhio alla finestra
    E ci si alza per chiudere gli scuri.

    Quando si guarda.
    Si guarda e non si smette.

    Quando la stanza è buia
    Ma il cielo fuori è chiaro.
    I palazzi, neri,
    Alla luce di rade lampadine.

    E la pioggia.

    Che cade,
    Cade.
    Cade, sempre.
    Scende, precipita
    Ma piano.

    Quando tutto cade
    E si sta fermi.
    Quando tutto tace
    E ancora piove

    A volte,
    Mi chiedo dove sono
    Quelle notti
    Che mai furono.

    Quelle notti,
    Su, su, in un attico,
    Impregnate dell’odore della vita.
    Tranquille.
    Dove il tempo non è altro che un ricordo.

    Quelle notti,
    Tremule
    Sotto una tettoia
    Con la pioggia a mezzo metro dai calzini
    Col sospiro sommesso della sera.

  112. La luce di settembre

    La luce di settembre non sa se vivere o morire.
    È un’equilibrista malferma. Assomiglia alle prime lacrime di pianto. Indecise se precipitare o correre indietro fino alla spaccatura che le ha frantumate.
    Il chiarore si attarda, rischia il buio, sera dopo sera.
    La luce di settembre non sa se vivere o morire. Non dà peso all’esitazione.
    In bilico, senza vie di fuga, in lei l’ultima trasparenza di un riflesso.
    È già nitida la nostalgia.

    Angelica Tosoni @engipher

  113. Pensieri

    Passeggi
    spensierato
    nei sentieri
    della mente,
    sussurrando piano
    nell'arido vento
    del cuore
    silenziose parole
    che alla sorgente
    dei tuoi occhi
    dissetano il sogno,
    e lo alimentano,
    nell'inganno proibito
    d'una realtà furtiva
    dove mi rapisci con lo sguardo
    sconvolgendone i pensieri...

  114. Le notti

    A volte
    Quando il cielo si fa scuro
    E la gente cammina a capo chino
    Sotto ombrelli troppo stretti, troppo larghi
    Chiari, scuri
    A fiori.

    Quando i piedi corrono veloci
    E non si guarda,
    Ci si scontra.

    E ci si gira,
    Si fa un cenno di scusa
    Si riparte.

    Quando la vita continua
    Come sempre
    Ma la pioggia zittisce ogni parlare.

    Quando scorrono i minuti,
    Le ore, i giorni
    E il cielo non la smette,
    Piange, piange.
    Sommessamente
    In eterno.

    Quando si spengono le luci
    E si cammina a piedi scalzi per le stanze
    Con quell’umido che penetra le ossa
    E ci si stende
    A fissare quel soffitto
    Macchiato
    Imbrattato dal pensare a tarda notte.

    Quando si getta un occhio alla finestra
    E ci si alza per chiudere gli scuri.

    Quando si guarda.
    Si guarda e non si smette.

    Quando la stanza è buia
    Ma il cielo fuori è chiaro.
    I palazzi, neri,
    Alla luce di rade lampadine.

    E la pioggia.

    Che cade,
    Cade.
    Cade, sempre.
    Scende, precipita
    Ma piano.

    Quando tutto cade
    E si sta fermi.
    Quando tutto tace
    E ancora piove

    A volte,
    Mi chiedo dove sono
    Quelle notti
    Che mai furono.

    Quelle notti,
    Su, su, in un attico,
    Impregnate dell’odore della vita.
    Tranquille.
    Dove il tempo non è altro che un ricordo.

    Quelle notti,
    Tremule
    Sotto una tettoia
    Con la pioggia a mezzo metro dai calzini
    Col sospiro sommesso della sera.

  115. Veglia

    È notte.
    Ascolto i (di)battiti del mio cuore
    mentre scorgo
    raggi di luna
    soffermarsi a baciare il pavimento, 
    raggiungere, poi, i piedi del mio letto.
    Freddo e buio,
    sta per ibernarsi ogni atomo in me.
    Qui accanto, sul comodino,
    essenza alla vaniglia 
    accompagna la mia veglia.
    Tutto così intimo,
    anche solo un lieve bagliore 
    sarebbe indiscreto,
    perciò, svelta, appoggio 
    le mani sul mio cuore,
    copro la fiammella che arde con lucore.
    È notte, indugia il nero.
    Ascolto i (di)battiti del mio io.
    Parole non pronunciate,
    un susseguirsi di ore
    tutto il tempo in cui veglio su di te
    che sei ignaro e lontano.

  116. Vivi
    correndo nei prati imbiancati di narcisi a primavera
    Vivi
    Cercando le stelle cadenti in montagna abbracciando una persona speciale
    Vivi
    Trattenendo il respiro sott'acqua per osservare i pesci nel mare
    Vivi
    Viaggiando per scoprire luoghi
    Vivi
    Alzandoti la mattina nonostante la fatica
    Vivi
    Affrontando le paure con determinazione
    Vivi
    Contagiando le persone con i tuoi sorrisi

    Vivi il tuo tempo: nota le piccole, buffe e meravigliose cose intorno a te

  117. Alba

    Sussurrato
    brivido
    lieve
    accolse
    la sera,
    quando
    il mio cor
    s'arrese al suo

    Aspetteremo
    l'alba insieme,
    in quel soffio
    di dolce eternità.

  118. Tornerò

    Un giorno tornerò nei tuoi pensieri,
    non busserò alla porta dei ricordi,
    non chiederò permesso,
    tornerò, entrerò, sfonderò con prepotente dolcezza la ruggine della memoria del cuore.
    Sveglierò ciò che hai nascosto
    incatenato, assopito, relegato
    nell'angolo più buio dell'animo
    e ti accorgerai di non esserti
    dimenticato di me.

    Rosita Panetta

  119. Il mio posto è qui
    Il teatro dove lo scorrere del tempo si ferma, dove i pensieri e i problemi non esistono almeno per un po’, dove pervadono la gioia , la passione, l'amore, l'amicizia .

    Non esiste altro luogo al mondo credetemi dove vorrei essere più di questo, li possiamo essere chi vogliamo, lì tutto rimane sospeso in una dimensione irreale ma immensa tra l'attore e il pubblico fino a quando non arriva l'applauso, un infinito enorme e fantastico abbraccio dal quale non vorresti staccarti mai.
    E come Cristoforo Colombo baciò terra appena approdato alla meta io bacio il palcoscenico , il teatro è vita.

  120. Ode alla Natura
    La sua voce è musica , i suoi paesaggi, un dipinto , tutto nella Natura è perfetto, basta saper tendere l'orecchio , ascoltare e lasciarsi cullare e tutto sarà chiaro ,colmi nel suo abbraccio , sazi nella sua luce .❤️

  121. Dentro di me.
    Guardo il cielo.
    È tarda sera.
    C'è il grande carro..
    tutte le stelline luccicanti.
    Sto qui e ascolto il rumore del mare...
    Questa leggera brezza mi piace...
    Quanta pace e quanto silenzio ...
    Solo ogni tanto una vocina di bimbo lontano.
    E guardo il mare.
    Qualche lampara che sembra lampeggiare.
    Io sto qui e mi basta questo angolo di tranquillità.
    Com'è tutto sereno.Il mio animo respira e ni sento "ancora" viva.
    Viva dentro.

  122. Vorrei dirti… ma non so più cosa. L’amara delusione come fiele mi ha costretto a ingoiarmi la lingua. Scappo! Presto ritroverò la parola. Resta solo lo scritto. Sabato 19 aprile 2025 … di getto, come sempre.

  123. GIRO

    Storie incarnate
    le une con le altre:
    leggiamo le pagine di un libro,
    alcune lisce e lineari,
    altre stropicciate e traballanti.
    Viviamo situazioni
    che ci vengono incontro,
    senza una ragione
    ma con un resoconto.
    Osserviamo la vita passare
    come un traghetto vista mare,
    ci sentiamo tremanti
    e, ciò nonostante,
    continuiamo a camminare.
    Udiamo voci che ci parlano
    e ci alterano,
    chi con ferocia
    e chi con sentimento,
    c’è un senso.
    Ogni persona è un portale
    verso un mondo:
    il loro e,
    soprattutto,
    il nostro.
    Vite diverse
    e giri così uguali.

    Prencipe Dalila

  124. La danza di una lacrima

    Scende lenta,
    ondeggia,
    zampiglia,
    s'impiglia tra le ciglia,
    fili d'argento
    trattengono
    l'onda
    che scende sul viso,
    che spegne il sorriso,
    triste bagliore
    del giorno
    che muore...!

    Grazie di cuore per l'attenzione

  125. Riflesso

    La pagina bianca
    Parole nello specchio
    Inardiscono l'anima
    Assetata di luce
    Si piega il foglio
    Si accartocciano frasi
    Si incupisce il cuore
    La mente trema.

    2021 danbert1969 (instagram)

  126. Gelide gocce lungo i vetri,
    nei fragili giorni primaverili.
    Solo il silenzio promette una voce,
    ma nulla, anche questa si spezza...

    Tra la gente, lungo la via,
    un gesto efferato di insana follia.
    Ancora una donna, ancora una voce,
    un pianto sincero per morte precoce.

    Corre veloce, danza nel vento,
    e mentre dal ventre insorge un lamento.
    "Sara, Sara!" gridano tutti,
    volto prodigio dai sogni distrutti.

    Un altro "Ilaria" dice e va via,
    destini recisi, adesso è normale,
    e non più anomalia.

  127. Tu, pensieri bestiame
    l'incisione netta nella polpa
    del cuore, dalla mia parte
    manca la sera cui somigli.
    Cerco una giustificazione
    ai chilometri di silenzio
    ma non ho più voce.
    Sono coagulo
    punto cieco della tua storia
    frattura, sciara e ossidiana.
    Tutto ha una spiegazione
    tutto ciò che è lecito
    tranne noi.

  128. Come eravamo
    impasto fragile di sangue
    rabbia e sogni,
    sullo spartiacque fra passato
    e futuro
    coi tumulti, le incertezze
    la paura di tuffarsi nella vita
    a lungo spiata dalla finestra…

    Ricordiamoci di come eravamo
    quando
    nel tempo
    rimpiangeremo le scelte
    gli sbagli
    le rinunce
    le sconfitte
    l’insostenibile inadeguatezza
    le mancanze colpevoli
    il non amore…

    Non ci perdoneremo mai
    se non ricordiamo
    come eravamo.

    Amalia in poesia fb

  129. Sotto una nave remo costante. Com’è agghiacciante questa mia sorte! Corsari e schiavi cerchiamo invano quell’aria aperta che ci è negata. Nel caso mio, aspetto te che un domani verrai e mi condurrai in terre bianche piene si sole, lì dove entrambi potremo godere ciò che finora ci hanno sottratto: Amore unito a Libertà, tanto vicini alla Felicità.

  130. “Siam tutti nati” Anno 2001 Siam tutti nati con la camicia. Non conosciamo né guerra né fame che i nostri cari purtroppo han vissuto. L’hanno descritto, ce l’han raccontato per filo e per segno con gran dolore, che avevano attorno pianto e misera. La disperazione su di loro pioveva ogniqualvolta avevano fame. Non c’era una briciola da masticare. Stomaco vuoto diventato la metà. Il proprio da adulti, si può calmare, pensando ad altro con rassegnazione… Ma dimmi, che provi quando tu senti il tuo figlioletto svegliarsi di notte con un lamento lieve e piangente: “Mamma, ci ho fame. Non me dai niente?”. In più il terrore di attacco aereo dove in un attimo un paio di bombe distruggono interi quartieri, i parenti, gli amici, quelli che più amavamo. Chi non è stato colpito rimane stordito, assorto, con lo sguardo fisso. Si chiede ancora: “Son vivo? Son morto?”. Hey tu che non sai cosa significhi quel gran tormento chiamato guerra apprezza la sorte che ti è spettata. Diventa più onesto più docile e savio con gli altri e te stesso. Dividi quello che hai in abbondanza pensando ai bambini che vivono adesso come quel figlio di guerra affamato. Sciogli il tuo cuore, apri le braccia! Vieni con me. Non dimentichiamo!

  131. Nel silenzio sento i tuoi passi
    Nel silenzio odo la tua voce
    Nel silenzio percepisco la tua essenza
    Nel silenzio tu sei presente e
    nel mio cuore conserverò per sempre la tua "presenza"
    Nel mio silenzio tu vivrai in eterno...

  132. Perché forse
    alla fine
    tornare a casa non è morire..
    è ricordarsi come si faceva a vivere.

    A ME STESSA

  133. Perdono

    Perdonami se qualche volta
    non ho risposto quando
    mi chiamiavi al telefono
    Perdonami se qualche volta
    non ho saputo ascoltarti
    Perdonami se qualche volta
    non sono stata capace
    di capire la tua tristezza
    Perdonami se non ho saputo
    lenire la tua solitudine
    PERDONAMI per non essere stata
    lì accanto a te quando hai intrapreso il tuo ultimo viaggio
    PERDONAMI MAMMA....😔

  134. DONARE

    T’ho donato il cuore, un giorno di pioggia,
    il capo appoggiato al cuscino,
    lacrime sul volto sorridente.
    Pensavo di non averlo più,
    l’ho perso passeggiando nel bosco, mi ripetevo.
    Ma ora giace tra noi, pulsa,
    ogni vena in evidenza,
    ogni respiro un germoglio che diventa fiore.
    Mi sussurri: “Posso scriverti una poesia d’amore?”
    Rido, ti accarezzo.
    Quanta dolcezza in una frase banale,
    vorrei rispondere che ogni tuo tocco è poesia d’amore,
    m’impongo di tacere, annuisco e ascolto.
    Il mio cuore tra noi.

    (Chiara Elisabetta G.)

    @chiara.elisabetta.g (Instagram)

  135. VITA

    In me,
    scorrono gioiose miscele
    di sofferenza e speranza;
    Ardo e tremo,
    davanti al destino incerto
    che mi dirama
    un po’ di qua e un po’ di là,
    come un fiume e i suoi affluenti,
    facendomi galleggiare in ogni direzione
    senza mai una meta.
    Chiedo la destinazione,
    invece,
    ricevo solo “istruzioni di viaggio”.
    La verità della vita è questa:
    io navigo col cuore in tempesta.

    Dalila Prencipe

  136. Quando ero bambina e andavo a dupla guarda o lê finestre delle stanze di lesionei e mi sembravono molto grande.Dopo anni sono andata alla stressa scuola per rivederlo lê antiche insegnante e molta e sta láia sorpresa quando ho guardado lê stessr finestre molto piccoline.
    E cosi e lá vita ad ogni momento lê cose sono uguale, Siamo noi Che cambiamo e non vi diamo conto.

  137. Odiami

    Odiami, ma non sai quanto ti amo.
    Se sono dura è perché voglio strappare via dal tuo cuore quel dolore che ti tormenta.
    Se sono dura è perché voglio rassicurarti dalle tue paure.
    Se sono dura è perché accolgo la tua rabbia col mio abbraccio amorevole.
    Se sono dura è perché sono qui per donarti quell'amore guaritore da qualsiasi ferita.
    Sono qui per te.

  138. Piove

    Piove sulla mia anima
    Piove sul mio pensiero
    Piove sul mio cuore
    Piove sul ricordo che ho di te
    Potessi lavar via il dolore
    Potesse questa pioggia
    placare la sete che ho di te
    E forse un giorno ti raggiungerò
    e nell arcobaleno
    saremo un solo colore...

  139. IN COSTRUZIONE

    Lavora sull’illusione
    per creare la realtà,
    lavora sull’emozione
    per dar vita al pensiero,
    quello vero e sincero.
    Lavora sul tuo io
    per dar forma a me,
    lavora sugli attimi
    per crearti la vita.
    Magari,
    insieme! 💝

    Dalila Prencipe

  140. L’ombra di un padre

    C’è un vuoto che pesa, un silenzio che parla,
    un’assenza che urla nel cuore che scruta.
    Tu, padre di nome, ma non di carezza,
    un volto sfocato, un eco che spezza.

    Cammini altrove, lontano dal giorno,
    dove il tuo sguardo non segue il ritorno.
    Io resto qui, tra domande sospese,
    tra sogni spezzati e notti indifese.

    Eppure ti cerco, nel cielo, nel vento,
    nel fragile senso di un ricordo spento.
    Un sorriso negato, un abbraccio mancato,
    un “come stai?” che non è mai arrivato.

    Il tempo trascorre, ma il vuoto rimane,
    un padre distante, un legame che svanisce.
    Eppure, nel buio, io accendo la luce:
    non serve la tua ombra per essere felice.

  141. Madre

    Essere madre e non essere pronta a veder andar via tuo figlio
    Essere madre e perder tuo figlio
    Essere madre e non capire quando
    lo hai perso "realmente"
    quando ha smesso di chiamarti madre o quando ha intrapreso il suo ultimo viaggio quando sai che non potrai più vederlo
    Ma sai che c'è un "filo" invisibile che legherà per sempre
    i vostri cuori...

  142. Le scimmiette e le banane. Come tutti sanno le scimmiette hanno sempre il desiderio di mangiar banane. Quel che loro fanno, un intero anno e‘ giocare insieme e gustar banane. Ma non tutti sanno lor perché lo fanno. Per restare allegre, mangian le banane. Non tenere il muso, non restar confuso; fa‘ come le scimmie: Mangia le banane!!!

  143. Siesta

    Ascolto in silenzio
    le onde del mare
    mosse dalla luna
    che si nasconde all’ombra del sole.

    Un gabbiano solitario
    cullato da un vento leggero
    sembra sospeso nell’aria
    intrisa dell’odore di sale

    Come ologrammi
    individui isolati
    si muovono sulla spiaggia
    camminando verso mete inesistenti

    Un surf veleggia sull’acqua
    scivola dolcemente
    lambendo il verde
    della superficie marina.

    All’orizzonte
    galleggiano barchette immobili
    complici di amori pigri
    evasi dal caos della terraferma.

    Infinite boe bianche
    denunciano la presenza
    di reti in agguato
    per catturare le loro prede

    Un piccolo aliante
    plana nel cielo terso
    si abbassa quasi a sfiorare
    il blu più intenso del mare.

    Una moto correndo sulla battigia
    profana la misticità della quiete
    ma si allontana in fretta
    in cerca di dinamismi cittadini.

    Rimangono il silenzio la lentezza e la calura
    dell’ora della siesta
    brandello di tempo
    come diamante tra ore di vetro

  144. IL DISTACCO

    La notte cala comunque anche se non voglio
    e nella mia testa c’è ancora il buio accecante del dolore.

    Non cerco parole per l’epitaffio, non ancora,
    nuda è l’anima mia come arida terra sferzata da un vento di morte.
    Separo il cuore dalla mente devo aspettare per capire
    e voi non contorcetevi, non gridate o piangete per me
    voglio farlo solo io e da sola.

    Il mondo attorno pieno di tristezza
    mi schiaccia e mi deride,
    mentre uccelli torvi dal becco appuntito
    si saziano della mia carne lasciandomi in balia dello sconforto,
    mentre la pioggia pietosa non c’è più e non mi nasconde.

    Tutti i perché mai spiegati
    saranno come neve sciolta al sole e spariranno nell’ombra,
    mentre guardo le croci che mi appartengono, ma che non comprendo.
    Tutto si sfalda in un lento abbandono,
    l’istante sorpassa frettoloso il presente
    lasciandomi senza le orme del passato, senza certezze.

    E tu, assenza straziante, dimmi che mi vedi, che ascolti la mia disperazione,
    dammi un segno che non mi lasci nell’ombra.
    Perdermi vorrei nell’immenso dove non esiste il sole o il vento,
    mentre il buio cancella i colori.

    La mia immagine di sopravvissuta
    è solo paura, è spavento,
    perché qui purtroppo si muore prima del tempo.

    Gabriella Afa

  145. Equilibri di Lamberto Natalini

    Con insaziabile presunzione il Mare stanco di aspettare, si scuote.
    Con instancabile ripetitività si abbatte sulla terra.
    Tenta in tutti i modi di incrinare le sue certezze, la sua stabilità.
    Vorrebbe farla sua, dominarla
    primeggiare su di essa
    la bagna, la percuote, si scaglia ripetutamente su di essa

    Non si arrende,
    al contrario, con perfidia tenta di ammaliarla con i suoi camuffamenti
    monta, ruggisce, si ammanta di spuma pervaso dal proprio narcisismo.
    Per niente disposto a cedere, non arretra di un millimetro.

    Sa di appartenere ad un mondo essenziale, necessario.
    Sa di essere unico, potente
    La consapevolezza la sua più grande forza.

    Vorrebbe in tutti i modi tornare agli antichi sfarzi,
    tornare ad essere l’unico padrone
    Vorrebbe tornare a ricoprire il tutto, possederlo.
    Unico, regale, arrogante,
    paterno

    La Natura non tollerava individualismi, facili egoismi.
    Donò alla terra il potere di emergere

    La Terra dovette impararne il significato
    Non aveva molta libertà di movimento, autostima
    La perseveranza la sua più grande forza
    Piccoli movimenti, piccole conquiste
    Piccoli passi verso la luce.

  146. I momenti più belli di mia vita son state le lezioni agli studenti dell’università’ lassù in Weingarten. Aule, giovani e colleghi, tutto perfetto come piace a me. Programmi interi di pagine preparate a pennello perché riuscisse tutto a tempo debito. Così spesso ancor oggi, ad occhi chiusi, meditando, godo la presenza della felicità, allora insita nel mio intero essere.

  147. Amo
    quella piccola pulce
    che vaga, muta, sul mio quaderno

    struscia su ogni lettera
    nel viaggio par che legga

    ne sono certa
    cambierà il senso a ciascun verso
    qua e là metterà qualche accento
    e nel mentre
    io esploro il tuo pensiero

    è davvero tanto che ti aspetto

    ciò che creo di nascosto
    sembra esser vero.

    Paola Sanna

  148. SENZA VOLTARSI

    Le mie emozioni,
    piccole come fiammelle,
    resistono con la forza della passione che batte come musica ad alto volume.
    Coinvolgendo i sensi,
    rischio e mi perdo tra le vie delle chimere,
    incollando foto di ricordi e destini sognati.
    Una sana ironia accompagna
    il mio sorriso, che non vuole più essere travolto da equivocabili intenzioni. Dove ho dovuto raccogliere pezzi di me,
    incollando una per una, foto strappate da false apparenze.
    Le fiammelle, diventate fuoco, scorrono nelle vene prendendo per mano il mio cuore.
    Senza voltarsi,
    ha perdonato serenamente quel tempo passato.

    26/09/2008
    Maryangela Arcana

  149. Ascolta,
    soffi di vento portano lontano ricordi e vita.
    Foglie danzanti, come ballerine ondeggiano e si lasciano trasportare dal canto degli alberi.
    Ma ci sono uomini
    che non sentono nemmeno
    il loro cuore, ci sono uomini che non sentono il pianto di
    un albero abbattuto...
    Il cemento armato,
    come cerume nelle orecchie, non sente quel dolore...
    Madre Natura porge la sua mano creatrice alla terra, canta per lei...Canta con lei...
    Dal seme ai fiori, dalle radici alle foglie...Tutti fanno festa...
    Gli alberi cantano ancora...

    22 Marzo 2025

    Maryangela Arcana

  150. FARFALLA

    Trasforma le mie ferite in ali,
    liberami in cielo
    e leggera,
    prendimi per mano
    e conducimi lungo il sentiero dell’Amore,
    non solo lungo il tuo corpo
    ma dentro i tuoi pensieri,
    quelli più inquieti.
    Baciamoci l’anima
    sanandoci il cuore!🦋

    Dalila Prencipe

  151. Lasciare andare i pensieri,
    Tra un sorso di birra e,
    Un tiro di sigaretta,
    Lascio correre quelle parole che,
    Mi hanno devastato l'anima,
    Pensando che,
    Quando sei nervoso mi ferisci,
    Quando stai bene mi rendi felice,
    Un amore tormentato è il nostro,
    Colmo di contraddizioni,
    Di parole non dette,
    Altre che colpiscono come lame,
    "Non puoi buttarmi addosso la tua ansia",
    "Sei pesante",
    "Sei insistente",
    "Sei una bambina",
    Mai nessuno mi ha trattata come fai tu,
    Eppure sono sempre qui a scrivere di te,
    Amandoti come il primo giorno,
    Lasciando volare ogni pensiero verso nord,
    Nella speranza che ti arrivi e,
    Rifletti anche tu,
    Sul potere che hanno le parole,
    Fanno male,
    Fanno bene,
    Rendono felici,
    Infelici,
    Insicuri e,
    Fragili,
    Ecco...
    Tu stasera mi hai reso questo,
    Ma domani al mio risveglio,
    La melodia cambierà,
    E anche stavolta diventerò,
    Come tu mi vuoi...

  152. Non mi riconosco quasi più,
    Incredibile quanto io sia cambiata senza neanche rendermene conto,
    Solo un anno fa,
    L'istinto era il mio miglior consigliere,
    La velocità con la quale cercavo di afferrare ogni cosa era sempre presente,
    Pazza scatenata mi chiamava qualcuno,
    Che oggi non mi riconoscerebbe vedendo la mia anima quieta se pur tempestosa,
    Tormentata dall'amore incancellabile che provo per te,
    Per te che mi hai fatto crescere,
    Lasciando uscire una nuova me,
    Che neanche io pensavo esistesse e invece,
    Eccomi qua,
    Un anima nuova che percorre la sua strada,
    Camminando però,
    Incontra il passato più spesso di ciò che avrebbe mai immaginato,
    Ci fa pace sì,
    Ma continua sempre la sua corsa nel presente,
    Perché?
    Risposta non è mai stata più semplice,
    Perché il suo presente è pieno di te e,
    Di tutto ciò che ho conquistato,
    E il futuro?
    Sarà pieno di te e,
    Di tutto ciò che conquisterò ancora....
    Perché se penso a come sono arrivata fino a qui, non posso fare a meno di sorridere pensando a tutte le volte in cui ti sono corsa dietro,
    Seguito con il mio sguardo curioso,
    Lasciandomi sorprendere dal destino che,
    Ogni giorno ci avvicinava,
    Nonostante ogni volta che questo accadeva ci portava ad allontanarci di più,
    Tutto questo ci è servito ad arrivare dove siamo oggi,
    In questo presente incerto che però,
    Ci vede protagonisti insieme,
    Una pellicola d'amore,
    Racconta la nostra tormentata, profonda e immensa relazione,
    Sotto un cielo di Roma talvolta assolato in questi mesi invernali,
    Corrono due auto verso quei luoghi che,
    Abbiamo fatto diventare nostri,
    Lasciandoci sorprendere da baci e ansimi che,
    Lasciano spazio all'immaginazione delle nostre menti colme di pensieri sull'amore che desideriamo fare ogni giorno,
    Nonostante quel continuo poco tempo che,
    Sappiamo avere sempre ma,
    Sai cosa sogno?
    Un orologio che si ferma,
    Ci lascia vivere il nostro amore e,
    E poi riparte,
    Così da farci tornare alla cruda realtà,
    Quella in cui siamo costretti a separarci,
    Ma sarà sempre così?
    Arriverà mai quel giorno in cui,
    Potremmo condividere ogni cosa,
    Un letto dove poterci addormentare insieme dopo aver fatto l'amore,
    Un divano dove poterci rilassare,
    Una vita per poter iniziare qualcosa di bello insieme,
    Chissà,
    Non credo che succederà mai,
    Ne dubito però,
    Dubitavo di tante altre cose,
    Chissà,
    Magari un giorno mi sorprenderai...

  153. Voglio la luna... grida il bambino.. è favola bella..guarda la luna ..il contadino..bionde le messi..e conta i giorni la madre ..si guarda il ventre.. è favola bella...ma la bandiera che vi han posato..come nero d'inchiostro...ha dissacrato....

  154. La Ladra dei ricordi

    Ad occhi chiusi mi immergo nel buio
    per rubare i miei ricordi di bambina.
    Il tuo viso riaffiora felice
    spuntando dietro uno sbuffo vivace
    di nuvola eterea.
    Mi parli e sorridi e il tuo bel viso si colora di luce, bianca e luminosa come la tua anima.
    Un momento eterno in cui i desideri rincorrono i sogni,un attimo disperato dove la speranza insegue l'eternità, un istante nel quale preghi che la vita che una volta fu, si tramuti in realtà.
    Poi apro gli occhi,ancora con il petto palpitante di dolore cieco
    e non ci sei.
    Un solo desiderio mi attanaglia,
    voglio tornare a dormire
    per rivederti ancora.

  155. Il mio mondo

    Occhi di giada nel cielo stellato mi guardi sorpreso mentre mangio un gelato, su un carro fatato ti attendo appoggiato, guardami ancora e sorrido stregato. Magia di uno sguardo, incontro beffardo, mi guardi, sorridi e mi hai conquistato. Mi affido all'amore,ancora e ancora, destino crudele, amaro come il fiele. Ti odio e ti amo, rincorro le onde, ti aspetto giocondo in cima al mio mondo. Raggiungi mi li dove ti cullo rubicondo tu che sei gioia e fulcro a tutto tondo.

  156. In a man’s voice, the arrow’s spirit is in full bloom. Yet moving in his heart is a torturer. So gentle his soul, what Nature, can you
    hand him for a weapon?
    Before he knows it, there he kneels down. Already the heavens send down their lifelight, but towards earth he turns and finds not his plea. Alas, more shall he find when for such a heart the heavens turn.
    (insta: charlie.type)

  157. Danza invisibile

    Senti il frastuono delle onde, di quel mare che calma i respiri accelerati, che riflette il chiarore della luna e che assorbe le lacrime e i pensieri. Senti il fruscio del vento, quel vento che interrompe le ali dei gabbiani, quel vento che soffia forte sulle anime piene di irrequietezza, quel vento che sparge amore e odio. Senti il battito del cuore, quel cuore che innamora gli occhi, quel cuore che spezza i respiri, quel cuore che annebbia la vista. Senti, ascolta, vivi.

  158. I fili dell' anima

    Il vento
    con i suoi invisibili fili sottili,
    mi accarezza il viso,
    intrecciando il destino dei pensieri,
    nell' istante in cui,
    I fili, strappati
    dalle distanze,
    mi sfiorano l' anima.
    In quell' attimo
    potrei cadere,
    ma, nutro il mio corpo
    di dolci emozioni,
    tentenno ancora un po,'
    resto in bilico
    senza perdere l' equilibrio.
    Avanzano, ora, i pensieri
    e proseguo,
    camminando a piccoli passi,
    tra il tempo trascorso
    e il tempo di questo attimo indefinito.
    Sarebbe più facile adagiarmi
    sulla nuda terra
    con naturale spontaneità
    ma, resto in piedi soddisfatta
    e risorgo
    sorretta
    dai fili forti
    che nascosti tra le pieghe
    dell' anima
    tessono istanti preziosi e unici
    nel fluire della vita.

  159. “Magia”

    Era come se quel ramo di glicine
    Stesse lì ad attendermi
    Ogni mattina.
    Aveva intorno un’aria di mistero
    Fatta di luci e di ombre.
    I miei occhi di bambina
    Lo cercavano
    E spaziavano
    Nel mondo delle fate.

    L’ho cercato ancora
    Con lo sguardo timoroso
    Di superare la curva
    Dove un tempo mi attendeva.

    Era lì
    E per un attimo…

    ******

    “ E poi”

    E poi…
    Mai più.

  160. QUEL CHE RESTA

    Quando di notte
    si dissolvono i sogni
    e con un fremito insolito il mio cuore sobbalza
    è il pensiero di te
    che prepotente mi assale
    dolcemente mi avvolge
    poi mi culla sornione abitando la mente

    La mia essenza lo sa
    che succede anche a te
    di avvertire una scossa
    poi trovarmi ai tuoi bivi
    tra il sonno e la veglia
    e fare di me
    un pensiero intrigante
    che senza pretese rimane presente

    È segno evidente
    del nostro essere preda
    di una rara emozione
    rimasta discreta
    che ormai solo di notte
    ci riempie la vita

    Quel che succede nell'essere distanti
    senza il contatto
    senza gli sguardi
    è la conferma
    che le anime nostre
    cercandosi sempre
    e finalmente trovate
    col loro incontro
    nel buio della notte
    producono il brivido
    che ci desta dal sonno

  161. Musica parole dell'anima

    Suoni accendono connessioni tra parole sopite.
    Fiumi di parole si trasformano in piccoli gioielli per i posteri.
    Il suono del pianoforte o del violino è una penna che scrive nell'anima.
    La mia penna scrive ciò che l'anima ha da raccontare al mondo.

    @giuliafacchini13

  162. Amore o Amare

    L’amore è come l’acqua,
    fluisce, si adegua, non indugia,
    travolge gli ostacoli…..e con te prende forma.
    L’Amare….è la forza di gravità dell’Amore.

  163. VOGLIA DI VOLARE

    Voglia di volare
    oltre le nuvole
    Oltre la siepe
    oltre il muro
    di questa città.
    Augusta città,
    o pia,
    città angustiata dai disastri aerei, iniettanti virus nell'etere,
    diffusi dal vento
    che spira,
    dietro ogni angolo cittadino,
    lacerata e lapidata dal becco degli avvoltoi,
    che girano la notte in cerca di carogne.
    O pia città,
    di te non c'è dimenticanza,
    ma ti scorgo immersa nell'oblio mondano,
    ogni giorno che passa,
    senza assaporare
    il profumo dell'aria attesa
    e il delinearsi di un'atmosfera serale di un nuovo orizzonte,
    che l'arcobaleno preannuncia.

    Filomena Cicala

    Questo il mio profilo intagram:

    https://www.instagram.com/simonaefilomena.poohlover?igsh=ZzlteHhjZXQ2YW9w

  164. Gocce d’amore

    L’amore non ha forme
    L’amore non ha colori
    L’amore ci renderà simili solo se tu lo vorrai.
    L’amore non ha peccati
    L’amore non ha segreti
    L’amore ci unirà solo se tu ci sarai.
    L’amore non è ovunque
    L’amore non è comunque
    L’amore ci abbraccerà solo se tu perdonerai
    ….L’amore non avrà più lacrime se ad asciugarle ci sarà la….sera.

  165. SCELLERATA IO. 21/07/2023
    Azzardare l'impossibile per avere qualcosa
    di possibile e concreto per un futuro più tranquillo.
    Giocare con l' invisibilità delle possibilità
    vane e sperare di non finire in un baratro di buio completo e senza scampo.
    Avere sempre vissuto nel invisibilità del nulla, ed ora
    cercare di esplodere, nella speranza della luce accecante
    E di cambiare improvvisamente vita.
    Ma la paura è tanta,di essermi imbattuta
    In una chimera più grande di me.
    Scellerata io che non mi accontento, della mia esistenza
    anonima e sto cercando qualcosa, di più luminoso e tangibile.
    Ma che all'improvviso mi può sfuggire
    di mano e ambientarmi senza scrupolo.
    Ma devo avere fiducia nelle persone
    a cui ho affidato il mio essere imperfetto e anonimo.
    Forse è peccato sperare qualcosa in più per me
    e le persone che amo e che mi circondano.
    Forse sono proprio scellerata che non ha
    ne arte ne parte e che vuol esplodere
    in un arcobaleno di colori vivi e palpitanti.
    La speranza sarà l'ultima a morire, perché anch'io
    ho diritto a sperare, in una luce nuova e in qualcosa di buono. P.Sony.

  166. NUOVA OCCASIONE

    Prendi coraggio
    quando è il tempo,
    lo senti dentro
    ‘sto sentimento,
    che in un cuor tuo c’è sempre stato,
    celato.
    Hai bisogno,
    anche tu,
    di esser preso per mano
    affinché venga spento quel canto,
    che nel silenzio del vento quotidiano
    ti accompagna,
    e non chiede nient’altro che di esser liberato.
    Lo senti dentro il suono
    di una nuova passione incoscia
    che arde,
    la neghi ma menti
    per non sembrare debole.
    Lo senti dentro
    il potere di un desiderio
    che, delicato, si posa sul volto,
    ti rende sereno e radioso.
    Lo senti dentro
    quel sentimento che
    ti vuole e non molla,
    perché ha capito che la vita è fatta di inizi,
    si va alla rivolta.
    Lo senti in un abbraccio,
    in quel tatto
    fine e stretto
    che ti tiene protetto dalla morsa del passato.
    Lo senti in quel bacio,
    trasparente e dolce,
    che si affaccia
    sul balcone dell’anima,
    strappandoti il fiato
    che è proprio lui che stavi cercando.
    Lo senti in quella costanza
    che,
    giorno dopo giorno,
    ti fa capire che è umano
    lo sfiorarsi
    e il non lasciarsi mai soli;
    disumano,
    invece,
    è il piacere della sua protezione
    che tu chiami:
    Amore,
    lo senti.

    Dalila Prencipe (per P❤️)

  167. PUZZLE
    Inspira
    Il mattino marezzato di bianco
    Trascinalo
    dove non è
    tu lo sai
    che viluppo di tenebre
    Attendi
    la stretta della tenaglia
    la risposta di ogni momento
    silenzioso
    Ascolta
    il fragore del tempo spezzato
    per viverne all'estremo i frantumi
    Puzzle d'aria e di biancospino

  168. La sera.
    Al calar del sole
    arrivi puntuale,
    ma non sei sempre uguale.
    A volte regali sorrisi
    e a volte riservi sorprese.
    Tutti ti aspettano
    per un meritato riposo.
    E tu con aria indifferente
    non pensi a chi ha niente.
    C'è chi per ritrovarsi in compagnia,
    ma per tutti sei una via.
    La via del buon umore,
    la via della fratellanza
    che può diventare in tolleranza.
    Consigli tu non ne dai
    perché liberi ci lascerai
    eognuno farà ritorno
    nelle vicende di ogni giorno.
    Michela Sapia

  169. E se non ti va. E se non ti va non te la pappare. Me la lasci a me e non ci pensare. E’ una torta d’oro e l’ho fatta io. Fuori son diamanti e dentro son brillanti. Se non vuoi ingrassare lo fo’ io per te così crescerà l’oro nel mio cuore e diventerò ricca come un re! Tu ci perderai! Te ne pentirai! Perché questa torta è il mio amor per te!

  170. Sogno l'infinito.
    Vieni qui accanto a me
    cantami una canzone
    quella che vuoi tu.
    Stami vicino, non mi lasciare,
    rimani con me, aiutami a sperare.
    Voglio solo credere
    che darti accanto
    sarà solo un incanto.
    Allora sarai per me una luce
    che piano, piano mi conduce
    Serena nella vita
    e sarà dolcezza infinita
    Michela Sapia.

  171. La precisione del tuo volo
    rasenta il filo dell'acqua, il sale
    sigilla le mie labbra.
    Ho rotto la tazza del thè
    coi gomiti sul tavolo.
    Non ricordo come sia accaduto
    che ti ho perso.

  172. UNA BELLA FAVOLA
    C’era una donna in riva al mare e a lui dedicava
    pensieri e parole.
    Non si capiva se attendesse qualcosa o qualcuno
    ma i suoi occhi, colore del mistero,
    sognavano un meraviglioso destino.
    Troppe volte, le parole erano diventate come sabbia
    che scivola via dalle dita
    ma quelle più fastidiose, come i granelli, rimanevano
    attaccati sul palmo delle mani.

    Dentro le lacrime,
    i suoi sogni scivolavano tra le onde
    e nella sua vita una tsunami arrivò...
    La travolse, come un temporale improvviso,
    una casa calda e sicura che accoglie tra le sue braccia.
    Come mani che si stringono e delicatamente sanno sfogliare
    le pagine di un libro...di favole..?
    No, di una bella realtà.

    19/09/2008
    Maryangela Arcana

  173. I classici dicevano che i poeti erano portatori di un dono divino che consentiva loro di percepire, con ispirazione e in modo superiore, ciò che i comuni mortali si stancano di sperimentare senza percepirne la profondità, l'attualità e la rilevanza. Personalmente, ho l'abitudine di leggere uno scrittore, che sia un poeta o un prosatore, considerando la sua capacità di toccare la mia sensibilità, i miei valori, la mia umanità, per così dire. Quando scopro questa comunione, resto lì, assaporandola, meditandola, immergendomi in un mare di acque calme o agitate, sempre purificanti.

  174. BIANCO

    Tu,bianco,colore che annulla le forme in estensioni inafferrabili,
    il colore della trasfigurazione,
    degli incarnati opalini sulle ferite delle labbra turgide,
    delle nuvole straziate dal tempo, sulle ali sfumate dei suoi predatori.
    Tu, bianca veste, colore della grazia allineata all'indice delle umili mani, incrociate sul petto della loro innocenza,
    simbolo di gioia, del candore, lungo lo stelo del suo stesso fiore,
    veste dell'epifania al suo nuovo nato, ai giovani Angeli ripiegati sulle loro anime.
    Bianco, come quella indefinibile bellezza che ti avvolge nel candore del tuo viso, quando raccolto nella dolcezza del riposo, vedo diramarsi la natura fragile della tua pelle
    sotto lo sguardo dei miei occhi chiusi, oltre il colore rapito di questa luce.
    Tu, come bianco è il candore della tua innocente fede.

  175. SCIVOLANO I GIORNI

    Siamo tutti cenere posata dal vento.
    Sospesi al filo di un tramonto
    sfioriamo la morte ogni giorno
    seguendo il sole che cade nell’orizzonte ramato.

    Di notte, nei fitti boschi,
    sono tornati i lupi.
    Li senti i lamenti?
    Insieme a loro ulula il vento
    tra i rami spogliati da un frettoloso autunno.

    Inattesa e violenta la notte sferza le sue ombre, le sparge d’attorno
    e la luna mutevole nei giorni
    è candela lucente nel buio.

    Il vento soffia sulla cenere
    ed ogni giorno porta via un po’ di noi.
    Sento doloroso e inesorabile questo passaggio,
    ma non può ferirmi di più è la vita che va…..
    che ci porta per mano correndo per sentieri già stabiliti.

    Chiudo gli occhi un momento, vedo
    sentieri di bosco,
    colline verdi,
    prati fioriti,
    piante malvage,
    lampi di buio.
    Mi rinchiudo dentro il piccolo guizzo infelice di un pesce
    e oltre le rovine di quel muro
    il silenzio ha mille domande.

    Scivolano i giorni
    e non c’è attimo che ritorna
    o che io possa trattenere fra le dita.
    Quanto dolore ci sarà in tutto ciò che non avremo vissuto?
    Mi consolo con la consapevolezza
    che, anche se nel bagliore del lampo se ne va il tempo,
    è nel sospiro dolce della notte
    che trovo i colori per i miei giorni.

    Gabriella Afa
    SCIVOLANO I GIORNI

    Siamo tutti cenere posata dal vento.
    Sospesi al filo di un tramonto
    sfioriamo la morte ogni giorno
    seguendo il sole che cade nell’orizzonte ramato.

    Di notte, nei fitti boschi,
    sono tornati i lupi.
    Li senti i lamenti?
    Insieme a loro ulula il vento
    tra i rami spogliati da un frettoloso autunno.

    Inattesa e violenta la notte sferza le sue ombre, le sparge d’attorno
    e la luna mutevole nei giorni
    è candela lucente nel buio.

    Il vento soffia sulla cenere
    ed ogni giorno porta via un po’ di noi.
    Sento doloroso e inesorabile questo passaggio,
    ma non può ferirmi di più è la vita che va…..
    che ci porta per mano correndo per sentieri già stabiliti.

    Chiudo gli occhi un momento, vedo
    sentieri di bosco,
    colline verdi,
    prati fioriti,
    piante malvage,
    lampi di buio.
    Mi rinchiudo dentro il piccolo guizzo infelice di un pesce
    e oltre le rovine di quel muro
    il silenzio ha mille domande.

    Scivolano i giorni
    e non c’è attimo che ritorna
    o che io possa trattenere fra le dita.
    Quanto dolore ci sarà in tutto ciò che non avremo vissuto?
    Mi consolo con la consapevolezza
    che, anche se nel bagliore del lampo se ne va il tempo,
    è nel sospiro dolce della notte
    che trovo i colori per i miei giorni.

    Gabriella Afa

    https://www.instagram.com/gabriella.afa

  176. Cerco. 

    Cerca anche tu ciò che ami. 

    Di notte, di giorno. 

    Notte : Vesuvio nero. Napoli s’illumina. Napoli si spegne. 

    Voci, frastuoni. Luna. 

    Buio, eppure speranza. 

    Il calore delle persone. 

    E improvvisamente mi emoziono a scoprire un affresco sotto un portico. 

    E’ reale, o non ? E’ una magia. 

    Non è vero ma ci credo. 

    Tutto e niente. 

    Ti ho voluta bene, città. 

    Ogni persona qui cerca il proprio sole. 

    Anela, desidera, raggiunge obiettivi, 

    anche se piove. 

    Lungo un sentiero accidentato, ma bisogna andare avanti,

    è a posto la mia coscienza. 

    Lasciarsi alle spalle chi non ha dato, 

    ma ha solo preteso. 

    Coltivo la mia anima. 

    Cerco strade, cerco cuori.

    Diluvia : alberi curvi d’acqua 

    mi fanno compagnia.

  177. Condivisione:
    Povero,bisognoso,chiunque tu sia
    vieni a casa mia.
    Prendi insieme a me:
    Pane,Parola,Amicizia.
    Fermati!
    Partecipa di tutti i miei doni
    e viviamo la Condivisione.

  178. Luna

    Del buio sei la regina.
    Sei sollievo per chi soffre l’insonnia della notte che sgocciola lenta.
    Sei sestante per occhi che si sentono soli mentre soffocano un grido interiore e combattono un’angoscia che graffia e non consente riposo.

    Perché il buio, come il silenzio, amplifica fino a stordire e intollerabile, a volte, è
    il peso dei pensieri.
    E tu bella come non mai rispondi dissipando le tenebre perché ne sei il fulgore e guida per chi cerca la strada.
    Quella più difficile da trovare.
    Quella che allontana dalla paura.

    Doni riflessi stellati impigliandoli nelle increspature di acque a te assoggettate.
    Signora delle maree anche il nero gigante pieghi al tuo volere.
    Accarezzi con la luce i profili nascosti dal nero della notte dissolvendo fantasmi.

    Nel tuo svanire nel giorno mai una fuga, solo la promessa che tornerai quando tutto sembrerà perduto.

  179. La Pioggia
    Sei molto preziosa
    ma ti manifesti anche fastidiosa.
    Senza di te non c'è vita
    e l'esistenza non è fiorita.
    Quando vieni giù piano piano,
    rallegri il cuore umano;
    però se ti accompagna il vento
    porti atutti spavento.
    Tu sei comandata dalla natura
    ed obbedisci a una regola dura,
    Che a volte provoca distruzione
    Suscitando provocazione.
    Le tue caratteristiche speciali
    sono.sempre convenzionali.
    Devi fare I conti con tutti quanti
    e sempre andare avanti.
    Tu ami l'autunno e la primavera
    per te sono stagioni di amicizia vera.
    Stai bene in loro compagnia
    perché ti mettono allegria.
    Con loro fai le tue danze
    mentre gli uomini rimangono nelle stanze.
    guardandoti dalla finestra
    e quando escono si coprono la testa.
    Anch'io ti osservo con stupore,
    la tua danza non dà buon umore.
    Però ti ringrazio per la tua vita preziosa
    che a tutti noi doni ogni cosa.
    Michela Sapia

  180. Son fermo a guardare le stelle,ti penso ma tu non ci sei,ma veramente son solo?un caldo tepore mi avvolge sei tu mio "piccolo "amore? Ti sento e so che mai mi lascerai e nel luccichio di una stella io ti rivedrò

  181. CRISTINA DI BARTOLOMEO La forza dell'amore

    La tua alterigia m'invade totalmente come diafana luce sulla terra oscura;
    taccio, afflitta nel cuore e nella mente.

    Il mio duro volto esclude ogni movimento
    poiché né ansia né tensione si offrono allo sguardo di chi non possiede intendimento.

    V'è un esile confine tra sogno e visibile reale; e già m'immagino stretta tra le braccia dell'amore più autentico e leale.

    Solo un alito di vero sentimento fece audace il cuore della dolce Tisbe, persin nel funesto avvenimento.

    Raccolto il velo della temerarietà, ti canto tutto il mio disprezzo ché troppo t'ami e non conosci bontà.

  182. Basta un soffio in uno sguardo,
    un battito d’ali come farfalle lucenti,
    l’ebbrezza del domani,
    della pelle che si sfiora,
    del cuore
    che s’appartiene.
    Basta l’amore
    che si trascina,
    che ci sublima i sensi,
    che ci veste il sorriso.
    Diviso,
    l’animo nostro che fu,
    ora ha trovato la via,
    il meandro smarrito,
    la luce soffusa che crea
    il chiasmo perfetto.
    L’essenze si congiungono,
    la simbiosi si acuisce,
    e lambisce un fil rouge,
    una liaison
    di sensi e sospiri:
    due menti che si sfiorano, si toccano, si baciano,
    si fondono e s’appartengono.

    ( tratta dal libro "Fil Rouge-Storia di un vissuto e di un sentire)
    https://www.instagram.com/antigone.scrittrice92?igsh=MTZjaWdwcjY3dDJjNw==

  183. CRISTINA DI BARTOLOMEO La forza dell'amore

    La tua alterigia m'invade totalmente come diafana luce sulla terra oscura; taccio, afflitta nel cuore e nella mente.

    Il mio duro volto esclude ogni movimento poiché né ansia né tensione si offrono allo sguardo di chi non possiede intendimento.

    V'è un esile confine tra sogno e visibile reale; e già m'immagino stretta tra le braccia dell'amore più autentico e leale.

    Solo un alito di vero sentimento fece audace il cuore della dolce Tisbe, persin nel funesto avvenimento.

    Raccolto il velo della temerarietà, ti canto tutto il mio disprezzo ché troppo t'ami e non conosci bontà.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.