12 Febbraio 2024

La fragilità dell'artista

In questo universo di dubbi, oggi mi sento fragile, temo la conclusione della mia saga e cerco un equilibrio tra volontà e destino, chiedendomi se lotto contro mulini a vento.
Diario D'artista
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La fragilità dell'artista
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A volte mi sento fatto di cristallo. Mi basta un niente per perdere fiducia in me e in tutto quello che faccio. Una folata di vento negativa, un momento in cui mi volto e non vedo nessuno, ed ecco che subito mi proietto in un universo di vuoto e fallimenti.

Immagino che succeda a tutti, che sia normale percepire quel vuoto esistenziale. Forse è dovuto a come uno ha dormito. Oppure al meteo. Ma quando succede, l'unico colpevole sono io. Ho la cattiva abitudine di sentirmi responsabile di tutto ciò che mi succede. Anche adesso che ho concluso il quarto volume della saga, in cui ho continuamente affrontato il contrasto tra destino e volontà, non riesco a non pensare che la situazione nella quale sono sia dovuta, perlopiù, alle mie scelte, ai miei desideri.

C'è da dire che mi manca da scrivere l'ultimo volume della saga. Forse il più importante. Quello in cui vi è la risoluzione, la conclusione, il mio punto di vista. E lo temo. Temo di dover fare una scelta tra questi due poli opposti della natura della vita. La volontà contro le intemperie del destino. Flavio, o tutto il resto?

Oggi che scrivo queste parole, mi sento fragile. È uno di questi giorni. Per fortuna ho accumulato, negli anni, un po' di esperienza, sufficiente a non farmi sprofondare. È come se avessi acquisito un piccolo agente nel mio cuore che quando percepisce che il limite sta arrivando, ferma tutto e dice: "Vai a dormire, vedrai che domani andrà meglio." e ormai ho imparato ad ascoltarlo.

Il timore è che al mio risveglio, quella sensazione sia ancora lì. E allora scrivo. Recito. Faccio, creo, sogno. Fuggo. Realizzo, nella speranza di dimostrare, prima di tutto a me stesso, che quello che faccio ha un senso.

La mia carriera si è mossa, fin dall'inizio, su vari distinti binari. Quello recitativo, performativo, che mi ha dato molte soddisfazioni, e quello artistico, registico, narrativo. Dentro di me brucia il sogno di lasciare il segno, di incidere, come una ferita, la mia anima nel tempo. Ma è difficile. Trovare l'equilibrio giusto tra forma, contenuto, tecnica e cuore, volontà e successo, è difficile. La volontà nasce da me, ma il successo dipende dal mondo. Un po' come il destino.

E così, in questa affannata ricerca di equilibrio, a volte, guardandomi allo specchio, mi chiedo se io non sia come Don Chisciotte, eternamente votato a combattere contro giganti che in realtà, non sono altro che mulini a vento.

Alla prossima pagina.

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60 commenti su “La fragilità dell'artista”

  1. Forse quella grinta oggi si e un po’ assopita.E’ invece l’ora di riprendere il tuo posto nel gioco dell’esistenza. Mantieni il tuo ritmo,non perdere la velocità in ciò che stai facendo tu puoi arrivare dove sei diretto.🙏👌

  2. Si Flavio,credo siano emozioni e momenti che accomunano tutti noi.... qualcuno magari più degli altri.
    Spesso e frequente succede anche a me .... così all' improvviso e senza nessuna motivazione apparente.
    Chissà che cosa accade inspiegabilmente dentro di ❤️ noi tutti.
    Un abbraccio forte

  3. Ciao Flavio,
    io mi sento semplicemente di dirti che le fragilità sono un po' di tutti...
    Capitano le giornate dove ci sentiamo così, anche con meno voglia di fare, ma come dicevi bene tu l'altra volta, la forza di volontà forte ci spinge poi a risolvere il tutto.
    Non ti abbattere mai, tu hai stoffa, noi stiamo aspettando impazienti la tua pentalogia e i tuoi nuovi lavori, quali essi siano.
    A presto.

  4. Penso che sia la fragilità dell’Artista, il suo continuo mettersi a nudo, strapparsi via corazze e fare scelte che equivalgono a esistenze soppresse. Duro è dire poco. Fare qualcosa di concreto, come dici, penso sia l’unico modo per superare il momento. Non tutto quello che ci succede dipende da noi, ma anch’io mi sono sempre voluta ritenere colpevole. E’ un eccesso di severità che fa bene, ma fa male. Per questo sei forte. Mi sono fatta l’idea che il nostro mondo ritenga i valori umani superati, roba vecchia, da vecchi, e così, senza consistenza, si disperde in un io che non trova più collocazione, per questo cade in tutte le trappole. Ti auguro il massimo riconoscimento degli altri, perché lo meriti, e farebbe più bene a loro che a te. Per il quinto volume concediti magari più tempo, e come sempre segui il cuore e la mente, lo troverai l’equilibrio, ne sono sicura. Apprezzo tantissimo tutto quello che fai e spero che tanti ragazzi leggano questo Diario, e i tuoi libri. Io ne parlo continuamente. Forza Flavio, stai facendo un lavoro immane ! ❤

  5. La fragilità fa parte dell’essere umano e soprattutto di quello sensibile, delicato, e’ proprio di un animo nobile e appartiene a chi sa anche analizzare bene se stesso andando a scandagliare le pieghe più intime della propria anima e in questo sicuramente tu hai una grande capacità e naturalmente anche quella di far riflettere chi legge e ascolta i tuoi testi.

  6. Dal mio punto di vista di giapponese media, Lei è versatile come un moderno Leonardo da Vinci. Ha appena iniziato la sua carriera come scrittore e, mentre labora come attore, è stato in grado di creare a un ritmo straordinario, e sono grata che Lei abbia dato risultati ogni volta su Diario d'Artista. Penso che la concentrazione e la velocità facciano parte delle sue capacità, ma per la gente comune sono quella che viene chiamata una maledizione.
    Mi sono ricordata che c'è un proverbio giapponese che dice: se aspetti, la via marittima sarà migliore.

    Il mio italiano è discutibile e il contenuto potrebbe essere fuori tema, ma grazie per pubblicare sempre fornito Diario D’Artista,
    Flavio! 😘

  7. Ciao Flavio...non devi parlare cosi....stai scrivendo cose che noi forse non pensavamo nemmeno....io leggo volentieri i tuoi capitoli....mi rilasso anche nei momenti di tristezza....non stai combattendo contro i mulini a vento....stai combattendo x noi x farci capire la vita come la vedi tu...combatti anche x te x superati in tutte le cose che fai...sei preciso...fai il tuo lavoro con pazienza...ho letto anche tempo fa ..che quando sei in vacanza invece di riposarti.....ti metti a pensare su qualsiasi che vedi davanti a te anche difronte al mare...cerchi sempre argomenti da scrivere x allietare le nostre giornate...sei un pensatore nato.....non cambiare...noi siamo sempre qua ad aspettare i tuoi racconti....un giono comprerò tutti i tuoi quasi 5 libri ..ti auguro il meglio di tutto ...ciao Flavio alla prossima!!!

  8. Ma no, Flavio! Non abbatterti!… considera questo, come altri, un momento di riflessione, una pausa dalla tua molteplice attività artistica, così come capita a un atleta che si esercita tanto e con impegno, ma a un certo punto si ferma per poi ripartire con più lena e rinnovato impregno per raggiungere il suo traguardo.
    Più una persona è sensibile e consapevole più é esigente, prima di tutto con se stesso, e si colpevolizza, conosco bene… questo stato d’animo di debacle , di dubbio su ciò che si fa. Ma non lasciartene sopraffare. Del resto ,come tu dici , hai una voce interna che ti sprona reagire, a perseverare nel tuo programma. Che poi devi ricordarti di noi che crediamo in te e abbiamo affetto per te perché ci hai conquistato con la tua qualità umana, non frequente( ed anche con la tua fragilità) che ti fa percepire autentico, amico, anziché mostro sacro su un piedistallo. Allora, ripetiti, nel momento di crisi, che se tanto consenso umano hai guadagnato e susciti in chi via via ti scopre, ciò significa
    che sei importante umanamente, che il tuo operare ha già un significato e lo avrà nel tempo.… Dice il Foscolo , con un enorme salto temporale per te, » sol chi non lascia eredità di affetti poca gioia ha nell’urna ».
    Cosa è il vero successo se non questa coralità di gente, emozionata delle tue stesse emozioni , felice e riconoscente per ciò che ci veicoli e per come ce lo porgi?
    Persone che aspettano le tue parole per arricchirsi ed imparare e parlare di te ad altri che poi ti seguiranno? ( non ti fischiano mai le orecchie…?)
    Insomma, sii grato a te stesso per la capacità. non comune che hai( fascino? carisma?)di attrarre a te tante persone che sanno distinguerti perché sono le tue doti umane ed artistiche a definirti.
    Gli eventi negativi come le incomprensioni e i. colpi bassi del destino…capitano a tutti e ricapiteranno in una vita, anzi quando meno ce li aspettiamo e siamo impreparati, ma andremo avanti per una forza interna( istinto di sopravvivenza ? Amor proprio? ) comunque, per amore della vita e per coscienza del proprio valore( autostima) e della propria buona volontà , sempre con dignità.(meglio essere creditori che in debito)… ecco essere uomini di buona volontà, al di là del precetto cristiano, ricordarsi di essere umani, credo sia il segreto per non soccombere a incertezze e imposizioni , a volte spietate, del nostro egoismo.
    Ora smetto di fare il predicatore.

    Un abbraccio e buon proseguimento di giornata. Buona scrittura! Ricordati che aspettiamo impazienti di leggerti. Grazie. Mariangela

    1. Grazie Mariangela, sono grato di tutto ciò che ho, e so di essere fortunato. Fortunatissimo. Mai avuto un debito in vita mia. Non ci riesco, è più forte di me. Piuttosto, rinuncio.

    2. Ma certo, Flavio. Chi più fortunato? Con tutti i doni che hai…
      Per il resto ho usato un linguaggio figurato…😜Grazie.

  9. Ti ho già mandato un messaggio, ma te ne rimando un altro, L umore non è sempre lo stesso, il dormire o riposarsi, il riflettere sul proprio lavoro , il pensare di non riuscire a scrivere di non ne avere idee…e’ normale , stai lavorando a più non posso…..Panico..😳ritrova la Serenità la Forza e il Coraggio risiedono in Te..lasciati andare e troverai l ISPIRAZIONE il Coraggio sia con Te Ciao

  10. CARO FLAVIO,
    IL FATTO STESSO CHE RIESCI AD APRIRE IL TUO CUORE E'UN SEGNO DI FORZA.
    NON TUTTI HANNO QUESTA CAPACITA' E CHI NON NE HA COME ME, CERCA DI TROVARE CONFORTO NEL RIPOSO DELLA NOTTE E COME PER MAGIA L'INDOMANI E' UN'ALTRO GIORNO. COMUNQUE HO TANTA ESPERIENZA DA POTER AFFERMARE CHE LE GIOIE DELLA VITA SONO MOLTO POCHE E SI DEVONO COSTRUIRE DENTRO SE STESSI. LA MIA FELICITA' PIU GRANDE E' L'ESSERE UTILE ALLE PERSONE CHE AMO.
    SEI UN'ANIMA GENTILE E SENTO DI VOLERTI GIA' BENE. UN ABBRACCIO.

    1. È vero, aprirsi, confidarsi, ma anche ammettere a noi stessi, prima che agli altri, che siamo fragili, è un processo che ci permette di non distanziarci troppo dalla nostra intimità. Di conoscerci, di capirci e quindi, di amarci.

  11. Chi, artista o no,chi non ha colto l'attimo di fragilità, i dubbi fanno parte dell'essere umano (Socrate) DI solito la fragilità viene vista come negatività', invece è un punto di forza, gli esseri umani sensibili, perché si chiedono vari perché, con la loro arte, e l' intelligenza si supera tutto.Termino con una frase di Twitter:La fragilità è un valore non una mancanza, perché ci rende meravigliosamente umani

  12. Ciao Flavio. Le tue parole sono a mio avviso l'espressione della proiezione mentale che anticipa il fare. Sei in una terra di nessuno dove nulla sembra poter essere compiuto. Il tuo talento è invece la garanzia del segno che lascerai nel momento in cui porrai in essere, manifesterai, il tuo atto creativo nella fase della scrittura. Metterai mano all'opera e le nubi spariranno. È il solo modo. E ogni volta è così anche nel mio lavoro. Un saluto. Andrea

    1. Ho ripensato tutto il giorno a quello che mi hai scritto, Andrea. Penso che tu abbia ragione, è proprio così. É lo stato antecendente l'azione. La paura del gesto che cambia la realtà. Grazie di cuore.

  13. Ho ascoltato questa pagina e mi ha commosso perché accorgersi di essere fragile è di un' anima nobile, che si mette in gioco, soffre ma non demorde e trova dentro di sé la forza per buttarsi nella vita. L' ho già detto tante volte Flavio, sei unico e speciale. Ti voglio bene.💕

  14. Buongiorno a te, ho letto quello che mi hai proposto, ti faccio una semplice domanda, ma forse per te sarà difficile a rispondermi! credo io! oppure sai darmi la risposta giusta.Hai la FEDE?, la parola stessa te l' ha conferma, hai fiducia in Dio? perché questa è la risposta, la fede è tutto,se credi, il tuo Spirito ti suggerirà tutto. Ci sono sempre le cadute, caro Flavio, io ho 63 anni,e nella mia vita di ben 32 anni di matrimonio, ho visto solo e sempre cadute, di qualsiasi genere, e tutt' ora ce le ho. Ho avuto la fortuna di aver incontrato Dio, nei momenti più bui, della malattia di mio marito. Ma alla è lungo il discorso, non posso prolungarmi troppo. Sappi che nella nostra vita quotidiana c'è sempre da combattere, per avere il bene, della nostra anima. Ciao, spero di non annoiarti con questi discorsi. Io ti ammiro come attore ,come artista, sei un valido guerriero. Bravo.

  15. Ho letto e ascoltato attentamente, e questo audiolibro mi rappresenta molto, sai? Quando ho visto "Elisa di Rivombrosa 2", e nella penultima puntata è morto il mio attore preferito, Raffaello Balzo, mi sono sentita morire dentro. Poi, quando sono andata al suo ristorante, "Grazia Deledda", i camerieri mi hanno detto di chiamare il 14 a sera, nel lontano 2006. Ho detto che mi sono messa a piangere perché lui era morto e ne ho sofferto. Probabilmente, lui ha detto di quanto gli sia potuto dispiacere e mi ha detto di non fare così. Come faccio a non farlo, se è il mio attore preferito? Mi ha dato pure fastidio che l'abbiano ucciso nella penultima puntata di "Elisa di Rivombrosa 2", quindi lì mi sono sentita soffrire dentro.

  16. La canzone di Marinella
    De André,
    Essendo un iperlogica,
    Confondo tutte le mie, preoccupazioni, e paure, nella musica cke più mi rappresenta,

  17. Più che l'archetipo dall'artista e la sua fragilità, penso che questa figura che hai ben descritto, incarni quel "moto" che si blocca per ansia di trovare il senso continuo a tutto, che ci appartiene, a tutti, a turno, è solo questione di tempo.
    Oppure quando esagera...diventa un'autorizzazione data per dis-attenzione alla Paura, non ha importanza di cosa o di chi.
    Lei, l'enorme invisibile Tremenda Paura.
    La ricetta segreta è non dare quell'autorizzazione, mai alla mente ordinaria.
    Lasciare solo quella sana e naturale, alla mente poetica, all'overmind, a quella che non è mai vittima della mania di controllo, delle certezze e delle sicurezze a priori, che vola libera dai giudizi.
    Nonostante tutto ciò credo sia necessario attraversare tutte le fasi. Vivere la vita è questa alternanza, come le qualità divine, il Beato ed il Tremendo, coesistono.
    In ogni momento si manifesta l'uno o l'altro, dipende quale dei due hai invocato e nutrito.
    🙋😘
    Silvia

    1. Difficile quando poi cominci a pensare alle conseguenze materiali degli atti poetici. Quel connubio impossibile tra mercato e arte, tra pecunia e poesia

  18. Concordo con te a volte ci sono giorni bui e tristi che non sai se quello che fai o scrivi o reciti sia giusto o meno ma è proprio in quei giorni che bisogna prendere la forza e capire cosa ce che non va. In euro giorni capisci che bisogna andare avanti comunque e il destino ci riserverà se abbiamo fatto la cosa giusta o sbagliata. Io sono sempre ottimista anche nelle disgrazie, cerco sempre di trovare il lato buono delle cose , di impegnarmi il piu possibile . A volte ci riesco a volte no il destino mi aiuta a capire
    e soprattutto a fare la cosa giusta.

  19. Forse, non dovresti chiedere troppo a te stesso.
    Io credo che si possa o forse si debba scrivere per lasciare una traccia, uno spunto di riflessione per gli altri, senza aspettarsi un successo personale ma, sentirsi strumento di vita.

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