Diario D'Artista
12 Febbraio 2024

#104 La fragilità dell'artista

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#104 La fragilità dell'artista
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A volte mi sento fatto di cristallo. Mi basta un niente per perdere fiducia in me e in tutto quello che faccio. Una folata di vento negativa, un momento in cui mi volto e non vedo nessuno, ed ecco che subito mi proietto in un universo di vuoto e fallimenti.

Immagino che succeda a tutti, che sia normale percepire quel vuoto esistenziale. Forse è dovuto a come uno ha dormito. Oppure al meteo. Ma quando succede, l'unico colpevole sono io. Ho la cattiva abitudine di sentirmi responsabile di tutto ciò che mi succede. Anche adesso che ho concluso il quarto volume della saga, in cui ho continuamente affrontato il contrasto tra destino e volontà, non riesco a non pensare che la situazione nella quale sono sia dovuta, perlopiù, alle mie scelte, ai miei desideri.

C'è da dire che mi manca da scrivere l'ultimo volume della saga. Forse il più importante. Quello in cui vi è la risoluzione, la conclusione, il mio punto di vista. E lo temo. Temo di dover fare una scelta tra questi due poli opposti della natura della vita. La volontà contro le intemperie del destino. Flavio, o tutto il resto?

Oggi che scrivo queste parole, mi sento fragile. È uno di questi giorni. Per fortuna ho accumulato, negli anni, un po' di esperienza, sufficiente a non farmi sprofondare. È come se avessi acquisito un piccolo agente nel mio cuore che quando percepisce che il limite sta arrivando, ferma tutto e dice: "Vai a dormire, vedrai che domani andrà meglio." e ormai ho imparato ad ascoltarlo.

Il timore è che al mio risveglio, quella sensazione sia ancora lì. E allora scrivo. Recito. Faccio, creo, sogno. Fuggo. Realizzo, nella speranza di dimostrare, prima di tutto a me stesso, che quello che faccio ha un senso.

La mia carriera si è mossa, fin dall'inizio, su vari distinti binari. Quello recitativo, performativo, che mi ha dato molte soddisfazioni, e quello artistico, registico, narrativo. Dentro di me brucia il sogno di lasciare il segno, di incidere, come una ferita, la mia anima nel tempo. Ma è difficile. Trovare l'equilibrio giusto tra forma, contenuto, tecnica e cuore, volontà e successo, è difficile. La volontà nasce da me, ma il successo dipende dal mondo. Un po' come il destino.

E così, in questa affannata ricerca di equilibrio, a volte, guardandomi allo specchio, mi chiedo se io non sia come Don Chisciotte, eternamente votato a combattere contro giganti che in realtà, non sono altro che mulini a vento.

Alla prossima pagina.

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Luca e Anna, due adolescenti inquieti, si incontrano ad Anagni nell'estate del 1995. Lui, un parigino strappato alle sue radici; lei, una ribelle che fugge dalle tradizioni locali. Scopriranno una leggenda: chi troverà l'Anello di Saturno avrà il potere di cambiare il proprio destino.
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L'Anello Di Saturno

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Rita Vertecchi
Rita Vertecchi
3 mesi fa

Grazie Flavio ,x queste bellissime pagine ,perle di saggezza ,dove ci si può trovare speranza ,e leggendo questa sulla fragilità umana ,ci fa rispecchiare nei tuoi stessi pensieri e sentimenti ,facendoci sentire vicini ,e meno soli.,è non unici ad avere questi momenti ,dove ci si sente ,come una foglia al vento .Grazie

Psola
Psola
3 mesi fa

Capita di avere dei giorni in cui ci sentiamo più fragili e dobbiamo fermarci... Avere in un certo senso un self contro sul nostro fisico... Ma l importante è che il giorno dopo si ricomincia sempre e cmq senza stancarsi mai, cercando di fare sempre di più e in modo migliore!... E tu sei perfetto in questo😍👍😉👏👏❤️❤️un grande kiss💋

Silvia
Silvia
4 mesi fa

Bravo

Caterina Villari
Caterina Villari
4 mesi fa

sei grande Flavio, SEI IL RISVEGLIO DELLA MIA ANIMA la via quotidiana ti abbrutisce, ma tu con queste pagine mi riporti a scavare e trovare ciò che il tempo fa soffocare e talvolta morire, grazie di tutto ciò

Maddalena Langiulli
Maddalena Langiulli
4 mesi fa

Caro Flavio, come sempre è un piacere ascoltarti e ritrovarsi nelle tue riflessioni.
Purtroppo devo bloccarti da facebook perché ancora un volta qualcuno si è intromesso fra noi.

Flora Crosara
Flora Crosara
4 mesi fa

La mia parte più fragile mi crea dubbi, quella più forte lotta, mai doma... si contrastano ma la seconda emerge sempre, facendomi vedere che i mostri alla fine sono solo "mulini a vento". Forse la parte forte è proprio quel "divino " che possiedo (come tutti) e che mi porta a prendermi cura di me, a volermi bene e a "vedere" quanto so fare, quanto ho fatto, quale segno posso lasciare nel mio cammino. A volte mi succede ancora nonostante l'età, l'esperienza, gli interventi terapeutici, di cadere nel dubbio! Come scrivi tu "è normale, poi passa":è verissimo!

Che belle queste tue riflessioni e questo metterti in gioco! Grazie, perchè loro fanno bene e confortano, tu sei un modello.

Grazie anche per la tua arte e per continuare a coltivare i tuoi talenti che sono davvero molteplici!

Mary
Mary
4 mesi fa

Sei divino in tutti i sensi..ultimamente mi sento sprofondata in una confusione e tristezza dell'anima per varie circostanze ma ascoltando la tua voce soave e leggera mi conforta nei miei momenti bui....ancora grazie Flavio

stela pitulice
stela pitulice
4 mesi fa

Grazie Flavio… quanta verità in tutto quello che dici !!!… Anch'io sono caduto in quel vuoto esistenziale e tante volte ho faticato ad uscirne... ascoltandoti mi rendo conto che è normale, anche se fino ad ora non la pensavo così!! grazie per questi pensieri meravigliosi che condividi con noi con la tua voce calda che mi dà pace...Complimenti per tutto quello che fai!!🤗

Graziella
Graziella
4 mesi fa

Grazie,per le riflessioni profonde e sincere .che sollecitano riflessioni interiori ,che accomunano se pur nella differenza ,che avvallano il senso dell 'essere in cammino ...ogni giorno dando alla vita ulteriore ricchezza.

Ps.complmenti anche perla voce suadente,per la trasparenza dell'animo.che esprime .

mi permetto ricordare il libro a me caro di Alessandro D'Avenia.

L'arte d essere fragili
come Leopardi può salvarti la vita ..

Verónica
Verónica
4 mesi fa

Domani sarà un'altra occasione, caro Flavio. Mando un bacio

Tea
Tea
4 mesi fa

Succede a molti di noi quando perdiamo la fiducia in noi stessi. Ma per fortuna troviamo la forza di raddoppiare le nostre capacità e tu sei una persona incomparabile. Grazie per ogni tua parola che raggiunge il profondo della mia anima. Grazie per questo viaggio fantastico.

Simona Caruso
Simona Caruso
4 mesi fa

Voglio risponderti con una poesia che ho scritto alla fine del mio racconto prossimamente in stampa .

PAESAGGIO

Spiaggia assolata intrisa di sabbia bagnata dalle onde marine che inondano la riva lasciando un odore salmastro sulla pelle del pescatore che tira a sé la rete irta di rivoli della flora subaquea, lasciando dietro una miriade di gusci di molluschi abbandonati che formano un tappeto simile alla ghiaia, un terreno che si fonde alla sabbia finissima dandole un aspetto variegato formando un mosaico che si tinge delle verdeggianti tonalità del mare da apparire una vasta distesa verde: una prateria segnata da solchi di piedoni passati sul quel molle terreno ghiaioso ! ! !

Angelica
Angelica
4 mesi fa

Ti lascio il titolo di una canzone del magnifico Dimash "Omir". Ascoltarla mi tira sempre fuori dal labirinto di tristezza in cui, mi capita di rifugiarmi. La lingua e' il kazako, ma ti puoi aiutare cercando il video pubblicato su youtube con i sottotitoli in inglese. Spero tu abbia modo di ascoltarla. Un abbraccio

Charlotte
Charlotte
4 mesi fa
Rispondi a  Flavio Parenti

thank you, good to give the narrative away, when one feels that way! very healing

Silvana
Silvana
4 mesi fa

Credo tu sia meno fragile di quel che dici grande Flavio

Antonella
Antonella
4 mesi fa

Cadendo si può imparare che le ferite cicatrizzano, ma non la paura di cadere. La grande sfida non è evitare che il sangue interiore fluisca, ma riuscire a cogliere il rosso cocente del suo flusso, come nuova linfa per rialzarsi, perché lo si deve solo a se stessi.

Maria rosa fulco
Maria rosa fulco
4 mesi fa

Io quando sono triste prego, funziona, adesso non so se sei credente oppure no.Oppure stai con le persone a cui vuoi bene.

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