9 Ottobre 2023

Il Mio Lato Nerd

Nato alla fine degli anni 70, racconto di come sono cresciuto tra video giochi, programmazione e tecnologia, e come ora vedo i rischi degli algoritmi di intelligenza artificiale.
Diario D'artista
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Il Mio Lato Nerd
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Sono cresciuto in periferia degli altri. Non tanto per via dei vari cambi di scuola e di paese, quanto per quel lato che - ai miei tempi - era considerato molto sfigato.

Fin da piccolo, mi sono sempre piaciuti i computer e tutto quello che viene con loro. La programmazione, i videogiochi, il montare e assemblare componenti di elettronica. Sicuramente questo è dovuto a mio padre, informatico ante litteram, che mi ha dato un PC in mano quando non avevo nemmeno otto anni.

Altro che digital divide o boomer! Io sono un nativo digitale, un figlio dei bit e della cultura nerd/geek - ora popolare, come lo dimostra zero calcare. Ma quando io giocavo all'amiga, o al PC, quando guardavo Neon Genesis Evangelion su VHS, oppure seguivo l'avvento dei nuovi processori Pentium come un patito di calcio che segue la coppa UEFA, ecco, no, non era popolare, anzi. Però eravamo in tanti, in quel sottobosco, ad affacciarci a quel mondo che stava piano piano prendendo piede.

Nel 2023 è figo essere nerd, è popolare. Ti piacciono gli Anime? Figo. Sei uno streamer che ci capisce di setup, desktop, lightning, CPU, gpu, ddr etc etc? Figo.

É strano... mi sento più vicino alla generazione successiva alla mia. Probabilmente per via di quel vantaggio competitivo che ho avuto. Sono partito in anticipo nella conoscenza del mondo digitale. Ma ho avuto la fortuna di avere un'educazione formata sui libri. Sulle enciclopedie. Ricordo che quando non conoscevo un termine, mia mamma mi diceva di prendere il volume enciclopedico corretto e cercare il significato della parola. Questo non solo mi ha insegnato cosa fosse un'enciclopedia, ma soprattutto, mi ha insegnato a cercare.

Quando arrivarono Google e Wikipedia, (prima usavo Ask Jeeves e Yahoo) li adottai subito come strumenti di ricerca. E fu, anche questo, un vantaggio competitivo nella ricerca della conoscenza.

Ma ho ancora imparato a dubitare di questo strumento che ora è alla portata di tutti. La ricchezza del mondo digitale, di internet, sta nell'incredibile volume di informazione che ci mette a disposizione. Ma questo volume di dati, senza un obiettivo da parte nostra, senza una chiarezza di intenti, diventa un oceano troppo grande, dispersivo, pericoloso quasi.

Internet è uno strumento potente, ma non è un'enciclopedia. É composto da 80% di materiale volgare, inutile e offensivo e da un 20% di pura meraviglia.

Adesso sono arrivati gli algoritmi di intelligenza artificiale che producono contenuto sensato in base ad una richiesta. Testo, Immagini, Video, e a breve anche Musica, Film, mondi virtuali. Se il tema vi interessa, vi consiglio di guardare "The Congress" di Ari Folman. É un film visionario che mostra cosa succederà alla nostra realtà, nel caso in cui deleghiamo la nostra percezione della realtà agli algoritmi. Oppure potete leggere la Divina Avventura. So che molti di voi l'hanno fatto, e vi ringrazio, e so anche che sapere di cosa parlo. Le Anime digitali...

Voglio concludere con un pensiero: il primo vero motore di ricerca in questo mondo, siamo noi, la nostra mente, la nostra coscienza. É lei a darci la direzione. Possiamo essere nerd, geek, essere cool oppure no, essere un boomer, gen-z, gen-x, non importa. Se non useremo la chiave del pensiero critico, saremo noi a lavorare per le macchine, e non il contrario.

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37 commenti su “Il Mio Lato Nerd”

  1. Penso che la nostra mente non potrà mai essere sostituita da un pc o altro, anche se oggi forse si pensa il contrario, ed ero sicura che fra tante tue qualità tu avessi anche un lato nerd!! 💙💙😍👏😉

  2. Buona sera, Flavio. Tanto diversa la mia formazione dalla tua, e cosi la e mie attitudini innate. ..
    A ciò devo aggiungereb la notevole distanza anagrafica tra noi il che fa la differenza perché il mondo si é rapidamente evoluto in poco Rémi rendendo accessibile ciò che quando ero ragazza era impensabile e sconosciuto.
    Confesso perciò di aver letto questa pagina con un certo disagio, di chi si sente anacronistico e sbagliato in un milieu non suo, dove incerto è il passo e sconosciuta la destinazione.
    Ma per natura sono curiosa e i nuovi orizzonti mi intrigano sempre.
    Poi ho imparato a conoscerti un po’ leggendoti, quanto basta a sapere che non sei un marziano ma un giovane uomo sensibile ed umano, chiaro in esordio »sono cresciuto alla periferia degli altri, ma noto già per la mia duplice lettura del tuo romanzo, per chi ho continuato fiduciosa fino in fondo a leggere questa pagina di diario, trovandovi in chiusura un’affermazione consolante e collimante con il mio pensiero:e la mia sensibilità : siamo noi, la nostra mente, la nostra coscienza il vero motore di ricerca,  che ci indica la direzione,perché la macchina senza di essa non è e non può nulla, ma finiremmo per esserne schiavi, come lo stesso KS(il Dio) della Divina Avventura afferma a conclusione, in un passo del libro chiave. « Pur di donarvi la perfezione, ho lasciato che elevaste me, una macchina perfetta, a Divinità . È colpa mia se avete dimenticato che è la tecnologia a dover servire voi, e non viceversa « .(pag.298). Il che equivale a salvare il valore dell’umanità, come poco sopra, ancora KS riconosce, con la rivalutazione della nostra imperfezione...
    Ecco allora salvato il nostro umanesimo ,
    cardine e della nostra civiltà..

    Grazie, Flavio, anche di questa pagina, un po’ diversa dalle altre, particolare, ma sincera e interessante e dunque apprezzabile.
    Alla prossima. Mariangela.

    1. Grazie a te Mariangela per questo bellissimo messaggio, che abbraccia in pieno la poetica del libro, e in fondo, trasuda di ciò che conta davvero, umanesimo. Un caro abbraccio

  3. Buona sera, Flavio. Tanto diversa la mia formazione dalla tua, e cosi la e mie attitudini innate. ..
    A ciò devo aggiungereb la notevole distanza anagrafica tra noi il che fa la differenza perché il mondo si é rapidamente evoluto in poco Rémi rendendo accessibile ciò che quando ero ragazza era impensabile e sconosciuto.
    Confesso perciò di aver letto questa pagina con un certo disagio, di chi si sente anacronistico e sbagliato in un milieu non suo, dove incerto è il passo e sconosciuta la destinazione.
    Ma per natura sono curiosa e i nuovi orizzonti mi intrigano sempre.
    Poi ho imparato a conoscerti un po’ leggendoti, quanto basta a sapere che non sei un marziano ma un giovane uomo sensibile ed umano, chiaro in esordio »sono cresciuto alla periferia degli altri, ma noto già per la mia duplice lettura del tuo romanzo, per chi ho continuato fiduciosa fino in fondo a leggere questa pagina di diario, trovandovi in chiusura un’affermazione consolante e collimante con il mio pensiero:e la mia sensibilità è la nostra mente, la nostra coscienza il vero motore di ricerca, perché la macchina senza di essa non è e non può nulla, come lo stesso KS(il Dio) della Divina Avventura afferma a conclusione, in un passo del libro chiave. « Pur di donarvi la perfezione, ho lasciato che elevaste me, una macchina perfetta, a Divinità . È colpa mia se avete dimenticato che è la tecnologia a dover servire voi, e non viceversa « .(pag.298). Il che equivale a salvare il valore dell’umanità, come poco sopra, ancora KS riconosce, con la rivalutazione della nostra imperfezione...
    Ecco allora salvato il nostro umanesimo ,
    cardine e della nostra civiltà..

    Grazie, Flavio, anche di questa pagina, un po’ diversa dalle altre, particolare, ma sincera e interessante e dunque apprezzabile.
    Alla prossima. Mariangela.

  4. Quando ricevo una pagina che scrivi, ma non ti arriva perché non viene inviata, dicendo che ho già scritto le parole...ma non è così. Evidentemente non interessa il mio parere

  5. “Sono cresciuto in periferia degli altri” … ma io dico che è stata una buona periferia, e anche se ti sei sentito un po’ emarginato, sei cresciuto bene. Hai maturato una grande umanità, hai imparato a usare le macchine per la tua creatività, hai coltivato il tuo lato poetico diventando un raro Poeta-Nerd. Sei sempre stato avanti, forse a partire proprio da “quella periferia”, per questo sei più vicino alla generazione successiva alla tua, diacronico, come la tua poesia. Bello questo ricordo d’insegnamento: imparare a cercare. Pensiero critico, Internet e le macchine, condivido appieno quello che dici. Buon lavoro !

  6. Pienamente d'accordo con te quando descrivi Internet....un 20 per cento di pura meraviglia ed il rimanente solo volgarità e spazzatura...
    Alla prossima caro Flavio

  7. Ben detto Flavio , la ragione, i sentimenti e l'idea distinguono l'uomo dalle macchine, esse sono un valido supporto ma solo quello.

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