12 Giugno 2023

Scopri Dove si Nasconde Davvero l'Ispirazione: Segreti e Tecniche di un Attore

Svelo i misteri dell'ispirazione attraverso il mio viaggio d'attore: dalla mia formazione alla Scuola di Genova, attraverso il confronto con testi impegnativi come il Mein Kampf, fino alla scoperta del potere di atti semplici come camminare. Scopri come l'arte, l'azione e il mondo che ci circonda possono accendere la scintilla creativa dentro di te!
Diario D'artista
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Scopri Dove si Nasconde Davvero l'Ispirazione: Segreti e Tecniche di un Attore
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"Dove risiede l'ispirazione?"

Ricordo il mio primo anno di recitazione presso la Scuola di Genova. Ci venne affidato l'incarico di apprendere un testo a scelta tra tre opzioni: un estratto di un libro, una favola e un testo legale. Mi toccò un passaggio del "Mein Kampf", un estratto difficile che richiedeva un'intensa energia per essere declamato. Lì, dovevo interpretare le deliranti idee di Hitler sulla gioventù sportiva.

Un giorno, salii sul palco e, prima di iniziare, attesi. Diversi secondi trascorsero prima che la mia insegnante mi esortasse: "Cosa stai facendo? Stai aspettando l'ispirazione? Devi recitare." Ancora oggi quelle parole echeggiano in me come un monito. Certo, serve l'ispirazione, ma bisogna anche agire, agire e ancora agire. Niente genera più ispirazione dell'atto di creare. È una sfida agonistica, il sudore dell'anima, la mente che si riscalda fino a incendiare i pensieri, dimenticando i propri problemi per accedere a quel misterioso luogo dove nascono le idee.

Non è tanto una questione di dove si trova l'ispirazione, ma piuttosto di come la si cerca. Credo che si trovi nell'atto, nel gesto. Ogni arte ha il suo gesto, strettamente legato al suo strumento. La parola per l'attore, La penna o la tastiera per lo scrittore. Lo strumento musicale per i musicisti, il disegno per l'architetto e così via.

Un altro elemento fondamentale è: "Non fidatevi dei pensieri generati in una stanza chiusa." Non potrei essere più d'accordo. Camminare all'aria aperta, con il mondo che scorre al ritmo dei nostri passi, è un incredibile stimolo per la creatività. Camminare favorisce la circolazione del sangue, in modo più dolce e organico rispetto all'esercizio in palestra. Ci permette di interagire con il mondo che ci passa davanti. Da piccolo mi divertivo a immaginare che non ero io a camminare, ma il mondo sotto di me a ruotare. Amo camminare, come mia nonna che lo ha fatto fino a quando le è stato possibile. Più invecchio, più noto che le persone longeve sono solitamente grandi camminatori. Non credo sia una coincidenza.

Camminare era una prerogativa anche degli antichi greci, maestri di filosofia, etica e morale. I "Peripatetici", studenti di Aristotele, erano così chiamati perché il filosofo insegnava mentre camminava nel portico del Liceo, la scuola da lui fondata ad Atene. I filosofi erano grandi camminatori, ed è comprensibile, perché è camminando che arrivano le idee migliori.

Un'altra fonte di ispirazione sono le persone che ci sono vicine, che conosciamo bene e che possono guidarci o servire da esempio. Vi rivelerò un segreto: ho sempre "studiato" i miei genitori in tutto. Volevo capire in cosa eccellevano e in cosa avrei potuto migliorare rispetto a loro, magari evitando i loro errori o le loro distrazioni. I nostri modelli, che siano i genitori, persone famose, amici, rappresentano una grande fonte di ispirazione.

Infine, ci siamo noi stessi a fungere da fonte di ispirazione. Tuttavia, questo è un tema che potrebbe generare un intenso dibattito. Credo che, crescendo e avvicinandoci alla fine della nostra esistenza, abbiamo via via l'opportunità di diventare il riferimento per noi stessi, ma si tratta di un percorso lungo e graduale che non può - e non deve - escludere il mondo esterno.

A volte, mi guardo allo specchio e quasi non mi riconosco, perché è da tanto che non mi osservo veramente. Notando una ruga, un sorriso, un volto più scavato, mi viene da ridere. Mi chiedo: chi è davvero quella persona che vedo di fronte a me?

Spero di non scoprirlo mai del tutto, per avere sempre l'opportunità di incontrare me stesso ogni tanto e chiedermi come sto.

Alla prossima pagina.

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42 commenti su “Scopri Dove si Nasconde Davvero l'Ispirazione: Segreti e Tecniche di un Attore”

  1. È proprio così, camminare fa molto bene. Il cervello si ossigena e le idee prendono forma. Il mio cognome Attina' ha origine greche, quindi penso sia questo il motivo per cui sono un gran pensatore, poeta, scrittore.
    Grazie Flavio

  2. Io trovo l'ispirazione lavorando, altre volte nel buio della notte, altre ancora contemplando la natura ma concordo con te che camminare sia uno stimolo, oltre ad essere un ottimo antistress. Durante il lock down l'impossibilità di fare lunghe passeggiate è stata la cosa che mi è mancata di più.

  3. L'ispirazione si può trovare davvero dappertutto. Camminare è sicuramente un buon modo per trovarla e poi fa molto bene.
    Grazie per questa pagina. 😉
    A giovedì.

  4. Di questa pagina, che ho ascoltato con molta attenzione mi rimangono soprattutto due idee, la prima è l’importanza del camminare, che ho inteso come metafora della vita, non è restando fermi che fai esperienza e cresci, ma uscendo da noi stessi; l’altra è l’opposto, osservarsi dì fronte allo specchio per scoprire ogni volta qualcosa di noi che ci fa sentire diversi, sempre nuovi, avere il tempo di prenderci cura del nostro fisico e della nostra anima. Grazie Flavio, sempre fonte di ispirazione

  5. Mi sento una privilegiata, sono stata allevata dai nonni, due guerre mondiali, pandemia spagnola, una grande fede che mi ha sempre spinto a cercare le origini del bene e del male. Mai dato nulla per scontato. Sermoni, notizie, chiacchiere... dico sempre si, si, ma poi vado a curiosare. L'ispirazione la prendo dal mio vissuto.

  6. Ciao Flavio, leggerti è veramente interessante , incanti chi ti legge e sei un buon esempio per chi ti segue !! Sei un grande 💪💓

    1. Flavio Parenti grazie a te caro Flavio che ci diletti con il tuo bel parlare .... Ti sento come uno di famiglia!! 💯🥰

  7. Grazie perché da quello che scrivi mi fai sempre riflettere e mi aiuti molto con la tua esperienza. Io adoro camminare.

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