26 Ottobre 2023

Il Consenso degli altri

Quanto pesa il consenso altrui nelle nostre decisioni? Spesso cerchiamo approvazione esterna, ma le scelte più significative sono autonome. Cresciamo imitando, ma la maturità arriva ascoltando noi stessi. La vera libertà è fare scelte autentiche. Vivere la nostra vita o quella altrui? La decisione è nostra.
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Il Consenso degli altri
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Quanto conta il consenso degli altri?

Quante volte ci siamo ritrovati a pensare con la testa di qualcun altro? A me è successo tantissime volte. Anzi, penso addirittura che nei miei 44 anni, siano di più gli anni in cui ho scelto seguendo il consiglio di terzi piuttosto che il mio.

Ma le migliori scelte, quelle che hanno cambiato la mia vita, quelle le ho fatte senza il consenso di nessuno.

Ora che sono adulto, a pensarci bene, mi pare una vera follia non pensare con la mia testa. Ma è un discorso complesso, che nasce dalla formazione, dalla mimetica, cioè da come si crea l’apprendimento negli uomini. Il primo modo di imparare è per imitazione, quindi, in fondo, tutti noi cresciamo con un principio naturale che ha permesso alla vita di sopravvivere milioni di anni: "coloro che vengono prima di noi, hanno ragione su tutto." Il che è vero, e salva gli infanti da morte certa. Il fuoco brucia, nell'acqua si annega. Insomma, l'esperienza ha un suo valore intrinseco, è indubbio.

Ma quanti di noi sono poi riusciti a svincolarsi dal delegare tutto all'esperienza - che sia altrui o popolare- da abbandonare questo affrancamento della responsabilità?

Coloro che scelgono per noi non rimangono per forza i genitori, possono essere il compagno o la compagna, un fratello, una cugina, un amico, un influencer.

Ognuno di noi è vittima di questa trappola, poiché è insita nella crescita umana. Ognuno di noi è “programmato” per non pensare con la propria testa sin dall’infanzia, perché, da infanti, la nostra testa è vuota, priva di conoscenza.

Ma arriva un momento in cui la nostra testa ha il diritto di pensare per sé. Non solo il diritto, il dovere. La manifesta capacità di pensare meglio degli altri, soprattutto per quanto riguarda le nostre scelte, la nostra vita.

La vera crescita, il "secondo livello" se vogliamo, è liberarsi dalle voci interiori ed esteriori, liberarsi da quella ricerca di assenso e consenso per una scelta che temiamo di fare. Scegliere per noi stessi, prenderci le nostre responsabilità.

Come dice la Nike: "Just do it."

Applico questo metodo ormai da molti anni, da quando ho capito che molti di coloro che incontravo e che tuttora incontro, paventano conoscenze che sono in realtà pozzi di ignoranza, e si lodano di meriti che meriti non sono. Come dice un’altra pubblicità: “perché io valgo.”

Certo, valgo. Ma non solo. Sono fiero di prendermi le mie responsabilità e di dire, nel caso succeda il peggio: “Si, questa cazzata l’ho fatta io.” E anche, ovviamente “Sì. Ci sono riuscito ed è merito mio.”

Vi faccio questa domanda: quando chiedete consiglio a qualcuno riguardo ad una vostra scelta di vita, quella persona davanti a voi, ha dimostrato di saper fare meglio quella scelta di voi?

Se è "no", allora vuol dire che siete ancora intrappolati nella paura di prendere le redini della vostra vita. Se è "si", allora siete l’allievo che presto, spero, supererà il maestro.

E se invece non avete più nessuno a cui chiedere, perché nessuno è in grado di capire davvero la situazione?

In questo caso, il maestro siete voi.

In definitiva, il viaggio attraverso le sfide della vita ci porta ad affrontare molteplici pressioni esterne. Il consenso altrui, per quanto confortante, può diventare una gabbia se non impariamo a distinguere tra ciò che gli altri ritengono giusto per noi e ciò che veramente desideriamo. La vera libertà nasce quando siamo capaci di prendere decisioni autentiche, basate sulla nostra intuizione e conoscenza, piuttosto che sull'approvazione altrui. Se vogliamo vivere una vita soddisfacente, è essenziale imparare a fidarci di noi stessi e delle nostre capacità.

Perché la scelta più importante da fare è se vivere la nostra vita o quella di qualcun altro.

Alla prossima pagina.

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33 commenti su “Il Consenso degli altri”

  1. Hai perfettamente ragione le scelte migliori le ho fatte seguendo la mia testa solo così si può andare avanti e congratularsi con noi stessi per quello che abbiamo fatto. Certo chiedo consiglio ma poi mi ritrovo a fare di testa mia perché ogni consiglio è prezioso ma la soluzione migliore è quella che facciamo noi stessi. Grazie per questa pagina.

  2. Ciao Flavio
    Questa pagina è molto interessante. Fin da piccola ha sempre influito molto il consenso degli altri, ha determinato molte mie azionima non voglio continuare così. Voglio decidere con la mia testa e fare scelte per la mia vita, non conta se giuste o sbagliate. Grazie
    Marina

  3. Mi sono trovata in tante piccole cose dover fare ciò che gli altri decidevano per me. Tutto vero quello che hai scritto. Come sempre bellissime e profonde. Grazie.

  4. Come sempre bellissime e profonde riflessioni....per una vita sono cresciuta sentendo gli adulti vantarsi delle loro ragioni ed esperienza.... cercando sempre una loro approvazione..
    Oggi da donna adulta ascolto me stessa ed ho imparato a consigliarmi...credo che ognuno di noi possa essere il più onesto consigliere e confidente di se stesso

  5. Questa pagina del diario mi è piaciuta veramente tanto. Concetti molto validi ed esposti chiaramente, detti con quella meravigliosa voce che mi ha fatto seguire questo diario.

  6. Grazie Flavio, tutto ciò che scrivi è proprio vero ... concordo con te. Davvero le scelte di vita sono nostre e non degli altri. Un caro saluto Laura

  7. Ciao Flavio, prima di tutto ti faccio i miei complimenti,perché sei un bravissimo attore, ed ora mi complimento perché l'idea di scrivere i tuoi pensieri e condividerli con noi fan mi fa veramente piacere. Mi piace molto come scrivi,sei una persona sincera ed aperta e de bello che chiedi a noi cosa pensiamo dei tuoi pensieri e nello stesso tempo sapere quello che pensiamo noi. Di quanto hai scritto mi sono soffermata un bel po'. In effetti quand'ero giovane, non ho mai ascoltato il parere di nessuno,perché ritenevo giusto che quello che diceva il mio istinto dovevo realizzare. Però tutto è cambiato quando mi sono fidanzata e sposata, non ho più ragionato con la mia testa ma bensì con quella di mio marito. Concludo dicendo che al 50 mi sono trovata bene ma nell'altro 50 purtroppo no. Ma con questo non voglio dire che la mia vita è stata brutta anzi, pero' ,se avessi messo un po' del mio pensiero oggi tante cose che non ho fatto sarei stata più soddisfatta. Cmq ringrazio Dio per tutto ciò che dona ogni giorno ad ognuno di noi e che dobbiamo pensare che nel nostro piccolo siamo fortunati e ci sono persone che purtroppo non hanno avuto la nostra stessa fortuna. Grazie Flavio

  8. Ciaooo hai perfettamente ragione …. Anch’io alle volte ascoltavo gli altri quando dovevo prendere delle decisioni ma alla fine sei tu che devi decidere in primis … in quanto la vita è tua🤗😘

  9. Il suo diario questa volta è davvero stimolante.
    Anche quando invecchio, mi vergogno della mia mancanza di fiducia e indecisione. Grazie Flavio per avermi dato coraggio❣️

  10. very good words. It is also fascinating what can happen when you go back to things, to see, feel, hear, do, you think you saw, felt, heard, did… but your last experience was maybe dominated by such things you described. You try again, it touches you completely different. This saves me from letting a good thing ride into the sunset, only because I have a certain history with it.

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