4 Dicembre 2023

Oltre i limiti

Oggi rifletto sui limiti: ostacoli o trampolini? Scoprendo che definendoli, ampliamo la nostra visione, trascendiamo le barriere e cresciamo oltre l'immaginabile.
Diario D'artista
Diario D'artista
Oltre i limiti
Loading
/

Oggi voglio esplorare i miei limiti. Cosa vuol dire? Cosa sono i limiti? Esistono o sono solo nella nostra immaginazione? C'è chi dice che ogni limite può essere superato. In francese, addirittura, c'è un detto: "Impossible n'est pas français", che significa "impossibile non è francese". Quindi, davvero non ci sono limiti?

Io penso di no. Credo che i limiti esistano e che siano, anzi, un punto di forza, quando compresi. Uno dei più grandi errori linguistici nei quali cadiamo è quello di usare i quantificatori universali per definire il mondo. Per quantificatori universali, intendo quelle parole che racchiudono una totalità al loro interno, come "tutto", "niente", "mai", "sempre". Quando vengono usati, proiettiamo, con il nostro linguaggio, una dimensione illimitata, senza confini. Il risultato è che non riusciamo ad individuare il reale problema. Se ci chiedessimo: "tutti chi?" "mai quando?" piano piano andremmo nel dettaglio delle trame del creato, ed emergerebbe davvero il problema nella sua individualità, nel suo confinamento, che, appunto, lo identifica. "Tutti" diventa "mio fratello" oppure "un amico"; "mai" diventa "al lavoro" oppure "durante i weekend". E si può andare ancora più nel dettaglio, fino a che, come per magia, il problema scompare, perché finalmente sappiamo che faccia ha.

È una magia questa, non trovate? Limitando le cose, ampliamo la nostra consapevolezza. Definendo con cura maniacale la realtà, la apriamo a nuove domande, più alte, più significative, più complesse. Quindi, tramite un processo limitativo interiore, creiamo un processo inverso nella nostra percezione del mondo.

Un mio maestro mi lasciò, molti anni fa, un biglietto di augurio per il mio futuro. Una lettera, un messaggio: "Caro Flavio, ricorda, è proprio quando dici 'è troppo' che il lavoro inizia. Grazie per quello che hai fatto, e per quello che farai ancora. E merda. Matthias." Questo per me fu un messaggio incredibile, che mi portò a sbloccare tantissimi limiti, quasi a pensare che non esistessero.

Ma i limiti esistono. Anche nel processo creativo, nell'arte. Per esempio, quando è il momento giusto per lasciare un'opera? Quando è il momento giusto per dire che una poesia è finita, che un film è montato, ecc.? Proprio per questa nostra capacità di andare sempre più nel dettaglio, noi continuiamo a vedere difetti anche in una cosa che all'occhio esterno sembra già perfetta. Ci abituiamo, riformuliamo il nostro senso di "normalità" in base alle nostre percezioni attuali e ci adattiamo. E così, anche l'artista si adatta alla propria opera e comincia, dopo un po', ad allucinare, a vedere problemi dove non ce ne sono, a cancellare cose nate dall'impeto, ma che la ragione non comprende, ad autodistruggersi. È quindi fondamentale imparare a fermarsi, a dire: "Ecco, ora basta. Ora il mio operato è pronto a vivere." E poi passare al prossimo obiettivo.

Ma come fare?

Cambiando prospettiva, guardando non l'opera, ma la nostra vita, come il capolavoro che stiamo costruendo. Allora sarà più facile abbandonare un "figlio" per farne un altro. É il percorso che definisce la crescita di un artista. Un'opera, per quanto importante, è il risultato di un percorso di vita. Dante ha scritto molto prima di giungere alla Divina Commedia, e come lui molti altri. A noi rimane solo il meglio, la punta dell'iceberg. Ma dietro ogni opera divina vi sono centinaia, se non migliaia, di piccole tappe concluse, che hanno dato all'artista i semi che, nel tempo, sono cresciuti rigogliosi nella sua anima.

Alla prossima pagina.

Ricevi i prossimi articoli via mail 📩

Leggi. Viaggia.

Scopri un'avventura fantastica ed esistenziale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

24 commenti su “Oltre i limiti”

  1. Carissimo Flavio🎊Grazie per le tue riflessioni interiori🎊profonde 🎊universali🎊 Il poeta come l'artista🎊 preso in altalena scrive🎊sente🎊sogna🎊vive🎊si trasforma per costruire altrove🎊per costruire oltre l'infinito🎊si tuffa nei suoi mondi invisibili🎊immensi 🎊misteriosi🎊proietta nell'arte la parte migliore di sé🎊 tra magia🎊fantasia🎊e con il suo vivere 🎊entra in un giardino di semi e parole 🎊che escono in fila come le ore della vita🎊con la volontà di aprire 🎊con delicatezza estrema🎊il proprio mare dolce🎊a chi legge🎊a chi ascolta🎊Scrivere è partorire parole pronte🎊a unire lettore e autore🎊sulle labbra dello spirito🎊Scrivere è mettere il cuore d'incenso🎊oltre la rete🎊oltre il timore🎊Grazie per gli spazi che concedi🎊Isa

22 Febbraio 2024
Il coraggio della rinuncia

In tutti noi vive Icaro: dilemmi tra razionalità, desiderio e scelte che ci definiscono attraverso rinunce coraggiose.

19 Febbraio 2024
Il potere della memoria

La memoria, uno scrigno segreto che incanta e sfugge, plasmando identità e arte, meravigliosamente misterioso

15 Febbraio 2024
Come credere in noi stessi

Come credere in noi stessi? Circondandosi di chi crede in noi, apprendendo dai maestri, curando corpo e mente e selezionando con cura ciò che nutre l'immaginario. Sono alcune delle chiavi essenziali.

12 Febbraio 2024
La fragilità dell'artista

In questo universo di dubbi, oggi mi sento fragile, temo la conclusione della mia saga e cerco un equilibrio tra volontà e destino, chiedendomi se lotto contro mulini a vento.

8 Febbraio 2024
La buona scrittura

Riflettendo sulla revisione della mia saga, capisco che separare scrittura da editing e uccidere i propri pezzi "preferiti" sono passi cruciali per migliorare.

5 Febbraio 2024
Il talento della volontà

Dubitare del proprio talento è normale, ma scoprire che la volontà aiuta a superare le incertezze mi conforta.

1 Febbraio 2024
Una sorpresa per te

Discuto dei limiti della densità della mia prosa, del mio amore per la poesia sintetica, di come voglio riuscire ad unire i due aspetti. E poi... una piccola sorpresa 🎁

29 Gennaio 2024
Un firmacopie disastroso

In questo racconto divertente, condivido la mia esperienza deludente durante un firmacopie senza adeguata accoglienza, riflettendo sull'importanza del rispetto.

Copyright © 
2024
 Flavio Parenti. Tutti diritti riservati.
css.php