28 Settembre 2023

Ho paura di invecchiare

Ecco i miei tre nemici, e sappiamo tutti chi vincerà alla fine. La mia vita è una corsa contro il tempo. Tra le mie idee e passioni, cerco di trovare un equilibrio che mi permetta di non ripetermi e produrre qualcosa di buono. Una sfida che spero di vincere prima che sia troppo tardi.
Diario D'artista
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Ho paura di invecchiare
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Una volta, mi chiesero chi fossi.

Risposi, "un uomo con troppe idee e poco tempo."

É proprio così... sforno idee come se fossero i croissant del sabato mattina al centro di Parigi. Ne ho decine al giorno e ognuna meriterebbe che le dedicassi un po' di tempo, per fiorire, per diventare qualcosa di più.

Ho imparato a tenermele in testa, a lasciarle fondersi con le altre, a maturare fino a diventare elementi che non riesco a dimenticare. E quando, a mesi dalla nascita dell'idea, continuo a pensare ad essa, allora vuol dire che c'è qualcosa di buono.

Ma ciò non toglie che sento di non avere il tempo necessario per fare tutto ciò che desidero. Sento che le mie giornate sono troppo brevi, vorrei poter scrivere la mia saga più velocemente, dedicarmi al Diario con più calma, stare di più con mia figlia, occuparmi di più dei videogiochi che Untold Games - la società che ho fondato - produce.

Faccio troppe cose, oppure ho semplicemente paura di morire troppo presto?

Forse è un misto dei due. Da una parte, sono una persona curiosa, che ama l'esplorazione, e quindi ho viaggiato in mille dimensioni, ho recitato con Woody Allen, ma sono anche stato nei quartieri Generali di Facebook e Google per parlare di Realtà virtuale. Ho prodotto film spettacoli, ma scrivo saghe. Ho aperto e chiuso srl che spaziavano dal sound design, alla moda, a dispositivi biomedici.

Ho seguito le mie passioni e ho fallito molte più volte di quante volte ho avuto successo. Speravo che crescendo, diventando adulto, tutto questo si calmasse, che io riuscissi a trovare un equilibrio, una pace in questo mio continuo moto tempestoso di ricerca.

Invece no. Sono sempre peggio. Temo che sia perchè comincio ad avere la percezione netta che il mio tempo in questo mondo sia limitato. Anzi, più che percezione ormai è proprio qualcosa che sento dentro, lo so. Me lo dice la spalla che ogni mattina, quando mi sveglio mi fa male. Me lo dicono gli anni che passano sempre più in fretta. Ricordo un tempo in cui le stagioni erano lunghe e piene di avvenimenti. Ora mi sembra che in un anno ci siano 4 mesi e due feste.

Quindi, come il coniglio bianco di Alice, convinto di essere sempre in ritardo, "vado a mille". Per paura di non concludere nulla, scrivo, faccio e ho il cervello che fuma come una locomotiva a vapore. Ci manca solo che mi metta a cantare.

Non lo farò, ma non perchè non lo voglia, ma perchè è giusto decidere i propri limiti. Io voglio scrivere. Almeno, voglio farlo fino a che non avrò più nulla da dire. A quel punto mi fermerò. L'unica cosa è che spero di non ripetermi.

Confesso di avere una paura terribile di ripetermi, di dire le stesse cose che magari ho già detto in una pagina di alcuni mesi fa di cui ho completamente scordato l'esistenza. Il tempo, la ripetizione, l'invecchiare. Benvenuto nel mondo adulto, Flavio.

A proposito di cantare, vi lascio con i versi di un grandissimo cantante Belga, il mio preferito: Jacques Brel che, nella "canzone dei vecchi amanti" diceva: "c'é voluto del talento per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti." Vi lascio il link

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92 commenti su “Ho paura di invecchiare”

  1. Caro Flavio, il tempo che abbiamo e' limitato, ma in questo spazio possiamo sognare, desiderare e realizzare tutto cio' che ci entusiasma, in quelli che sono i nostri talenti, e capacita'uniche e straordinarie perche'sono solo nostre e ci contraddistinguono. E ci dobbiamo provare a fare cio' che ci piace, che ci entusiasma, perche'li' c'e' anche il nostro benessere personale, ed e'questo un modo. per amarci e amarci di piu'. E' normale ad un certo punto avere paura di invecchiare, ma una mente altamente creativa avra'sempre qualcosa da fare, da dire e da scrivere, proprio come te, e credo che questo sia il miglior modo di vivere il tempo, non smettere mai di fare cio' che ti piace, quindi scrivi perche'ti esce anche molto bene e se vorrai prova anche a cantare.. Potresti scoprire di essere bravissimo anche con il canto.

  2. 🤷🏻‍♀️ Alla fine siamo tutti uguali. Tu ritieniti fortunato in confronto a molti altri, direi alla maggior parte. Non lamentarti troppo, che c'è chi non ha un tetto sopra la testa. Capisco la sensibilità, io ne sono la madre 🙄, non ti dico quanto soffro, ma coraggio! Si deve andare avanti, in un modo o nell'altro..... Poi al Signore l'ultima parola

  3. Viareggiio

    questa canzone l'adoro anche cantata da Battiato.Invecchiare rimanendo giovane ce la sto mettendo tutta..Un ciao da" una diversamente giovane che ti segue volentieri e sta leggendo La Divina Avventura

  4. Flávio doce astro jamais deixe de ser assim,!!! se você hoje esta no topo de sua brilhante carreira e mérito e luta sua .você pode ser o que quiser ,pois todos os maravilhosos dom Deus lhe deu.amo todo que faz ❤️ você é transparente por isso é tão especial🌹🌹🌹🌹🤗🤗🤗👐👐🍀🍀

  5. Bellissima sta pagina.
    Il tempo scorre si sa per tutti.
    Ma non si invecchia se si coltivano passioni, idee continue, progetti nuovi e obiettivi. Il cervello a mio parere rimane attivo così. Tu ne sei un esempio nella tua ricerca continua.
    E chi ricerca non giunge ad un equilibrio di cui accennavi tu, ma gironzola con la voglia sempre di fare...ben venga a mio parere modesto.
    Il corpo invecchia, ma la mente aspira così facendo sempre ad elaborare nuovi orizzonti.
    Ad majora.

  6. lo so che ci sono persone che si passano per lui grazie per avermi avvisato lui ha la spunta blu e ricorda le conversazioni avute in precedenza

  7. Maria Della Valle Squillace Sig

    Flavio Parenti

    hai creato una pagina privata di recente, quindi esprimi i tuoi veri sentimenti per lui inviandogli un messaggio diretto sull'applicazione Telegram tramite il link sottostante 👇, potresti essere fortunato a ricevere una sua risposta proprio come ho fatto io.

    https://t.me/Officialfavioparenti

  8. Buongiorno, Flavio. Dopo il mio sincero ringraziamento per questa ultima interessante nuova pagina di diario, molto personale e sentita , comincio a lasciarti il mio modesto commento dalla fine, cioè dall’indimenticabile verso di Jacques Brel, che ci hai condiviso. Te ne ringrazio molto, oltre che per la bellezza del testo della canzone tutta, che ho letto con emozione( dell’autore conoscevo solo la celebre Ne me quitte pas) per la riflessione a cui mi ha indotto , che mi ha riportata a un tempo lontano, e un po’ pacificato con un passato più recente non ancora metabolizzato.
    Il verso recita” .c’è voluto del talento
    Per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti”. Bene , sì bisogna essere speciali, scrivo semplicemente, per mantenere in vita ciò che si era nella prima giovinezza, per mantenere vivo il ricordo d noi pressoché ventenni e del nostro amore di allora così assoluto ed esclusivo, sconfinato e palpitante, come di sogno. Quello che poi è capace di condannarci a vita, nel tempo che scorre implacabile per tutti, o accarezzarci con la sua dolcezza e forza reali e mai ritrovate,, a consolarci e scuoterci nella routine della età adulta..
    Mi torna in mente una delte più belle canzoni d’amore che a mio giudizio siano state scritte, composta dal grande Francesco Guccini” Farewell” , una delle mie preferite in assoluto, che certo ricorderai.
    Come avrai capito ho una predilezione per i cantautori, non tutti naturalmente, ma ammiro gli interpreti anche autori dei bei testi che interpretano. Sicuramente hanno una marcia in più rispetto anche a un bravo cantante.
    Non criticherei per niente la tua ipotetica e mi pare esclusa scelta in tale senso, anche se nella vita nulla di può escludere in partenza, anzi potrebbe essere interessante novità ascoltarti, anche se non tutti devono cimentarsi in strade battute da altri e non sentite congeniali.
    Come la schiera di scrittori improvvisati, tanti che pare ormai una moda dilagante, senza alcuna autocritica in merito, quando persone di talento , portate alla scrittura, sono troppo titubanti per insicurezza o perfezionismo.
    Io per , esempio forse potrei scrivere un testo di canzone, mai cantarlo ,semplicemente perché non ho voce per farlo, anche se non ne faccio un dramma, pur amando tutta la musica.
    Circa le considerazioni sul tempo che passa ti ricordo in breve che per te , che sei un vulcano di creatività , c’è ancora molto tempo per invecchiare e che poi, stabilito che arrivarci è un traguardo escluso per tanti che muoio prima, quindi NON una condanna, è una tappa obbligata.
    Capiterà prima o poi a tutti ,nel migliore dei casi, e va accettato. Importante è arrivarci il più possibile in salute e voler vivere anche allora coltivando ii propri sogni e le attitudini di tutta un’esistenza., percge non saranno i capelli incanutiti o il passo incerto a stravolgerli.
    Baglioni ha scritto un bel testo su i Vecchi e così sulle menomazioni fisiche, non solo della vecchiaia , Roberto Vecchioni.” Ti insegnerò a volare”, interpretata con Guccini nel recente passato, tutti poeti musicisti…
    Credo che la forza per accettare nasca da un istinto naturale di sopravvivenza e scatti proprio in momenti limiti, quando di siano superati grossi rischi di perdere la vita…

    Alla prossima pagina. Buona serata.
    Mariangela

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